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Martedì, 23 Luglio 2024
Cibo

Il panino più famoso di Ischia inventato negli Anni ‘70 ancora è in voga

Storia della zingara ischitana. Dall’idea di due fratelli è poi venuto fuori il perfetto spuntino per i vacanzieri, i turisti e gli ischitani. Ecco come si fa

Due fette di pane, fior di latte, insalata, pomodoro, prosciutto crudo e un po’ di maionese: vi ricorda qualcosa? Potrebbe sembrare un panino nato negli States, per esempio una specie di club sandwich, ma gli ingredienti mediterranei non mentono: il passaporto è tutto italiano. Stiamo parlando infatti della zingara, il panino più famoso di Ischia, una delle isole più belle e più note dell’arcipelago campano. Ed è proprio qui che si mangia in molti indirizzi, ma anche fuori da Ischia non è impossibile da trovare. Oltre al fatto che si può preparare facilmente a casa in pochi minuti.

L'originale zingara ischitana del Pub La VirgolaLa storia della zingara ischitana

Secondo quanto viene raccontato da più fonti, il panino sarebbe stato inventato verso la fine degli Anni ’70, precisamente nel 1977, da una coppia di imprenditori che gestiva il Pub La Virgola, nella zona di Ischia Ponte, ancora esistente e dove è possibile assaggiare la versione dell’ischitana “originale”. I fratelli Trani avrebbero creato dunque la proposta di spuntino che poi avrebbe velocemente spopolato nell’isola, adatto praticamente a qualsiasi momento della giornata e preparato con il pane del vicino Panificio Boccia (anche questo tuttora esistente). Da lì i clienti e i turisti, che in quegli anni cominciavano già ad affollare l’isola, si moltiplicarono e la proposta della zingara si estese a ristoranti, bar e insegne dell’isola, tanto da diventare una sorta di ricetta ischitana e simbolo di questa zona. Oggi viene ancora servita a La Virgola e si può scegliere pure il pane con cui farsela preparare.

La zingara ischitana di Salvatore Seccia

La zingara di Salvatore Seccia

A farne un autentico marchio da esportare anche fuori da Ischia, in omaggio a tutti i napoletani che visitano l’isola durante la bella stagione, ci ha pensato Salvatore Seccia, con i suoi locali “La zingara di Seccia”. Intorno al classico panino di pane cafone, abbrustolito e ripieno, è stato costruito un intero menu, che comprende anche ricette più creative, fantasiose e golose, con diverse proposte stagionali e in edizione limitata. Lo storico locale del Vomero in Via Enrico Alvino 16 attualmente sarebbe chiuso per ristrutturazione, ma ce n’è un secondo a Via Sant’Anna dei Lombardi, dove si può assaggiare la zingara addirittura in versione smash, come se fosse un hamburger alla campana.

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