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Acqua: nasce lo smart water system della città di Napoli. Cosa cambierà e come

Il programma di interventi che riguarderanno la risorsa idrica

Abc, l'azienda speciale del Comune di Napoli per il ciclo integrato delle acque, ha ottenuto un finanziamento Pnrr del valore di circa 37 milioni di euro. "Il finanziamento - informa una nota dell'azienda - è ‘con riserva’, in attesa della pubblicazione da parte dell’Ente idrico campano della delibera relativa all’adeguamento tariffario del precedente periodo regolatorio, già approvata in sede di Consiglio di distretto a fine aprile, e che sarà adottato dal Cda di Abc".

Abc4Innovation: la transizione digitale

La proposta progettuale ‘Abc4Innovation – transizione digitale e tecnologica verso lo smart water system della città di Napoli’, ideata dall’Area Innovazione e ricerca, diretta dall’ingegnere Gianluca Sorgenti, è stata presentata e accolta dal Ministero delle Infrastrutture ed ha l’obiettivo di realizzare interventi sulle reti di distribuzione della risorsa idrica per ridurre le perdite e implementare una loro completa digitalizzazione tale da abilitarne un monitoraggio più capillare e continuo.

Al finanziamento Pnrr, Abc affianca un proprio investimento di ulteriori 7 milioni.

Le linee di intervento

Il progetto si articola su 6 linee di intervento:

  1. Installazione di strumenti smart per la misura dei parametri di rete e la realizzazione di una nuova piattaforma di ultima generazione: la realizzazione di una mappatura digitale e di una sala controllo consentiranno la supervisione, la gestione e l’ottimizzazione della rete in maniera semplice e intuitiva. Il nuovo sistema SCADA sarà in grado di introdurre benefici innovativi per la gestione della rete idrica, aumentandone l’efficienza operativa e manutentiva, permettendo interventi automatici da remoto.
  2. Distrettualizzazione delle reti e controllo attivo delle perdite: attraverso l’installazione di smart meters sarà possibile incrementare la conoscenza dei flussi in uscita dai distretti raggiungendo una ancora più efficace distrettualizzazione dell’intera rete di distribuzione.
  3. Pre-localizzazione delle perdite: saranno acquistati ulteriori 500 sensori acustici noise-logger per monitorare circa ulteriori 250km di rete idrica.
  4. Interventi di adeguamento delle fontane cittadine: rifunzionalizzazione delle più importanti e rappresentative fontane.
  5. Interventi di manutenzione straordinaria, rifacimento e sostituzione di tratti di rete idrica: è prevista la sostituzione di circa 27 km di rete idrica.
  6. Installazione di strumenti di smart-metering: si tratta di innovativi contatori digitali da installare nelle case dei cittadini, attività già in essere, e che con il finanziamento Pnrr consentirà l’installazione di ulteriori 115mila smart meters. Tali strumentazioni consentono di migliorare la trasparenza verso le utenze rispetto ai consumi con il fine ultimo di incrementare la sensibilità legata ad un utilizzo sostenibile della risorsa idrica.

I commenti

“L’ammodernamento della rete idrica cittadina è una delle priorità di intervento non più rinviabile. Grazie a questi finanziamenti Pnrr sarà possibile la realizzazione di ulteriori importanti progetti infrastrutturali con attenzione al monitoraggio delle reti”, commentano dal Comune di Napoli ricordando che Abc è riuscita in due anni ad ottenere un finanziamento “record” di 65 milioni fra Pon React, Pnrr risorse idriche e Pnrr fogne.

“Abc è riuscita a vincere anche la sfida del Pnrr, utilizzeremo queste risorse per ammodernare tutta la rete idrica della città di Napoli – dice la presidente, Alessandra Sardu - è un risultato straordinario che ci riempie d’orgoglio per il lavoro svolto da tutta la nostra struttura tecnica, ma anche perché conferma la fondatezza e correttezza delle difficili scelte amministrative fin qui compiute. Abbiamo la prova che l’azienda ha tutte le carte in regola per rappresentare un modello di gestione pubblica virtuosa dove tutto è fatto nell’ottica di portare benefici diretti ai cittadini senza l’obiettivo di perseguire profitti”.

“Queste azioni si inseriscono nel solco di un percorso metodologico avviato per innovare la gestione della risorsa idrica – evidenzia il direttore generale, Sergio De Marco - nell’ottica di una transizione dei modelli operativi verso la creazione di uno Smart Water System con particolare riferimento agli obiettivi quantitativi legati alla riduzione delle perdite da attuare entro il 2026”.

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