Apri su Maps 08118909292 @sanpietrobistrot

Tra Pompei e Torre del Greco corre una quindicina di chilometri, che si percorrono volentieri per approfittare della vista invidiabile sul mare del bistrot San Pietro, nonché della sua ottima cucina di pesce. Sulla veranda a pochi centimetri dalle onde potrete gustare antipasti crudi con tartare e carpacci (18-22€), primi generosi come la pasta e fagioli con le cozze (16€) oltre a una bella scelta di pescato di giornata proposto alla brace, in crosta di sale o in guazzetto. Per i palati più raffinati sono a disposizione selezioni di ostriche pregiate, mentre per i vegetariani c’è un menu altrettanto ricco, con mozzarella in carrozza con pomodoro in tre consistenze (8€), ravioli capresi (15€) e tempura di verdure con salsa agropiccante (10€).


San Pietro - Bistrot del Mare
Apri su Maps 0818689229 @lafontaninaristorante

Pranzare o cenare a La Fontanina è un’esperienza: si mangia all’esterno su un lembo del pontile di Bacoli che dà la sensazione di essere a tutti gli effetti in mezzo al mare. All’interno l’ambiente è altrettanto suggestivo e curato nei minimi dettagli, un posticino magico alla luce del sole, al tramonto, e anche la sera. Il menu, prettamente di mare, presenta piatti della cucina tipica napoletana eseguiti con tanta sapienza; questi sono intervallati da qualche twist più contemporaneo che riuscirà a non disattendere le aspettative. Una vera istituzione flegrea.

Apri su Maps 0818791572

La Costiera Amalfitana non è solo tratti di costa frastagliata e spiagge idilliache. Infatti val bene la fatica una piccola deviazione al suo interno, come in questo caso. I prezzi sono decisamente più accessibili se ci si sposta leggermente al suo interno e si possono trovare delle chicche gastronomiche come qui, alla Pizzeria ai Galli. Un locale molto semplice e accogliente, che sforna pizze a lunga lievitazione (tra i 5 e i 7€), condite con prodotti del territorio e provenienti da piccoli produttori locali. Non mancano anche pizza alla pala, panuozzi e pizza al taglio. A conferma della qualità, Pizzeria ai Galli è stata riconfermata tra le migliori d’Italia secondo la guida del Gambero Rosso.

Apri su Maps 0815236122 Pagina Facebook

Questo piccolissimo ristorante nascosto nei vicoletti di Bacoli è una chicca. Non gode di una vista mare ma di un’impagabile atmosfera da isola greca. Lo chef patron, Pasquale Di Fraia, si fa portatore, come egli stesso dice, della “contraddizione di una civiltà contadina circondata dal mare”. Il ristorante è comodamente situato lungo la strada principale che attraversa Capo Miseno, l'estrema punta della penisola flegrea, il che lo rende facilmente accessibile. L'ambiente interno del locale è caratterizzato da uno stile marinaresco, con la terrazza esterna che offre atmosfere romantiche, sebbene non abbia una vista diretta sul mare. I gestori del ristorante incarnano l'approccio familiare tipico dei ristoratori italiani: il marito gestisce la cucina, mentre la moglie la sala. Il menu varia frequentemente, in base alla creatività dello chef e alla disponibilità delle materie prime. Non è previsto un menu fisso, ma piuttosto un percorso proposto verbalmente, che spazia dagli antipasti al dessert. La maggior parte delle proposte ruota attorno al pesce, ma per ciascun piatto è sempre presente almeno un'alternativa di terra. La carta dei vini è ben studiata, concentrando l'attenzione principalmente sui vini della Campania, in particolare della zona dei Campi Flegrei.

Capo Blu-2

Avete mai mangiato una pizza al museo? A quello Ferroviario di Pietrarsa, da poche settimane, si può. Ve lo abbiamo già raccontato: sulle terrazze vista mare, al termine della visita alla bella collezione di locomotive e memorabilia storici, è possibile fare un aperitivo completo a base di sfizi e ottimi cocktail. E poi, appunto, c’è la pizza. Ma non una qualsiasi, perché la firma Ciro Coccia, uno dei principali alfieri della tonda napoletana nonché portatore di una grande eredità di famiglia. Immancabile.


Terrazze Pietrarsa-3

"La casa delle formiche" (questo è il significato del nome in inglese), è il cocktail e tapas bar aperto all'inizio di maggio 2023 dallo chef del Kresios di Telese Terme Giuseppe Iannotti. Situato al quinto piano di un edificio storico in Via Toledo, fa parte del grande progetto delle Gallerie d'Italia all'interno dell ex sede del Banco di Napoli. Insieme al Luminist, il bistrot e caffetteria condotto dallo chef campano per aggiungere all'offerta culturale del museo una gastronomica di pari livello. Anthill conta una sala con ben due banconi e una terrazza, dal design curato ed eclettico. Non solo nell'arredo, nella carta da parati e nell'illuminazione ma anche nei bicchieri, realizzati con stampa 3d. Il team dei bartender è guidato da Arianna Garuti e amministra un menù con tutti i grandi clasici, oltre a 12 preparazioni creative della casa.  Dalla cucina arrivano tapas e assaggi firmati da Antonio Grazioli e Marco Langella.

Anthill Cocktail Bar

Ristorante dall’anima partenopea nel pieno centro storico, con due sedi nella stessa via a qualche civico di distanza. Qui si viene travolti dalla calda accoglienza e dall’atmosfera familiare, e si possono assaggiare ricette tipiche della tradizione: dalla mozzarella in carrozza alla frittata di cipolle, dalla zuppa di fagioli e scarole agli Ziti alla genovese, uno dei cavalli di battaglia insieme ai Paccheri ripieni e fritti. Da bere ampia scelta di vini campani (e non), alcune birre artigianali e amari. Indirizzo con ampia offerta anche per i celiaci.

