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IMU 2023: a Napoli chi paga e quanto. Tutte le info

Aliquote ed esenzioni dell'imposta municipale sugli immobili

Si avvicina la scadenza per il pagamento del saldo IMU - imposta municipale propria che quest'anno slitta a lunedì 18 dicembre (il 16, scadenza di legge, è infatti sabato, giorno festivo). L'imposta va calcolata in relazione alla percentuale di possesso e al numero dei mesi dell’anno nei quali il possesso si è protratto utilizzando le aliquote deliberate dal Comune in cui ricade l'immobile che risultino pubblicate sul sito del Dipartimento delle finanze del Ministero delle Finanze entro il 28 ottobre 2023,

Le aliquote Imu a Napoli

A) Aliquota Abitazione Principale - per le sole categorie catastali A1, A8 o A9 e relative pertinenze: aliquota ridotta al 6 per mille (Codice tributo da indicare sul modello di pagamento F24: 3912). Oltre al beneficio dell’aliquota ridotta, per l’abitazione principale spetta una detrazione annuale di € 200,00 che va divisa per il numero di proprietari residenti nell’immobile e che va rapportata al periodo dell’anno durante il quale si protrae tale destinazione d’uso.

N.B. : per abitazione principale ai fini IMU si intende l’immobile nel quale il possessore dimora abitualmente e risiedono anagraficamente. La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 209 depositata in data 13 ottobre 2022, ha dichiarato l’illegittimità dell’art. 1, comma 741, lettera b) della legge 27 dicembre 2019 n. 160, nella parte in cui richiedeva che nell’abitazione principale, oltre al possessore, dovessero avere la dimora abituale e la residenza anagrafica anche i componenti del suo nucleo familiare. L’esenzione Imu per l’immobile, in cui il contribuente ha la residenza anagrafica e l’effettiva dimora abituale, spetta pertanto a prescindere dal luogo di residenza del coniuge.

Pertinenze dell'abitazione principale: sono quelle classificate nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7. Seguono la tassazione dell'abitazione principale nella misura massima di 1 sola unità pertinenziale per ciascuna delle categorie catastali indicate.

B) Aliquota Altri Immobili: 10,6 per mille (Codici tributo da indicare sul modello di pagamento F24: 3914 per i terreni, 3916 per le aree fabbricabili e 3918 per gli altri fabbricati).

Per gli immobili diversi dall’abitazione principale e relative pertinenze (ad esclusione di quelle di categoria catastale D), l’imposta va calcolata con l’aliquota del 10,6 per mille.

Per gli immobili locati con contratto conforme all’Accordo sottoscritto per il Territorio del Comune di Napoli, l’importo da pagare, ai sensi di legge, è pari al 75% dell’imposta dovuta applicando l’aliquota del 10,6 per mille a patto che entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di imposta risulti presentata la Dichiarazione IMU con allegata copia del contratto di locazione registrato (per i contratti stipulati senza l’assistenza delle Associazioni di categoria va depositata attestazione di conformità rilasciata da una della medesime Associazioni).

C) Aliquota immobili di categoria catastale D: 10,6 per mille (allo Stato: 7,6 per mille; al Comune: 3 per mille - codici tributo da indicare sul modello di pagamento F24: 3925 per la quota Statale, 3930 per la quota Comunale). 

D) Aliquota fabbricati rurali ad uso strumentale: 1 per mille (Codice tributo da indicare sul modello di pagamento F24: 3913).

Esenzioni

Sono esenti dall'imposta municipale propria

  • dal 01/01/2023, gli immobili occupati abusivamente, a condizione che sia stata presentata apposita denuncia all’Autorità giudiziaria o sia stata iniziata azione giudiziaria penale per l’occupazione abusiva, oltre che sia stata presentata apposita comunicazione al Comune;
  • immobili adibiti ad abitazione principale (immobile nel quale il proprietario ed i componenti del nucleo familiare dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente) non di lusso (dunque le sole categorie A2, A3, A4, A5, A6, A7) e relative pertinenze (per numero 1 immobile massimo per ciascuna categoria C2, C6, C7);
  • immobili assimilati ad abitazione principale (es. fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali di cui al D.M. 22/04/2008; immobili delle cooperative edilizie a proprietà indivisa adibite ad abitazione principale dei soci assegnatari;
  • terreni agricoli posseduti o condotti da coltivatore diretto o IAP; terreni agricoli ubicati nei Comuni delle isole minori (all. A, L. 448/2001); terreni agricoli a immutabile destinazione agro-silvo-pastorale a proprietà collettiva o indivisibile e inusucapibile; terreni agricoli ubicati in aree montane o di collina delimitate;
  • fabbricati classificati nelle categorie da E/1 a E/9;
  • immobili degli enti non commerciali, solo se destinati esclusivamente allo svolgimento di attività non commerciali;
  • immobili ad uso culturale e immobili destinati esclusivamente all’esercizio del culto, nonché gli immobili di proprietà della Santa Sede.

L’IMU si applica anche ai fabbricati rurali strumentali, ex art. 9, co. 3-bis, D.L. 557/93 e agli immobili destinati dall’impresa costruttrice alla vendita (immobili merce) e va calcolata con l’aliquota base dello 0,1% (salvo deliberazione di azzeramento di ciascun Comune.

Nessuna esenzione nel 2023 per

  • immobili di categoria D/3 destinati a cinematografi, teatri, sale per concerti 
  • agriturismi, ostelli della gioventù, rifugi di montagna, villaggi turistici, colonie marine e montane, bed & breakfast, case e appartamenti per vacanze, stanze per soggiorni brevi, residence e dei campeggi

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