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Lunedì, 22 Luglio 2024
Dove mangiare

Napoli: nuovo cocktail bar e pizzeria di qualità al Museo Ferroviario

Aperitivi con gran panorama e la pizza di uno dei migliori artigiani della città. Tra Napoli e Portici un nuovo esempio di ristorazione di qualità in un museo

Dal 9 giugno 2023, tra Napoli e Portici, si avvera un piccolo sogno per i visitatori del Museo Nazionale Ferroviario: rinfrancarsi al termine di una visita alle locomotive storiche con un cocktail e, volendo, anche un’ottima pizza. Per giunta godendo del panorama del Golfo e Vesuvio. Ecco cosa aspettarsi da Terrazze Pietrarsa, il nuovo caffè e pizzeria con vista dell’antico opificio borbonico.

Il Museo Ferroviario di Pietrarsa nell'ex opificio borbonico

Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa

“Forse non tutti sanno che” la prima strada ferrata del nostro paese è stata posata nel 1839 proprio a Napoli. E si estendeva, per la precisione, tra il capoluogo e Portici, per servire Re Ferdinando II di Borbone nei suoi spostamenti verso la reggia suburbana. Sette chilometri da percorrere in 11 minuti.

La collezione del Museo Ferroviario di Pietrarsa

Un vero record per l’epoca, che spinse il Regno delle Due Sicilie a investire in un settore in procinto di esplodere, con la creazione, a metà ‘800, dell’allora maggiore stabilimento industriale italiano. Il Reale Opificio Meccanico, Pirotecnico e per le Locomotive vedeva al lavoro oltre 700 tra operai, ingegneri e tecnici, e rimase attivo — passando a Ferrovie dello Stato — fino al 1970. Oggi nel ben conservato sito di architettura industriale a due passi dal mare esiste il Museo Nazionale Ferroviario, con una raccolta di decine di locomotive, carrozze, arredi, plastici e documenti d’epoca, tra cui la mitica Locomotiva Bayard e i treni reali (visita libera 8€, guidata 10€).

Il Museo Ferroviario di Pietrarsa, esterno

La pizza di Ciro Coccia e l’aperitivo a Terrazze Pietrarsa

Dai primi di giugno la visita alle collezioni storiche si completa con una sosta piacevole proprio nel punto più alto del museo. Sono infatti le terrazze della struttura a essere state allestite con divanetti, sedute e tavolini con vista suggestiva. Prendetele in considerazione al tramonto, il momento giusto per approfittare della formula aperitivo, a base di drink e assaggi gastronomici.

Aperitivo a Terrazze Pietrarsa

Per proseguire la serata anche a cena si punta su un grande classico: la pizza. Non una qualunque, però, bensì quella di Ciro Coccia, tra i principali alfieri della tonda tradizionale. 

Mangiare in museo a Napoli

Il comparto ristorativo dei musei non è più, per fortuna, un tema da prendere sottogamba. Lo hanno capito istituzioni e direttori, ragionando anche in termini di indotto, che in molti progetti recenti hanno puntato sul restyling — non solo architettonico, ma anche “gastronomico” — di bar e caffè di grande qualità.

Terrazze Pietrarsa

Possiamo citare esempi eccezionali come il ristorante tristellato di Enrico Bartolini al Mudec di Milano ma anche più di un caso a Napoli. Non è infatti da trascurare la caffetteria del Museo Archeologico MANN, e molto gradevole la nuova tisaneria e bistrot La Stufa dei Fiori del Real Bosco di Capodimonte, ma ad aver fatto scuola in tante città è soprattutto il gruppo Intesa Sanpaolo con le Gallerie d’Italia di Milano, Torino, e appunto Napoli.

Locomotive del Museo Ferroviario di Pietrarsa

Vi abbiamo già raccontato tutto dell’offerta multiforme del museo di Via Toledo — coordinata dallo chef campano Giuseppe Iannotti con la caffetteria e bistrot Luminist, il cocktail bar Anthill e il ristorante gourmet 177Toledo — e non ci resta che augurarvi buone visite. In tutti i sensi.

Terrazze Pietrarsa
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