La Locanda Gesù Vecchio

Cucina di qualità, accoglienza e location suggestiva, tre capisaldi imprescindibili che accompagnano questa osteria di mare dal 2021, anno in cui ha aperto le porte al pubblico. Per questo probabilmente potrebbe sembrare un posto dalla blanda esperienza, ma chi lo pensa fa i conti senza l’oste: quello di Aguglia, Alessandro, di esperienza ne ha da vendere. Grande appassionato di ristorazione, sono svariati anni che promuove e propone la cucina flegrea con devozione. Alessandro si definisce più che promotore di un Km0, promotore di un “Km buono”. Gli piace proporre una cucina quasi completamente flegrea come gli piace prendere in prestito i migliori prodotti delle altre regioni e confezionare una cucina genuina ma varia. Il caposaldo del loro menu resta, da anni, la linguina al granchio fellone e sughetto di datterino locale. La location è piccolina e molto accogliente, con una vista sul mare preziosa, il rumore delle onde che accompagna i commensali per tutta la durata del pasto. Il giovanissimo Francesco Fevola è lo chef di cucina che lavora in modo concreto una materia prima di qualità proposta in chiave innovativa. Gli accostamenti restano equilibrati, molto vicini alla tradizione, per un menu alla portata di tutti i palati. La carta cambia di giorno in giorno in base alle disponibilità del mercato.

Aguglia Osteria di Mare
Apri su Maps 0818941239 @fenesta.verde

In una strada quasi nascosta del paesino di Giugliano in Campania, in provincia di Caserta, una piccola insegna verde ci suggerisce di svoltare a destra per un pranzo da Festa Verde. L’atmosfera classica e familiare che si articola su due piani e che, con le sue carte da parati e le sedie in legno, ricorda un ristorante anni ’90. L’arredamento rispecchia la proposta gastronomica fatta di piatti della tradizione, grandi classici e una materia prima che richiama il territorio campano. La cucina ha il tocco delle sorelle Laura e Luisa Iodice mentre in sala ci sono i loro rispettivi mariti Guido Cante e Giacomo D’Alterio che si occupano dell’accoglienza. Nel menu piatti tipici dell’entroterra ricordano le ricette di una volta come la tipica pasta alla genovese oppure il ‘O Mezzaniell allardiato, un primo piatto fatto con ziti, lardo, pomodoro e cipolla.

A circa mezz’ora di auto dal centro storico di Napoli, nella zona di Ercolano, la Masseria Guida è il posto ideale per riposarsi e staccare dalla città. Aperto circa 6 anni fa il ristorante è immerso nel verde del Parco Nazionale del Vesuvio ed è poco distante dal mare. Qui è possibile anche pernottare in una delle 3 suites presenti in struttura (una nella torre della masseria e le due Jr. suites al piano terra). La gastronomia propone i sapori del territorio preparati con frutta e ortaggi a km0 perché provenienti dall’ettaro di orto che circonda la struttura. L’arredamento è moderno e accogliente, con tonalità chiare che si mischiano al paesaggio, mentre all’esterno c’è un ampio giardino con sedute comode in cui potersi rilassare. Per mangiare o per fare un aperitivo ci si accomoda anche in terrazza, con la vista sulle vigne. E sul Vesuvio! 
 
Apri su Maps 3533981170 @lavinum_wineresort

Agriturismo con vigneto situato sulla parte più alta del promontorio di Monte di Procida, ha aperto proprio nel 2023. Anche da qui la vista è impareggiabile: a strapiombo sul mare è possibile passeggiare tra i vigneti e, tra un calice e l’altro, godere del panorama. L’azienda è il frutto del restauro di un’antica cascina rurale del 1800. Sull’alto del costone le vigne guardano il mare ed una costa frastagliata dall’impeto dell’attività vulcanica. Lo chef, Christian Guida, è un giovane esperto della cucina flegrea che aggiorna spesso il menu, dalle idee innovative e fuori dagli schemi è immerso tutti i giorni nello studio e nella ricerca. Alle spalle della cascina è possibile ammirare il grande orto dal quale raccoglie personalmente verdure ed ortaggi per la sua cucina. Qui l’unica regola è il rispetto della stagionalità e il legame con la tradizione contadina. La proposta spazia tra portate di mare, dell’orto e della terra. Tra i piatti più richiesti annoveriamo le eliche al sugo di coniglio, le pennacce di Gragnano al ragù di agnello, la genovese e la parmigiana dell’orto Lavinum. Per chi vuole immergersi in un’esperienza totalizzante, lo chef ha ideato un menu degustazione da cinque portate a 55€.


Lavinum Wineresort
Apri su Maps 081275306 @pizzeria.salvo

La pizzeria dei fratelli Francesco e Salvatore Salvo si trova a San Giorgio a Cremano, a meno di 10 minuti d’auto da Ercolano. Terza generazione di una famiglia di pizzaioli, oggi sono una delle voci più autorevoli della napoletana contemporanea, apprezzati e ricercati dai “locali” così come da chi si mette in viaggio apposta per venirli a trovare. I loro fornitori sono selezionati — dalle farine al pomodoro, passando per l’olio — e il paniere comprende prodotti di alta qualità per comporre la farciture. Dai Salvo si comincia con i classici fritti partenopei (il tris di montanare, 4,50€; la frittatina di genovese, 3€; ma anche l’arancino di baccalà) da abbinare, perché no, a delle eleganti bollicine prima di scegliere da una carta con ben 7 margherite (6 - 9,50€). Poi ci sono le classiche, come la cosacca con pecorino bagnolese (6,50€), e le “signature”, con abbinamenti davvero creativi. La più particolare? La Oshinarase, con fior di latte, filetto di manzo marinato alla soia, salsa di friarielli e olio evo (11€). 


Pizzeria Salvo
Apri su Maps 0815567411 Pagina Facebook

Unica sede, aperta dal 1950, la gelateria Soave è una tappa obbligata per chiunque si trovi a passeggiare per le eleganti strade del Vomero. Negli anni, è stata riconosciuta come Marchio Storico di interesse culturale, e più che come gelateria è famosa per essere una cremeria (mozzarelle fresche e formaggi). Il gelato è leggero e molto vellutato. Degni di nota i classici gianduia e fiordilatte. Spettacolare il gelato al cioccolato fondente variegato all’amarena. Panna ottima e porzioni abbondanti. Per molti è la migliore gelateria di Napoli, conserva ancora un po’ del suo allure vintage.

Gelateria Soave-2

Vegano, vegetariano e senza glutine. Cosa si può chiedere di più a questo ristorante che si trova nei pressi del Museo Archeologico di Napoli? Di avere anche lo spazio esterno, con tavolini che si allungano sotto gli archi dei portici, circondati da piante. Oppure una carta degli aperitivi, dei vini e delle bollicine. In tavola arrivano, sia a pranzo che a cena, tutti i migliori piatti della cucina campana e italiana in versione veg. Dallo scarpariello alla lasagna crudista, passando per le pizze vegane e le zuppe da gustare anche fredde.

