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Lunedì, 24 Giugno 2024
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Anthill, Sustanza, Muta. I nuovi ristoranti che stanno aprendo a Napoli

Nel capoluogo campano la ristorazione è una macchina che non si ferma mai e negli ultimi mesi le cose stanno migliorando: le nuove aperture che lo provano

Da tempo un faro si è acceso su Napoli e se la ristorazione non conosce tregua, con la batteria di nuove pizzerie nelle mani di intraprendenti pizzaioli, anche sul resto non c’è da riposarsi troppo. Tra le strade del centro si fanno strada nuove enoteche, ristoranti internazionali, street food e indirizzi da testare, a Napoli si può mangiare e bere a qualsiasi ora e in qualsiasi modo. Abbiamo raccolto 5 nuove aperture tra Napoli e dintorni.

Sustanza di chef Marco Ambrosino

Sustanza Napoli

Sustanza è un luogo che del tempo passato si nutre e usa il quotidiano per immaginare e raccontare quello che sarà. Nell’anacronismo, nel futuro. Un surreale giro del mediterraneo che forse surreale non è” così lo chef Marco Ambrosino annuncia l’arrivo di un nuovo tassello al progetto gastronomico di ScottoJonno, il restyling degli spazi all’interno della Galleria Principe di Napoli che faceva parte della Tesoreria di Stato del Banco di Napoli. Sustanza si va ad aggiungere al cocktail bar e caffè letterario e sarà il ristorante guidato proprio da chef Ambrosino, che ha lasciato Milano con l’ambizione di spostarsi e impegnarsi su nuovi fronti. Aperto dal mercoledì alla domenica, il ristorante offre solo servizio di cena e mette in pratica quella filosofia mediterranea che Ambrosino ha portato avanti con il suo “Collettivo Mediterraneo”.

Anthill di chef Giuseppe Iannotti

Altro giro altro super progetto, altro tassello che va a dama: Anthill è il cocktail bar appena inaugurato che va a completare il Luminist di Giuseppe Iannotti dentro le Gallerie d’Italia, supermuseo di Intesa San Paolo. Dopo il caffè con cucina, arrivano anche i drink e i piatti curati dall’Executive chef Antonio Grazioli, lo stesso del Luminist, coadiuvato da Marco Langella. Il locale interno si trova al piano terra proprio di fianco a Luminist e può contare su 25 sedute interne e più di 70 posti esterni con vista. I drink sono studiati dalla bar manager Anna Garruti che fa arrivare dal bancone sia i classici che 10 cocktail signature ispirati alle fiabe barocche della tradizione meridionale. Da mangiare ci sono tapas e piattini da condividere: tortillas di caviale e salmone, tacos di genovese, o’ muss e gambero rosso, paella, frittatina alla carbonara e pacchero ripieno al ragù solo per citarne alcuni. E presto in questo straordinario edificio firmato da Marcello Piacentini, ci saranno altre novità golose.

Trattoria Nennella cambia casa?

Abbiamo acquistato un nuovo locale a Piazza Carità e faremo un nuovo locale a Piazza Carità, non si sa come e quando” ha detto Ciro Vitiello, proprietario della strafamosa Trattoria Nennella ai microfoni di NapoliToday. Per ora tutto tace, ma l’indirizzo famoso dove anche Luigi Di Maio era stato ripreso mentre veniva sospeso sulle note di “Time of my Life” sarebbe pronto a trasferirsi dai quartieri spagnoli in un edificio che un tempo ha ospitato un punto scommesse, cambiando quindi zona. Qualsiasi spostamento, se ci sarà, porterà di certo con sé non solo le esibizioni dei camerieri e degli ospiti famosi, ma anche la famigerata pasta e patate con provola e pancetta e le polpette al sugo di ragù napoletano che tanti clienti hanno amato.

Da Shinto a Muta

Muta Napoli

Cambio di nome e d’abito per Shinto, marchio di ristoranti di cucina fusion con diverse sedi in Italia. Il restyling napoletano porta a un nuovo ristorante, rimanendo a Cardito nella vecchia sede, sotto la guida dello chef Salvatore Cristofaro. Come riportato il restyling nasce dal desiderio di “abbracciare un nuovo progetto più identitario e più internazionale”. Non solo, infatti, i locali di Napoli hanno subito questa trasformazione, anche gli altri gestiti dal gruppo Castaldo, con sede a Mykonos e Perugia. Si può venire qui per cena, aperitivi dal tapas bar e after dinner. Non mancano poi nigiri, temaki e uramaki in salsa giappo-italica, come nel nigiri con gambero di Mazara, sale Maldon affumicato, olio evo, polvere di crostacei e tartufo nero, magari da abbinare a un cocktail della drink list.

Guantiera di Antonio Costagliola

Guantiera Pasticceria

Ha aperto il 20 aprile a due passi dal mare e anche da Napoli, Guantiera Pasticceria, un’insegna che prende il nome dal tipico vassoio per il servizio dei dolci. Dietro c’è il giovane Antonio Costagliola, che dopo aver studiato presso Cast Alimenti con Iginio Massari e aver lavorato nelle pasticcerie dei ristoranti, apre un’insegna tutta sua a Bacoli. Qui trova spazio una pasticceria contemporanea che non disdegna affatto la tradizione. Monoporzioni, frolle, mignon e torte moderne si affiancano a sfogliatelle e babà eseguite con tecniche precise e attente all’estetica. “Mia nonna mi lasciava sullo sgabello con le mani nella farina, è il primo ricordo che ho di me in cucina. Oggi apro la mia pasticceria grazie a lei. I ricordi sono una parte importante delle mie preparazioni” ha raccontato Antonio prima dell’apertura.

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