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Martedì, 25 Giugno 2024
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I migliori ristoranti per una gita fuoriporta a Napoli

Per tutte le volte che sentiamo di voler staccare dalla città, ecco 15 indirizzi per regalarsi una giornata all’aria aperta e una vista sull’entroterra campano o sul Golfo di Napoli

Tra le meraviglie artistiche e culturali di Napoli, si aggiungono sicuramente anche quelle culinarie. In città c’è un’ampia scelta di ristoranti, pizzerie e trattorie tipiche, ma per vivere un momento particolare e fuori dall’ordinario vale la pena allontanarsi dal centro e godersi un pranzo o una cena fuoriporta. Che sia lungo la costa o verso l’entroterra, sono tanti i borghi e le campagne limitrofe alla città che meritano una visita e, perché no, anche una sosta mangereccia. A meno di un’ora dal capoluogo campano, questi indirizzi sono il rifugio perfetto per chi cerca piatti buoni e tradizionali, trattorie storiche, nuovi locali immersi nel verde o ristoranti nascosti fra le vie di un piccolo paesino.

Masseria Guida
'E Curti
Abraxas
Taverna Estia
Contaminazioni
Le Colonne
Gerani
Casa Gallo
Il Principe
Caracol
Baia Marinella
La Torre del Saracino
La Fenesta Verde
Chalet Annamaria
Il Bikini
Da Emilia
Ristorante

Masseria Guida

A circa mezz’ora di auto dal centro storico di Napoli, nella zona di Ercolano, la Masseria Guida è il posto ideale per riposarsi e staccare dalla città. Aperto circa 6 anni fa il ristorante è immerso nel verde del Parco Nazionale del Vesuvio ed è poco distante dal mare. Qui è possibile anche pernottare in una delle 3 suites presenti in struttura (una nella torre della masseria e le due Jr. suites al piano terra). La gastronomia propone i sapori del territorio preparati con frutta e ortaggi a km0 perché provenienti dall’ettaro di orto che circonda la struttura. L’arredamento è moderno e accogliente, con tonalità chiare che si mischiano al paesaggio, mentre all’esterno c’è un ampio giardino con sedute comode in cui potersi rilassare. Per mangiare o per fare un aperitivo ci si accomoda anche in terrazza, con la vista sulle vigne. E sul Vesuvio! 
 

Ristorante

'E Curti

Alle pendici del Parco Nazionale del Vesuvio (circa 30 minuti di auto dal centro città) nasce il ristorante di Luigi e Antonio Ceriello, due fratelli soprannominati dagli amici i Curti, per via della loro statura. Nel 1952 rilevano l’osteria (che al tempo si chiama ‘O Monaco) da un loro zio, e nel 1990 il ristorante prende il nome attuale, fortemente voluto da Assunta Ceriello, sorella dei due, che ancora oggi porta avanti l’attività. La cucina è fatta di sapori appartenenti alla tradizione del Golfo di Napoli, come i bucatini con soffritto, il pacchero con stoccafisso, il sartù di riso o gli ziti alla genovese, tanto per dirne alcuni. Non mancano antipasti e secondi sia di mare che di terra. Lo spazio esterno è un cortile con una tettoia che protegge dalla pioggia o dal sole nelle giornate torride. L’arredamento è moderno ed essenziale mentre lungo il perimetro ci sono dei piccoli alberi che rendono più accogliente lo spazio, in fondo invece c’è una cucina a vista per assistere ad alcune delle preparazioni.

Ristorante

Abraxas

Una trattoria in chiave moderna nella zona dei Campi Flegrei, Abraxas è l’osteria nei pressi del Golfo di Pozzuoli gestita da Nando Salemme e dalla moglie Vanna. L’arredamento è in pietra e legno, particolare nei dettagli, moderno e perfettamente integrato con il contesto naturale che si ha intorno. La cucina è guidata dallo chef Castrese De Fenza che nel menu propone Presidi Slow Food e prodotti de L’Arca del Gusto (catalogo di alimenti provenienti da tutto il mondo e che rischiano di scomparire). Tra le specialità della casa c’è sicuramente la carne, cotta anche alla brace. La struttura ha una posizione geografica suggestiva, qui si cena infatti con vista sugli orti e sui due piccoli laghi, quello di Fusaro e quello d’Averno, riuscendo a scorgere anche Procida.

Ristorante

Taverna Estia

Siamo a quindici chilometri da Napoli, più precisamente a Brusciano, e la Taverna Estia è un ristorante con 2 stelle Michelin che accoglie i suoi ospiti in un’ampia zona esterna molto suggestiva: l’ingresso è costeggiato ai lati da un piccolo orto aromatico e fiori, in fondo invece c’è un porticato in cui potersi accomodare a fine pranzo o mentre si aspetta il tavolo. Dentro l’arredamento ha delle linee moderne arricchite con dettagli che richiamano l’ambiente rustico della campagna. In cucina c’è lo chef Francesco Sposito che crea piatti profondamente ispirati alle ricette campane tradizionali, il fratello Mario Sposito guida invece la brigata di sala. Nel menu, oltre alla carta, si può ordinare il percorso di degustazione “A Mano Libera” che comprende 8 portate a 200€.
 