Vitto Pitagorico

 
Apri su Maps 3334930550 @bayarestaurant

Baya Restaurant offre un'esperienza gastronomica che coniuga innovazione e panorami mozzafiato. Sotto la guida dello chef Patron, Salvatore Lucci, il ristorante adotta un approccio culinario distintivo, sfidando le convenzioni tradizionali per offrire un'esperienza di qualità. La cucina di Baya Restaurant è nota per la sua impronta gourmet, basata sulla rielaborazione creativa di materie prime locali. L'obiettivo è bilanciare in armonia i prodotti stagionali della terra con ciò che il mare propone. Gli antipasti fanno parte di un percorso che consente ai clienti di sperimentare una varietà di sapori, ma anche concetti ed idee che si snocciola in un menu alla carta. La proposta dei vini è curiosa, una selezione accurata con una particolare predilezione per i vini francesi di alta qualità, in particolare per l'esclusiva scelta di champagne. Baya Restaurant ha inoltre il vantaggio di essere situato in un ambiente incantevole, incastonato nella montagna di Monte di Procida, con una vista panoramica che abbraccia le isole di Procida e Ischia. L'accesso al ristorante offre già ai visitatori una prospettiva magica, anticipando un'esperienza di tutto rispetto.
Lucci, cultore non solo della cucina ma anche di arte, trasmette la sua passione attraverso ogni piatto. La cucina esprime la sua creatività cambiando spesso il menu, non abbiamo quindi una preparazione di riferimento da consigliarvi, sappiamo per certo però che quando è disponibile lo spaghetto col riccio di Baya nessuno se lo fa scappare.

Baya Restaurant-2

Nel quartiere Pignasecca, non è una delle pasticcerie storiche e più famose di Napoli ma è una tappa che ci sentiamo di consigliare. Si trova nascosta nel vicoletto San Liborio, una strada lunga e stretta che grazie a Mastracchio profuma di zucchero a tutte le ore. Le vetrine pullulano di paste, dolci di qualità eccellente e di vasta varietà. Davvero deliziose le creme della piccola pasticceria. Mastracchio è una vera eccellenza senza fronzoli frequentata da soli locals dove è difficile trovare le file che si vedono in altri locali.

Mastracchio

Apri su Maps 3339165716 @chalet_annamaria11

Non fatevi trarre in inganno dal nome: questa è una pescheria con cucina nel porto di Stabia in cui fermarsi a mangiare le specialità ittiche del giorno. Qui, oltre ai crudi freschissimi, si possono scegliere dal bancone dei piatti dalla cucina, con portate per minimo 3 persone ad esempio la pasta e fagioli con cozze (18€) o le porzioni singole come la classica frittura di paranza (9€). Tra i piatti più richiesti c’è l’impepata di cozze fatta secondo tradizione, la porzione singola è a 5€ mentre quella da 3 è a 15€. Il locale è gestito dalla proprietaria Annamaria, che insieme alle figlie propone un servizio semplice e familiare per un pranzo informale.

Apri su Maps 081455026 @unsorrisointegrale

Il lungo nome anticipa un posto che è da lungo tempo su piazza con la sua proposta vegetale. Qui si mangia cucina vegana e vegetariana con piatti che cambiano spesso. Seitan, legumi, verdure, una piccola carta di piatti a base di tofu, compongono la proposta giornaliera. I piatti, in stile classico, spaziano tra la cucina regionale italiana e le ricette più internazionali dal mondo. Aperto sia a pranzo che a cena.

Amico Bio Un sorriso integrale-2

Partito dal primo locale napoletano di Piazza Vittoria, Vincenzo Capuano (classe ’89) è arrivato nel 2018 anche nella centralissima Via Roma a Pompei. Oggi i suoi locali sono molti di più (ha appena aperto anche a Roma e Bari), ma la pizza è ovunque quella buonissima che ne ha decretato il successo. In stile contemporaneo, con lievitazioni pazienti e bei cornicioni pronunciati. Questo non significa, però, che sul menu non si trovino tutti i capisaldi della tradizione. C’è la margherita classica (7€) o con la bufala (8,50€), oppure la Napoli con alici e olive (9,50€) e la diavola (7,50€). A chi ha voglia di sperimentare consigliamo magari la Don Egidio, con vellutata e chips di zucchine, polpettine e stracciatella vaccina (10€).


Pizzeria Vincenzo Capuano

Nel quartiere Pendino, ovvero in pieno centro storico, la Scimmia (com’è conosciuta dai napoletani) viene fondata cent’anni fa ed è un cult per gli amanti del gelato, soprattutto perché ubicata in un luogo di passaggio. Famosissimo il suo gelato su stecco a forma di banana, al medesimo gusto e ricoperto di cioccolato. Oggi Luca Monacelli, terza generazione, ha saputo rinnovare l’offerta integrando allo stecco alla banana altri gusti, come pistacchio, fragola, nocciola, vaniglia del Madagascar e Crema Scimmia. C’è la possibilità di scegliere gelato e cono senza glutine, nonché di accompagnarlo con una sfogliatella.

Scimmia Factory
Apri su Maps 08119093381 @tavernamafalda

A Castellammare di Stabia c’è un locale giusto per tutte le occasioni. La Taverna Mafalda, infatti, vuole essere un solido ristorante di cucina partenopea, una pizzeria e anche un tapas bar con cocktail e birreria. Il comune denominatore è il “comfort food”, inteso come una cucina capace di mettere tutti d’accordo con genuinità, legata in particolar modo alle tradizioni della penisola sorrentina. Paste fatte in casa, minestre e stufati assortiti compongono un menu che cambia secondo stagione, sempre sostenuto da una buona offerta in fatto di vini e, appunto, birre. Tra i piatti più amati c’è “Mescafrancesca”, una pasta mista con pomodoro e pecorino davvero gustosa (10€), ma non deludono nemmeno i risotti, che variano spesso e non sono mai banali. Un esempio? La versione al “pane, burro, alici e friarielli”. Pizze tra i 5 e i 10€, scontrino medio per il ristorante 35€.


