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Sabato, 15 Giugno 2024
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Tari: il Comune di Napoli annuncia controlli a raffica per stanare gli evasori

L'assessore Baretta: "356.261 utenze domestiche e 56.572 utenze non domestiche non corrispondono alla realtà". La riscossione affidata a "Municipia". Dall'incrocio dei dati relativi a residenza, proprietà e servizi si risalirà agli utenti

In commissione Bilancio, presieduta da Walter Savarese d’Atri, l’assessore Pierpaolo Baretta ha illustrato la delibera 150 relativa alla approvazione della tariffa TARI per il 2023 e le strategie che caratterizzeranno l'azione dell'amministrazione nell'immediato: recupero della rilevante evasione; iscrizione automatica e anticipata al servizio TARI in caso di nuova residenza; incremento della differenziata; realizzazione degli impianti di smaltimento; ampliamento del mercato di Asìa su scala metropolitana; redistribuzione dei costi anche in base al numero di persone che la città ospita per i flussi turistici.

Le utenze TARI a Napoli

"L’aumento - ha spiegato Baretta - è un atto dovuto perché la tariffa era ferma al 2019. È stato necessario un adeguamento e una definizione della platea di riferimento, che allo stato ammonta a 356.261 utenze domestiche e 56.572 utenze non domestiche: sono dati evidentemente non corrispondenti alla realtà della città". Baretta ha aggiunto che recentemente sono state iscritte d’autorità circa 17mila nuove utenze grazie all’incrocio dei dati relativi alla residenza, alla proprietà e alle utenze elettriche "ma sarà grazie all’affidamento del servizio di riscossione alla società Municipia che la platea effettiva potrà essere individuata", dice l'assessore.

Aumenti e termini di pagamento

Per venire incontro alle esigenze dei contribuenti che dovranno fare fronte all'aumento del 20% della tariffa ripartito per i quattro anni decorsi dal 2019, si prevede una modifica del Regolamento per ridefinire la soglia ammessa per la rateizzazione, che passerà da 300 a 100 euro; un aumento delle fasce di rateizzazione da 4 a 10; lo slittamento del saldo della TARI da dicembre a febbraio. Baretta ha chiarito che non sono previsti aumenti per il 2024 e che dal 2025 si può immaginare una flessione della tariffa.

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