Ristorante

Contaminazioni

A circa mezz’ora dal centro città e alle pendici del vulcano, la zona di Somma Vesuviana ospita il ristorante Contaminazioni. Già il nome è un indizio: le ricette tradizionali vengono influenzate e valorizzate da dettagli dell’arte culinaria nipponica. Lo chef Giuseppe Molaro, dopo aver vissuto tanti anni in Giappone, vuole infatti offrire un’esperienza capace di unire due cucine tanto diverse quanto legate alle proprie radici. Si può ordinare alla carta oppure scegliere uno dei tre percorsi degustazione: Kaze (65€) che significa “vento” è un menu da 9 portate per un primo approccio con la filosofia del ristorante; Nami (85€) “l’onda”, sono 11 portate caratterizzate da sfumature e contrasti; Omakase (120€) che significa “mi fido di te” rappresenta in pieno il mondo e la visione dello chef.

Ristorante

Le Colonne

Nel casertano, in un edificio dalle grandi vetrate con piante rampicanti lungo la facciata, Rosanna Marziale guida la brigata del suo ristorante Le Colonne, un’attività di famiglia aperta negli anni ’50 sotto il nome di La bomboniera (fino al 1988). Nel 2012 la chef ottiene la sua prima stella Michelin e oggi è ambasciatrice della mozzarella campana DOP nel mondo. I riconoscimenti alla sua carriera arrivano anche da altri settori, come per esempio quello dei giocattoli: in occasione dei 60 anni del brand Barbie ha realizzato una bambola con le sue fattezze. Nel menu sono presenti tanti piatti speciali, come la famosa Pizza al Contrario, ovvero la mozzarella di bufala campana DOP che assume la forma di una pizza e viene condita con pomodoro San Marzano DOP, pane croccante e basilico sia in crema che in foglie (22€); oppure la Palla Ciok (22€) una sfera della stessa mozzarella, ripiena di un muffin, impanata, fritta e condita con una salsa di latte di mozzarella e cacao. Tra i menu degustazione si può scegliere tra il Matres (80€), il Matres Vegetariano (80€), Sostanza (80€) ed Essenza (90€). Tutti i menu sono composti da quattro portate.

Ristorante

Gerani

Con una prima sede a Santa Maria La Carità, il ristorante Gerani si trova ora nella località di Sant’Antonio Abate ed è una trattoria a pochi passi da Gragnano. Le sale sono grandi e accoglienti, mentre all’esterno, nell’ampio dehors circondato da fiori, si sta sul verde dell’entroterra campano. Il ristorante guidato dallo chef Giovanni Sorrentino viene annoverato tra i Bib Gourmand della Guida Michelin, un riconoscimento dato alle attività in cui si mangia particolarmente bene a prezzi moderati. Il percorso Tradizione da 5 portate viene 40€, mentre quello stagionale da 6 portate rimane intorno ai 50€ (il prezzo può variare a seconda degli ingredienti utilizzati).

Ristorante

Casa Gallo

Dopo tante esperienze lontano da casa e i 4 anni al fianco di Fioravante Iovine al ristorante Garum (Pompei), lo chef Vincenzo Cascone apre nel 2018 il suo ristorante Casa Gallo in quella che prima era l’abitazione dei suoi nonni. L’atmosfera familiare si respira non solo nel locale ma anche attraverso i piatti proposti, la cucina è quella popolare e tipica della Campania. Casa Gallo è cucina e “puteca” che in napoletano significa bottega o laboratorio artigianale, questo perché all’interno sono esposti dei prodotti alimentari che possono essere venduti al dettaglio, come pasta o sughi. Il ristorante si trova al centro di Pompei, una posizione strategica per fare una passeggiata e visitare la città. 

Ristorante

Il Principe

Da Il Principe è concentrata tutta l’eleganza di una proposta gastronomica ideata dallo chef e patron Gian Marco Carli, figlio d’arte dei due chef Marco e Pina Carli. Quindici anni di stella Michelin e una cucina in continua evoluzione rappresentano la chiave per comprendere l’indirizzo. La location ha un’area lounge con cocktail bar, un giardino e una sala interna da circa 90 coperti. Per chi volesse il menu degustazione, è possibile scegliere fra il Radici (4 portate a 65€) o il Giammà Fai Te (6 portate a 80€). Le sale sono spaziose e i tavoli all’esterno sono in uno contesto intimo e riparato, circondato da piante e fiori.

Ristorante

Caracol

Sulla scogliera ai pedi dell'hotel Cala Moresca, il ristorante stellato Caracol accoglie i suoi ospiti con un dehors che affaccia sul mare e che gode di una vista mozzafiato sull’isola di Procida, Ischia e Capri. La struttura si estende fino alla punta più estrema della costa e la sensazione è quella di stare a un passo dall’acqua grazie a una terrazza panoramica e alle balaustre in vetro. Nonostante il nome del locale sia in spagnolo e significa “chiocciola” (in riferimento al disegno a spirale sul soffitto della sala) la cucina dello chef Angelo Carannante richiama tutti i sapori mediterranei con un particolare rimando alle isole Flegree: interpretazione culinaria che può essere scoperta attraverso un menu alla carta o scegliendo uno fra i due percorsi degustazione.