Taverna Mafalda
Apri su Maps 0814239111 @hotelsanfrancescoalmonte

All’interno dell’hotel San Francesco al Monte, questo hotel con vista splendida è molto apprezzato per l’atmosfera che sa regalare ai suoi ospiti. Il menu è molto ampio: si spazia tra carni, pesci, verdure, Italia e resto del mondo. In estate è aperto sia a pranzo che a cena, con la cucina affidata allo chef Vincenzo Stingone. Curiosità: al settimo piano si trova anche un pergolato e una piscina, dove gli ospiti possono sorseggiare un drink durante la bella stagione.
 
Hotel San Francesco Al Monte

Il Gambrinus è una pasticceria che non ha bisogno di tante presentazioni. Ne hanno già parlato D’Annunzio, Oscar Wilde, Marinetti, Matilde Serao, Benedetto Croce, Scarpetta, Hemingway. Anzitutto, è una pasticceria e caffetteria davvero suggestiva. Per chi ha la possibilità di spendere un po’ più di tempo e godere dell’atmosfera (prima di portar via la guantarella), consigliamo di prenotare un tavolo in sala interna, un gioiellino d’arte ottocentesca. Bando alle ciance, delle sciantose, il Gambrinus da più di 150 anni continua ad essere il fiore all’occhiello della città. I dolci vengono sfornati continuamente e il banco rimane perennemente rifornito anche a tarda sera. L’offerta è puramente tradizionale, con qualche rivisitazione non troppo eccentrica.

Gambrinus(1)

Aperto a giugno di quest’anno a Napoli, nei quartieri spagnoli, Green M’ama si è guadagnato sin da subito un seguito importante di appassionati e di neofiti. Fresco nell’ambiente e nella proposta, nasce dall’idea di Claudia Neri e dei suoi soci, che hanno voluto credere nella sfida di portare a Napoli una cucina vegetale di qualità ma anche divertente. Quest’ultima è realizzata dalla mano della chef Valeria Sommella. In menu troviamo una serie di burger colorati 100% vegan, bowl di prodotti freschi, fritti e dolci. Si possono scegliere anche gli ingredienti per comporre su misura delle combo. È aperto sia a pranzo che a cena.

Green Mama
Apri su Maps 08119006460 @vineriabandita

Aperto a fine 2019 al Vomero da un’idea e dal lavoro di Giuliano Granata e Federica Palumbo, Vineria Bandita dichiara la sua natura già nel nome: al resto ci pensa la scritta presente sui menu che recita la dicitura “solo vini naturali”, scelti dai proprietari del locale per rappresentare al meglio il mondo del vino naturale a Napoli. Ai vini, ampiamente visibili sugli scaffali, si possono affiancare piatti dalla dispensa in formati più o meno grandi, con prodotti golosi e stagionali, come formaggi, verdure e carpacci. Tavolini interni ed esterni per chi si ferma qui.

Vineria Bandita-2

Il bel ristorante ed enoteca Viva Lo Re si trova a Ercolano, proprio affacciato sul Miglio d’Oro: un rettilineo attorniato di agrumeti lungo precisamente un miglio, che collega gli scavi a Torre del Greco. Molto amato da chi è del posto, è una tavola affidabile attiva dal 1995, perfetta per godersi un pranzo tra portate di mare e terra insieme a qualche ottimo calice. L’ambiente ha uno stile ricercato ma informale e il menu si articola tra zuppa di cozze (16€), timballo di bucatini (15€), spaghetti al ferretto con la cernia (18€), coniglio farcito (18€) e stracotto di vitello (18€). Dal 2002 l’enoteca occupa uno spazio a sé a Palazzo Durante, proprio di fronte al ristorante, e vanta una cantina con oltre 1.500 etichette.


Viva Lo Re

Questo è un ristorante giovane, come gli ambiziosi proprietari che giorno per giorno s’impegnano affinché diventi un riferimento gastronomico della zona. Si trova in un caratteristico vicoletto di Bacoli fronte mare, una lingua di terra lontana dal traffico estivo che fa dimenticare il caos cittadino. Offre una di quelle cucine che affonda le radici nella tradizione e apre i suoi rami verso la contemporaneità. Lo chef e proprietario, Roberto Scotto, quotidianamente non fa altro che scegliere il pescato migliore del giorno, che spesso attracca proprio di fronte al suo ristorante, cercando di preservare la freschezza della materia prima e usanso il meno possibile i fornelli. La sua missione è quella di conservare in ogni piatto l’essenza del mare. Il tutto è accompagnato da una discreta cantina curata dal fratello, Antonio, responsabile di sala. Anche in questo caso il menu è spesso rivisto da Roberto, c’è una portata però che li ha resi famosi in zona e che propongono da anni: la genovese di tonno.

Tuna Restaurant
Apri su Maps 0818967602

Ecco un ristorante/lido a gestione familiare in cui la cucina non è solo un contorno. Il menu de La Conchiglia è essenzialmente a base di pesce fresco e frutti di mare, cui viene abbinata dell’ottima pasta fresca. Diversi, infatti, sono gli abbinamenti mare e monti, come le caramelle cozze e zucchine, gli stracci cozze e broccoli, e i cappelletti con telline. Tra i secondi, invece, non mancano pesci da cuocere alla griglia, o fritture. Abbondanti e da non snobbare sono pure gli antipasti misti che contemplano sia terra che mare.

All’interno dell’hotel Romeo, che entro il 2023 dovrebbe aprire le sue porte anche a Roma con la complicità dello chef Alain Ducasse, c’è il ristorante Il Comandante affidato alla mano dello chef Salvatore Bianco, 1 stella Michelin. Impagabile la vista che si gode su Napoli dalla struttura, così come la cucina, che dal territorio e dalla cultura napoletana prende a piene mani. Aperto solo a cena, l’indirizzo offre ai suoi visitatori tre menu a degustazione tra cui scegliere: Mangiafoglie, il percorso vegetariano a 140€, a seguire Evoluzione, a 170€, e poi ancora Origini a 190€. Nei piatti troviamo di tutto: vegetali, pasta, carni e pesce, innovazione e molta concretezza.

