Sicurezza

Inquinamento domestico: a cosa prestare attenzione in casa

Tra cattivo tempo e restrizioni anti-covid si allunga la permanenza nelle abitazioni dove l'ambiente, però, non sempre è salubre. Ecco perché

Per quanto possa risultare difficile da credere, anche le nostre case possono presentare alti tassi d'inquinamento: tra le mura domestiche, infatti, si trovano spesso alte percentuali di monossido di carbonio, formaldeide, biossido di azoto e altre sostanze tossiche come il radon che mettono in pericolo la nostra salute e in particolare quella dei soggetti più fragili come bambini e anziani.  

Le cause dell'inquinamento domestico

Le cause dell'inquinamento sono diverse. Innanzitutto è necessario prestare la massima attenzione ai materiali che si introducono in casa, dalle vernici per i muri ai mobili, dagli arredi ai giocattoli. Prima di procedere all'acquisto è sempre bene verificare la presenza del marchio Ce e la garanzia di atossicità.

Anche i prodotti per la pulizia possono introdurre inquinanti nell'ambiente, soprattutto benzene e formaldeide che si diffondono velocemente e possono provocare infiammazioni agli occhi, alle vie respiratorie o veri e propri fenomeni di intossicazione.

I fornelli, se utilizzati con le finestre chiuse, insieme con il profumino del piatto gourmet che stiamo ultimando, a causa della combustione,  rilasciano idrocarburi policiclici e naftalene che possono avere effetti negativi sul nostro organismo.

Sbagliatissio poi fumare in casa: la sigaretta è tra le cause dell'inquinamento domestico.

L'umidità, infine, fa proliferare la muffa e vari batteri che in associazione con alcuni tipi di collanti e vernici possono creare un ambiente ad alto tasso di inquinamento.

Come ridurre l'inquinamento in casa

Ridurre l'inquinamento domestico non è difficile. Basta seguire piccoli accorgimenti. Eccone alcuni:

  • prodotti per la pulizia: meglio scegliere prodotti certificati, leggendo sempre attentamente le istruzioni prima dell'utilizzo, o ripiegare su quelli green, anche fatti in casa;
  • umidità: in casa il tasso di umidità non dovrebbe mai superare il 50%. Se la casa è molto umida, si può ricorrere ad un deumidificatore. Le macchie di muffa vanno rimosse;
  • piante e fiori: belle, colorate e profumate, "mangiano" l’inquinamento in casa. Le più indicate sono l'aloe, la gerbera e la sansevieria;
  • manutenzione degli impianti: la manutenzione degli impianti a gas, dei termosifoni e la pulizia accurata dei fornelli consente di ridurre le emissioni oltre che di ottimizzare i consumi;
  • cambiare i filtri: i filtri dei condizionatori devono essere regolarmente cambiati e/o lavati con acqua e detergente naturale;
  • evitare di fumare in casa: se proprio non se ne può fare a meno, meglio fumare all'aperto ,soprattutto in inverno quando con le finestre chiuse il fumo ristagna in casa;
  • qualità dei mobili: quando si acquistano mobili e arredi meglio evitare quelli privi di garanzia di atossicità;
  • arieggiare le stanze: il ricambio dell'aria è fondamentale per non far ristagnare in casa le sostanze tossiche;
  • profumatori: è preferibile utilizzarli con moderazione, proprio come le candele;
  • aspirapolvere: da preferire i modelli con filtri che non disperdono polveri e acari nell'ambiente.

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