Ristorante

Baia Marinella

Una finestra sul mare, questa è la prima cosa che viene in mente entrando da Baia Marinella, il ristorante che si sviluppa a strapiombo lungo la costa di Pozzuoli. Mangiare qui significa avere una vista su tutto il golfo di Napoli in un contesto elegante e luminoso, semplice e accogliente. La proposta gastronomica è caratterizzata da una cucina mediterranea, con pesce fresco, crudi e specialità ittiche della tradizione partenopea.

Ristorante

La Torre del Saracino

Con questo indirizzo siamo all’interno di una delle torri che costeggiano Vico Equense. Questa zona del ristorante è ideale per bere un caffè a fine pasto o godersi un aperitivo, mentre la sala principale del locale è caratterizzata da grandi vetrate con vista sul golfo. Lo chef Gennaro Esposito, 2 stelle Michelin, nella sua cucina mediterranea propone ingredienti campani accostati ad altre materie prime inusuali rendendo ogni piatto un’interessante esperienza gustativa, come si può leggere in alcuni piatti tra cui la palamita arrostita con fave, formaggio di capra e mousse d’albedo di limone (42€). La scelta fra i menu degustazione vede 4 opzioni, si parte dal menu a 4 portate a 165€, quello da 6 a 180€, quello da 8 a 195€ e infine il percorso da 12 portate a 225€.

Ristorante

La Fenesta Verde

In una strada quasi nascosta del paesino di Giugliano in Campania, in provincia di Caserta, una piccola insegna verde ci suggerisce di svoltare a destra per un pranzo da Festa Verde. L’atmosfera classica e familiare che si articola su due piani e che, con le sue carte da parati e le sedie in legno, ricorda un ristorante anni ’90. L’arredamento rispecchia la proposta gastronomica fatta di piatti della tradizione, grandi classici e una materia prima che richiama il territorio campano. La cucina ha il tocco delle sorelle Laura e Luisa Iodice mentre in sala ci sono i loro rispettivi mariti Guido Cante e Giacomo D’Alterio che si occupano dell’accoglienza. Nel menu piatti tipici dell’entroterra ricordano le ricette di una volta come la tipica pasta alla genovese oppure il ‘O Mezzaniell allardiato, un primo piatto fatto con ziti, lardo, pomodoro e cipolla.

Ristorante

Chalet Annamaria

Non fatevi trarre in inganno dal nome: questa è una pescheria con cucina nel porto di Stabia in cui fermarsi a mangiare le specialità ittiche del giorno. Qui, oltre ai crudi freschissimi, si possono scegliere dal bancone dei piatti dalla cucina, con portate per minimo 3 persone ad esempio la pasta e fagioli con cozze (18€) o le porzioni singole come la classica frittura di paranza (9€). Tra i piatti più richiesti c’è l’impepata di cozze fatta secondo tradizione, la porzione singola è a 5€ mentre quella da 3 è a 15€. Il locale è gestito dalla proprietaria Annamaria, che insieme alle figlie propone un servizio semplice e familiare per un pranzo informale.

Ristorante

Il Bikini

Il verde della montagna che si accosta alle tonalità blu del mare, una terrazza con inserti in legno scuro e una vista sul Vesuvio: questo è lo scenario da Il Bikini. Qui la maggior parte dei coperti sono all’esterno, con una zona riparata per le giornate più calde e una parte più esposta che invece è a bordo della costa, quasi a sfiorare l’acqua. In cucina c’è la chef giapponese Fumiko Sakai che, dopo 8 anni al fianco di Gennaro Esposito della Torre del Saracino, ha deciso di intraprendere questa nuova esperienza con l’imprenditore Giorgio Scarselli e il suo ristorante Il Bikini, aperto dal 1952. La cucina è italiana ma la tecnica di esecuzione ha la precisione e il rigore di quella giapponese. Il menu della cena si differenzia da quello del pranzo con una carta più ricca di portate e una proposta più ricercata. Tra i piatti più iconici troviamo la pasta mista con variazione di patate, seppia e ricci di mare (25€), gli spaghetti con vongole e lupini (20€) o anche specialità di terra come il vitello appena scottato con Grana Padano (22€). 

Ristorante

Da Emilia

Aperta nel 1947 questa trattoria di mare offre un pranzo in pieno stile mediterraneo, con tovaglie a quadretti blu e bianchi e un piatto di frittura di paranza con vista sul golfo. Il ristorante è una piccola palafitta rialzata dalla spiaggia, molti dei tavoli sono nella veranda del locale, gli altri invece si trovano lungo il molo adiacente. Qui Da Emilia le porzioni sono abbondanti e tra le specialità a base di pesce, non bisogna dimenticare di aggiudicarsi un piatto di gnocchi alle vongole.
 

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