Il comandante Napoli-2
Apri su Maps 0817645295 @impasto_55

Questa pizzeria nasce dalla volontà dell’artista e scenografo Vitale de Gais e, come suggerisce il nome del locale, l’idea è di portare avanti quella che per molto tempo è stata una regola fondamentale nella preparazione della pizza: la somma della temperatura dell’ambiente, della farina e dell’acqua deve essere sempre pari a 55 gradi centigradi. Il locale ha uno stile ricercato con dei divanetti grigio tortora, gli inserti in legno chiaro e i lampadari in vimini. Nella parte esterna l’arredamento rimane lo stesso, ma la cornice si arricchisce di piante e tendoni bianchi che creano uno spazio appartato nel centro città con una vista su Castel dell’Ovo.

Impasto 55 Napoli

Progetto nato dalla mente di due imprenditori, Marco Tartaro e Gianluca Picone, con il master-chef del gelato Palmiro Bruschi a curare l’avvio dei laboratori, Desìo si avvale di una vista spettacolare su Castel dell’Ovo e sulla passeggiata fronte mare. Gusti di gelato tradizionali, come quello al limone e al melone, ma anche incursioni tropicali come il cacao Venezuela 80% e la maracuja o il lime affollano il banco. Locale molto curato, cialde sempre fresche e un rubinetto di cioccolato fuso a incantare i clienti. Molti sono i gusti vegan e anche per gli intolleranti al glutine. Inoltre, offre anche semifreddi e tortine monoporzione. Porzioni del gelato generose, coni e coppette medie al costo di 3€.

Desìo
Apri su Maps 08119523341 @ba_bar_house

Cocktail bar che nasce nella sede dell’ex Società Fonografica Napoletana nel 2021. Fa parte del gruppo Babar di Duccio Giordano e soci, di cui fanno parte 5 ristoranti tra Barcellona e Napoli basati sull’idea di essere un mix tra caffè letterario, bistrot, luogo di incontro culturale e ritrovo di amici. Ba-Bar House nello specifico, è l’ultimo locale che hanno aperto con l’idea di offrire uno spazio intimo e confortante dove rilassarsi come a casa propria. Il menu è composto principalmente da cocktail e pizze, oltre che taglieri e stuzzichini. Il plus è dato dalla terrazza al secondo piano, circondata dai pittoreschi palazzi del centro storico.

Babar House

È uno di quei posti davvero unici nel suo genere: una macelleria vegetariana aperta nel 2016 dal titolare, Gennaro Gagliano a Napoli. Polpette, polpettoni, sughi, burger, persino frittate di pasta sono presentate in chiave vegetale. Come per qualsiasi macelleria, si ordina il cibo dal fornitissimo banco o lo si paga al peso. Si può prendere anche qualche pietanza da mangiare sul momento, in versione street food, per esempio le polpettine e i burger. Fa orario di negozio, chiudendo alle 20.

Macelleria Vegetariana Italia

Il nome di questo ristorante fa riferimento a una tradizionale forma di baratto applicata dai pescatori partenopei. Questi, dalle loro barche, caricavano i secchi di pesci, che venivano tirati poi su dai contadini direttamente dalla costa con delle funi. In cambio del pescato, i pescatori ricevevano delle verdure con cui abbinavano i prodotti del mare e viceversa. L’indirizzo in questione, che riserva anche diverse soluzioni per il pernottamento, si distingue per una cucina raffinata e una lunga carta dei vini. Molti dei prodotti, inoltre, vengono dall’orto/giardino che oltre a fornire delizie alla dispensa è anche visitabile.

CalaCala
Apri su Maps 0815750130 @al.faretto

Nello storico quartiere di Marechiaro il ristorante Al Faretto propone una cucina di pesce semplice e dai sapori delicati, qui è possibile trovare un’ampia selezione di crudi, 4 tipologie di ostriche (dai 3 ai 7€ l’una) e le selezioni di prodotti pregiati come le Acciughe Cantabricum (22€). La struttura dispone di una zona interna caratterizzata da grandi finestre lungo le pareti e di una parte esterna che invece affaccia sul mare. L’arredamento è curato in ogni dettaglio e l’atmosfera informale rende Al Faretto il luogo perfetto per un pranzo in famiglia o per una cena romantica.

Sulla scogliera ai pedi dell'hotel Cala Moresca, il ristorante stellato Caracol accoglie i suoi ospiti con un dehors che affaccia sul mare e che gode di una vista mozzafiato sull’isola di Procida, Ischia e Capri. La struttura si estende fino alla punta più estrema della costa e la sensazione è quella di stare a un passo dall’acqua grazie a una terrazza panoramica e alle balaustre in vetro. Nonostante il nome del locale sia in spagnolo e significa “chiocciola” (in riferimento al disegno a spirale sul soffitto della sala) la cucina dello chef Angelo Carannante richiama tutti i sapori mediterranei con un particolare rimando alle isole Flegree: interpretazione culinaria che può essere scoperta attraverso un menu alla carta o scegliendo uno fra i due percorsi degustazione.

Palazzo Caracciolo Napoli MGallery Hotel Collection si trova all’interno di Palazzo Caracciolo, residenza che risale addirittura al 1200. Le camere sono più di 140, gli spazi molto ampli, in grado di ospitare anche meeting e grandi eventi. Il ristorante La Cucina però, viaggia anche da solo. Sicuramente, la caratteristica più interessante, è che si trova per metà all’interno di un chiostro. Allo chef Domenico Cascone è affidata la creazione dei piatti, che spaziano tra Napoli e il resto dell’Italia.

Palazzo Caracciolo
Apri su Maps 0815510794 @gayodin1894

È un’istituzione in città, soprattutto se si parla di cioccolato. Nel 1888 un giovane cioccolatiere piemontese di nome Isidoro Odin decide di trasferirsi a Napoli e aprire, nel 1894, una bottega di creazione artigianale di prodotti a base di cioccolato. Nasce così, a Chiaia, il primo punto vendita antesignano della grandissima fortuna dei “Gay Odin” napoletani. Ovviamente, visto che parliamo di cioccolato, i must sono tutti i gusti cremosi a base di questo straordinario ingrediente, soprattutto il gusto Foresta: una crema di cacao criollo cotto a legna, poi tostato e infine ridotto in granella, arricchito da sfoglie di cacao ripiegate a mano. L’apoteosi del gusto per i fan del cioccolato. Assaggiate anche i nudi, piccoli cioccolatini senza rivestimento o copertura, ma anche i cremini e il gelato alla ghianda. A Napoli trovate otto sedi (quella a Via Benedetto Croce, di cui vi diamo qui i riferimenti, le due a Via Toledo, Via Vittoria Colonna, una a Via Francesco Cilea, una a Vico Vetriera, una a Via Francesco Cilea e infine una a Via Carducci che prende il nome ci CioccolatoForesta), ma ce ne sono anche a Roma e Milano.

