Riscaldamento: i trucchi per risparmiare il costo in bolletta

Come riscaldare casa senza svenarsi per pagare gas o energia elettrica

Con il maltempo sta per arrivare anche il momento in cui accendere i riscaldamenti. La nostra città, in base alla classificazione climatica introdotta per Decreto del Presidente della Repubblica nel 1993, si trova nella "fascia C": significa che a Napoli i riscaldamenti potranno essere accesi a partire dal 15 novembre (e fino al 31 marzo) per un massimo di 10 ore. L'inverno 2019, a quanto pare, sarà particolarmente rigido e questo significa che per riscaldare le nostre abitazioni, in base alla tipologia di impianto installato, consumeremo molto gas o molta energia elettrica con ovvie ricadute in termini di costi in bolletta. Mantenere la casa calda senza svenarsi è però possibile, a patto di:

1) Effettuare la manutenzione degli impianti 

È la regola numero uno, sia per motivi di sicurezza che per evitare sanzioni. Chi non effettua la manutenzione del proprio impianto rischia una multa a partire da 500 euro (DPR 74/2013). Inoltre, un impianto ben regolato consuma meno e non danneggia l'ambiente.

2) Controllare la temperatura degli ambienti 

Scaldare troppo la casa fa male alla salute e alle tasche: la normativa consente una temperatura fino a 22 gradi, ma 19 gradi sono più che sufficienti a garantire il comfort necessario. Inoltre, per ogni grado abbassato si risparmia dal 5 al 10% sui consumi di combustibile.

3) Attenti alle ore di accensione

Il tempo massimo di accensione giornaliero è indicato per legge e cambia a seconda delle 6 zone climatiche in cui è suddivisa l’Italia. Si va dai comuni in fascia “E”, Nord Italia e Appennino, dove gli impianti possono essere accesi dal 15 ottobre al 15 aprile fino ad un massimo di 14 ore al giorno, ai comuni in fascia “B”, Sud Italia e Isole, con i riscaldamenti che possono essere accesi dal 1 dicembre al 31 marzo per un massimo di 8 ore giornaliere.

4) Installare pannelli riflettenti tra muro e termosifone

È un “trucco” semplice, ma molto efficace per ridurre le dispersioni di calore.

5) Schermare le finestre durante la notte  

Chiudendo persiane e tapparelle e/o mettendo tende pesanti davanti a finestre e balconi si riducono le dispersioni di calore verso l’esterno e dunque l'utilizzo dei riscaldamenti

6) Evitare ostacoli davanti e sopra i termosifoni

Collocare tende o mobili davanti ai termosifoni o usare i radiatori come asciuga biancheria ostacola la diffusione di calore ed è fonte di sprechi.

Attenzione, inoltre, a non lasciare troppo a lungo le finestre aperte: per rinnovare l’aria in una stanza bastano pochi minuti e si evitano inutili dispersioni di calore.

7) Fare il check-up alla propria casa 

Chiedere a un tecnico di effettuare la diagnosi energetica dell’edificio è il primo passo da compiere per valutare lo stato d’isolamento termico di pareti e finestre e l’efficienza degli impianti di climatizzazione. La diagnosi suggerirà gli interventi da realizzare valutandone il rapporto costi benefici.

Oltre ad abbattere i costi per il riscaldamento fino al 40%, gli interventi diventano più convenienti se si usufruisce delle detrazioni fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici: l’ecobonus consente di detrarre dalle imposte IRPEF ed IRES una percentuale delle spese sostenute, a seconda della complessità dell’intervento.

8) Impianti di riscaldamento innovativi  

È opportuno valutare la sostituzione del vecchio generatore di calore con uno a condensazione oppure a pompa di calore ad alta efficienza, a biomassa o con sistema ibrido (caldaia a condensazione e pompa di calore).

Ove possibile è opportuno integrare questi impianti con collettori solari termici e/o impianti fotovoltaici. Anche per la realizzazione di questi interventi è possibile usufruire dell’ecobonus e, limitatamente agli impianti fotovoltaici, delle detrazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie.

9) Soluzioni tecnologiche innovative  

La domotica aiuta moltissimo a risparmiare: cronotermostati e regolatori di presenza elettronici consentono di tenere costantemente sotto controllo e di regolare a distanza la temperatura degli ambienti  

10) Applicare valvole termostatiche. 

Queste apparecchiature servono a regolare il flusso dell’acqua calda nei termosifoni, consentendo di non superare la temperatura impostata per il riscaldamento degli ambienti. Obbligatorie per legge nei condomini, le valvole termostatiche permettono di ridurre fino al 20% i consumi

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