Gay Odin-2
Apri su Maps 081402218 Pagina Facebook

È un minuscolo punto vendita alle soglie della suggestiva Galleria Umberto. Più che una pasticceria, a Napoli lo chiameremmo un “bancariello” che affaccia su Via Toledo e che offre solo servizio d’asporto ma di grande qualità. Anche qui, la specialità, resta la sfogliatella. Che siano ricce o che siano frolle vengono sfornate in quantità industriali a tutte le ore della giornata. La guantiera della domenica di Mary è perfetta: dal babà alla sfogliatella, dalla coda di aragosta alle zuppette, cannoli, choux ripieni, profiteroles, santa rosa e crostatine. Il banco è sempre ben fornito.

La sfogliatella Mary

Se avete qualche oretta a disposizione, seguite il nostro consiglio e spostatevi di poco più di 15 km verso Pomigliano d’Arco. Qui è attivo dal 2020 Laboratorio Folkloristico, uno dei bar più entusiasmanti del nostro paese. I cocktail di Vincenzo Pagliara (tra i fondatori con Francesco Manna e Vincenzo Monda) traggono forza da ingredienti e botaniche del territorio, spesso trascurati, selezionati da piccoli fornitori segnalati uno per uno sul menu. Le ricette si studiano con ingredienti nella loro condizione migliore, poi vengono standardizzate e proposte (grazie a conserve e fermentazioni) nella stagione successiva. In questo momento, ad esempio, si serve l’“Aucello Crifone”: whisky Wood Reserve, mallo di noci, vermouth, caffè, cioccolato e polvere di agrumi esausti (10€). Un’appendice del menu è dedicata agli analcolici e ai miscelati a bassa gradazione, oltre a “Beeing”, una serie di drink che ricrea la complessità del vino con ingredienti provenienti dalle api. Da mangiare ci sono taglieri di salumi e formaggi locali, “cuoppi” di fritti e bruschette. Ma fate attenzione al calendario condiviso sui social e segnatevi le serate “Chef’s Banco”, con chef ospiti che creano piatti abbinati alle bevande.

Viola, un cocktail del Laboratorio Folkloristico di Pomigliano d'Arco
Apri su Maps 3281679431

In un nascosto anfratto della montagna di Punta Pennata si trova La Catagna. Armatevi di pazienza perché per godere della sua bellezza dovrete percorrere un po’ di strada a piedi, ma ne vale assolutamente la pena. La Catagna è un piccolo ristorante a gestione familiare che nasce vent’anni fa dalla passione di Crescenzo della Ragione e della sua mamma che da subito ha preso le redini della cucina. Il locale punta da anni sul semplice “passaparola”, non ci sono insegne lungo la strada, pagine social o siti internet riconducibili a loro, ma solamente notizie che si accumulano inevitabilmente nei motori di ricerca. Il menu varia di giorno in giorno e viene illustrato a voce dal personale di sala, poiché la cucina proposta è quella del mare: ciò che il mare offre, La Catagna prepara. L’esperienza si sviluppa partendo da un set di antipastini e continua con i primi e i secondi del giorno. Elio, il braccio destro e fratello di Crescenzo, racconta che una portata molto apprezzata dai clienti è il pan de queso con le acciughe. Per questioni etiche hanno scelto di non servire frutti e ricci di mare, in nessuna delle loro versioni, a causa della pesca eccessiva di questi esemplari.
Apri su Maps 0818373926

Fare le cose ad “aumm aumm” vuol dire fare le cose di nascosto, prestando attenzione a non essere scoperti. Una tipica espressione napoletana che diventa il motto di questa pizzeria ad Anacapri, tra la più gettonate. Aperta anche l’inverno serve saltimbocca, hamburger e primi piatti, da accompagnare con una buona selezione di vini del meridione. Si mangia sotto un limoneto che d’estate regala profumi e colori tipici dell’isola. Prezzo medio 20€.


 

Il Grand Hotel Vesuvio è stato aperto nel 1882 dall’imprenditore belga Oscar du Mesnil. La sua storia è leggendaria, tanto da aver ospitato vip, celebrità e perfino reali da tutto il mondo. Non solo: nel 1994 l’hotel è stata anche la sede del G7. Ecco dunque che venire qui si trasforma non solo in una visita, ma in una sorta di passeggiata nel tempo. Come suggerisce il nome, il Caruso è chiaramente dedicato a Enrico Caruso, che oltre che un grande cantante era un appassionato di cucina. Suoi anche i Bucatini alla Caruso, un piatto che spesso preparava per gli amici e di cui aveva svelato la ricetta solo a due hotel, tra cui il Vesuvio. Aperto a cena, poi il sabato e la domenica anche a pranzo, permette di godersi la vista oltre che la cucina.

Caruso Roof Garden
Apri su Maps 0818072720 @trattoriadaemilia

Aperta nel 1947 questa trattoria di mare offre un pranzo in pieno stile mediterraneo, con tovaglie a quadretti blu e bianchi e un piatto di frittura di paranza con vista sul golfo. Il ristorante è una piccola palafitta rialzata dalla spiaggia, molti dei tavoli sono nella veranda del locale, gli altri invece si trovano lungo il molo adiacente. Qui Da Emilia le porzioni sono abbondanti e tra le specialità a base di pesce, non bisogna dimenticare di aggiudicarsi un piatto di gnocchi alle vongole.
 
Apri su Maps 0818370944

Una vera istituzione a Capri, Il Verginiello dal 1961 è un ristorante e pizzeria con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Si trova a pochi metri dal centro dell’isola, vicino alla sua storica Piazzetta, e accoglie gli ospiti in un’atmosfera familiare, rustica e molto semplice. I suoi punti di forza infatti sono proprio questi, uniti a un servizio caloroso e piatti abbondanti e genuini. Spaghetti alla sciuè sciuè (6€), gnocchi alla sorrentina (10€), e ovviamente la pizza napoletana con forno a legna.

Apri su Maps 08119364649 @salumeriaupnea

Il nome non vi porti fuori strada: non si tratta di una salumeria ma di un ricordo dei locali più amati da Luigi Crispino, proprietario del locale, che da giovane quando pensava di andare a mangiare fuori si prefigurava, soprattutto, le salumerie e i loro panini. Aperto sia a pranzo che a cena, questo bistrot ha uno spazio molto carino esternamente per accogliere i suoi ospiti e regalare loro un senso di stupore. “Apnea” si direbbe, visto che nel nome si fondono due parole: Up, dall’inglese, e Nea, la radice della parola latina con cui si indica Napoli. E da mangiare? Una cucina napoletana in chiave attuale: mozzarelle di bufala, fresella e caprese. Genovese ma anche hamburger, baccalà fritto ma anche – sempre – un burger vegano e vegetariano tra i secondi.

Salumeria Upnea-2
Apri su Maps 0810120049 @baccalaria

Come si può facilmente intuire questa trattoria è il tempio del baccalà. Qui viene cucinato in tutti i modi ed è presente sul menu dall’antipasto al secondo: fritto, arrosto, nelle zuppe, crudo e al tegame. Addirittura viene inserito anche nelle ricette più tradizionali partenopee che in realtà non lo avrebbero nella lista degli ingredienti. Tra queste i Tubetti alla Nerano con zucchine, salsa di provolone, pepe, olio al basilico e chicche fritte di baccalà oppure la Parmigiana di melanzane e baccalà, ma anche l’Impepata di baccalà a base di crema di patate al sapore di cozze, baccalà, cozze, limone e pepe. Ci sono anche proposte che prendono spunto da altre culture gastronomiche come il Ceviche vesuviano con baccalà marinato, leche de tigre al pomodoro del piennolo, papaccelle e rucola, e il Baccalà Karaage. Qui si può fare anche il menu degustazione a scelta dello chef in due percorsi: da 7 portate (60€) e da 5 (50€).

Baccalaria

Locale intimo ed elegante sul porto di Baia, Riccio Restaurant è una romantica esperienza con vista mare. Qui è il pescato locale che detta i ritmi della cucina. il menu è sempre diverso, aggiornato secondo l’instancabile lavoro dei pescatori che attraccano sul porticciolo. Lo chef Agostino Alboretto e la proprietaria Roberta Di Meo sanno senza dubbio rendere unico il tempo speso qui. Da Riccio le aspettative sono semplici: pesce fresco in un luogo molto piacevole.

Riccio Restaurant-2

Nato con un altro nome nel 2014, questo localino aperto dalla mattina fino alle 18:00 offre un particolare connubio: la proposta è infatti incentrata su panini e dolci vegani. Non il solito street food alla napoletana, ma una proposta vegetale gustosa e confortevole per chi si ferma qui a mangiare. Troverà delle proposte simpatiche: per esempio il Mac Vegan con burger vegetale e contorno, oppure il Marry, il panino con la cotoletta di seitan. Ci sono anche gli straccetti vegetali, le piadine o i piatti completi per chi desidera altro da pane e ripieno. Ma sono i dolci, delle deliziose monoporzioni bellissime anche all’aspetto, ad aver preso il sopravvento negli ultimi tempi, con creazioni di pasticceria moderna golose fatte con ingredienti vegetali. Da scegliere direttamente dal banco secondo la proposta del momento.

Vegan Art-2
Apri su Maps 0818101060

In questa storica insegna procidana, il pesce lo trovi come lo vuoi: alla brace, all’acqua pazza e negli squisiti primi. Ogni pietanza è preparata con prodotti freschissimi, anche le insalate. A rubare la scena, quando è stagione, è infatti proprio la celebre insalata con i limoni con gli agrumi dalle dimensioni imponenti che si distinguono per dolcezza e profumo. Questa e altre delizie si possono gustare proprio al tramonto, mentre si guardano le barche allontanarsi dal molo per la pesca.
 

Cucina elegante, ricercata, che guarda alla tradizione e reinterpreta senza mai essere poco ossequiosa nei suoi confronti: Da Tonino è un ristorante nato nel 1993 in zona Piano delle noci, a 900 metri dalla famosa Piazzetta. Gestito da due generazioni dalla stessa famiglia, Da Tonino vanta in cucina lo chef Salvatore Aprea, formatosi nelle migliori cucine stellate. Tecnica e materie prime eccellenti fanno il resto, creando un menu creativo seppur concreto. I prezzi sono leggermente più alti rispetto alla media (tra i 22 e i 38€). Piatti iconici e da assaggiare i raviolotti di coniglio tra cacciatora e genovese (28€) e i tortelli cacio e pepe con cozze e lime (28€). Una carta vini attenta al territorio e con referenze dal resto del mondo.


Apri su Maps @salumeria_da_aldo

Un luogo storico molto caro agli abitanti di Capri e ora conosciuto anche da un folto numero di turisti, Salmeria da Aldo è una bottega di alimentari dove fermarsi per una pausa pranzo o un aperitivo veloce e a poco prezzo. C’è un’ottima selezione di vini, frutta fresca e ovviamente i mitici panini di Aldo: un francesino abbondante, genuino e farcito con qualsiasi cosa. Si trova sul porto di Marina Grande e lo si riconosce dalla fila fuori. Mantiene uno stile anni ’60 e convince proprio per la sua anima popolare e democratica. Prezzo dei panini dai 5/7€.

Una pasticceria storica, attiva a Pompei dal 1955. Ma ancora prima, negli anni ’30, i nonni De Vivo conducevano già un forno, lavorando esclusivamente con lievito madre. Il locale di Marco De Vivo mantiene la stessa regola per tutti i suoi lievitati, che popolano un invitante bancone in Via Roma. Siamo tra gli scavi archeologici e il santuario di Pompei, dunque una tappa qui si direbbe d’obbligo: tra babà al rum, friabili pastiere e torte moderne c’è l’imbarazzo della scelta. D’estate non manca nemmeno il gelato, mentre d’inverno i loro panettoni sono tra i più richiesti (d’Italia!).


Pasticceria De Vivo

Un ristorante raffinato nato nel 2006 per iniziativa di un matematico e un’avvocata con la passione per la sommellerie. Si tratta di Paolo Gramaglia, chef e patron, e di sua moglie Laila Buondonno, che invece cura sala e cantina. Il loro locale a 500 metri dagli scavi archeologici vanta una stella Michelin ed è un tempio della tradizione campana, rivisitata però con la bussola del viaggiatore. Si parte dalla regione, quindi, e poi si toccano le cucine del mondo, in un menu degustazione chiamato proprio “Il Viaggio”. La prima tappa sono i tacos con polvere di pomodoro e bottarga, che apre una sequenza di — tra ben 14 portate — crostatine con alici e lupini, ceviche di ricciola, fusilli e crème jaune, cernia con limone ed alghe e infine profiterole al rococò e crema pasticcera al rum. Carta dei vini enciclopedica.


President

Se avete voglia di trattenervi qualche giorno per godere del patrimonio di Pompei prendete in considerazione l’Hotel del Sole. Non fosse altro che per il suo ottimo ristorante, il Varnelli, che in ogni caso è sempre aperto anche agli ospiti esterni. Il giovane chef Francesco Varnelli ha interpretato i principi del bistrot a modo suo, proponendo in un contesto moderno ricette partenopee rilette in chiave aggiornata. Si trovano, ad esempio, il polipetto alla luciana con freselle napoletane (9€), gli gnocchi fumé con provola e pomodoro (9€) e il filetto di spigola al pane nero con salsa agli agrumi (20€). Non manca nemmeno la pizza e un lounge bar che completa l’offerta con pasticceria, caffetteria e mixology. 


Ristorante Varnelli Hotel del Sole
Apri su Maps 3756089682 @archivio_storico_napoli

Un cocktail bar incastonato tra i palazzi del Vomero che è tutto un omaggio alla Napoli “che fu”: quella dei fasti della dinastia borbonica, con cinque sale dedicate ognuna a un re delle Due Sicilie. I due piani sono arredati con personalità e una certa opulenza, tra boiserie, lampadari appariscenti e dipinti alle pareti. Dal 2017 si è aggiunta un’offerta gastronomica ben strutturata, pensata non solo per accompagnare la bevuta ma anche per una cena completa. Oltre ai classici, la carta si divide tra i drink ispirati alle tappe del Grand Tour (il viaggio che i giovani aristocratici compivano in Italia tra il Settecento e l’Ottocento), alle ricette dei “Monzù” (i capocuochi al servizio delle famiglie aristocratiche), per concludersi con “5 Martini per i 5 Re”. A Ferdinando e Carolina, ad esempio, è dedicato quello a base di vermouth dry, gin Monkey 47, zenzero e cannella. Il bar manager è Salvatore D’Anna e sui piatti c’è la firma dello chef procidano classe ’84 Marco Ambrosino (forte di un’esperienza decennale al 28posti di Milano e ora in cucina da ScottoJonno, come racconteremo più avanti).

Il Funky el Presidente dell'Archivio Storico
Apri su Maps 0812451144 @classicoristoranteitaliano

Una proposta moderna nel cuore dello storico quartiere Chiaia di Napoli, Classico è il ristorante che propone drink e cucina contemporanea nel contesto di un piccolo borgo circondato da mura antiche. Nei piatti c’è la materia prima del territorio con qualche sapore internazionale, come il risotto al cipollotto, petto d’anatra glassato nella salsa teriyaki e polvere di liquirizia (19€) oppure il carrè di agnello Laticauda, ketchup i barbabietola e salsa al burro di arachidi (35€). È molto piacevole stare nello spazio esterno, riparato da grandi ombrelloni e circondato da piante ornamentali.

Aperto verso la fine del 2021, in un momento non semplice per la ristorazione, Jus è un’enoteca naturale – come il nome suggerisce – con un’ampia scelta di bottiglie italiane ed estere. Si accompagna alla selezione di piccoli e piccolissimi produttori anche una proposta di piatti e piattini contemporanea, che spazia tra formaggi, verdure, carne e pesce. Il menu cambia spesso con ricette sempre nuove incentrate sulle materie prime. Pochi tavolini all’interno sono compensati dallo spazio esterno su Via Bausan, a Chiaia. Si organizzano anche degustazioni alla cieca, brunch e serate con vinili.

Jus Enoteca Naturale-2
Apri su Maps 0815516944 @scaturchio_napoli

La storica pasticceria Scaturchio, si trova in una delle più belle piazze di Napoli, San Domenico Maggiore, cuore pulsante della città. Dici Scaturchio e pensi ai babà, alle sfogliatelle, alle pastiere e al ministeriale, cioccolatino brevettato di casa. Le vetrine debordano di ogni genere di prelibatezza, tra le quali spicca il babà: piccolo, medio, grande, alla crema, alla frutta, c’è l’imbarazzo della scelta. Salvatore Scaturchio, il fondatore, emigrato dalla Calabria, ha unito la sua fantasia al vibrante ambiente partenopeo e alle tradizionali ricette di famiglia per creare un'attività che è diventata un punto di riferimento di eccellenza. In città, nella classifica, viene dopo Maradona.

Scaturchio-2

Altra pizzeria storica con un’unica sede in via dei Tribunali, accanto a San Gregorio Armeno, attiva dal 1936 e oggi alla quarta generazione di pizzaioli. Il locale si sviluppa su due livelli: al piano superiore la pizzeria con 120 posti a sedere, dove nel 1994 (durante il G7) ha mangiato anche Bill Clinton, mentre al piano terra vengono preparate le pizze e si fa la fila per acquistare gli ottimi cibi di strada da assaporare passeggiando per le vie del centro storico. Famosissima la loro pizza a portafoglio, e soprattutto le bontà della classica friggitoria napoletana: palle di riso, frittatine di pasta, scagliuozzi di polenta, fiori di zucca (o meglio “fiorilli”), zeppoline e ovviamente pizza fritta.

Pizzeria Di Matteo
Apri su Maps 0815529103 @osteria_la_chitarra

Osteria verace che racconta la tradizione culinaria partenopea attraverso ingredienti del territorio. Qui si possono provare le ricette tipiche come il Pignatiello Classico Napoletano con paccheri al ragù farciti con ricotta, provola, Parmigiano e melanzane, il Baccalà con ceci cotto in padella con besciamella e prezzemolo, le alici fritte e la golosissima Provola alla pizzaiola. Buoni anche i dolci fatti in casa.

Osteria La Chitarra
Apri su Maps 0818687701