Epidemia di Covid: i condizionatori si possono usare?

Negli ultimi giorni continuano a rincorrersi notizie e allarmi sul rischio-contagio legato all'utilizzo dei condizionatori. Cosa sapere

Il flusso d’aria del sistema di condizionamento può favorire la diffusione del droplet contenente il Coronavirus? Per ora non ci sono studi che confermino l'attendibilità di una simile ipotesi. Nel frattempo, però, l'estate sta arrivando e dobbiamo prepararci ad affrontare il caldo, a casa come nei luoghi di lavoro.

Cosa dice l'Istituto Superiore di Sanità

Le ultime linee guida pubblicate dall'ISS su come preservare la qualità dell'aria nei luoghi chiusi prescrivono di

  • Garantire un buon ricambio d’aria in tutti gli ambienti: casa, uffici, strutture sanitarie, farmacie, parafarmacie, banche, poste, supermercati, mezzi di trasporto.
  • Aprire regolarmente le finestre scegliendo quelle più distanti dalle strade trafficate.
  • Non aprire le finestre durante le ore di punta del traffico e non lasciarle aperte la notte
  • Ottimizzare l’apertura in funzione delle attività svolte.
  • Pulire gli impianti di condizionamento

Decisamente in linea i consigli della Società italiana di medicina ambientale (Sima) che nel Format sull'inquinamento indoor avvisa: "Gli agenti biologici inquinanti negli spazi indoor sono molto eterogenei e comprendono pollini e spore delle piante, batteri, funghi, alghe e alcuni protozoi. La loro presenza è ricollegabile a un eccesso di umidità e ad una ventilazione inadeguata. La ventilazione riduce la concentrazione degli inquinanti, sia chimici sia biologici, e permette di controllare la temperatura e l’umidità all’interno degli edifici. Infatti, sono numerosi gli studi che hanno individuato una relazione tra la ventilazione delle case e le condizioni di salute delle persone che le abitano".

Come comportarsi

Riassumendo, quindi, è fondamentale assicurare nei luoghi in cui soggiorniamo, case o uffici, un buon ricambio periodico dell'aria. Per quanto riguarda poi gli impianti di condizionamento, è necessario pulirli e sanificarli a dovere

Come pulire il condizionatore

In merito alla pulizia dei condizionatori l'istituto Superiore di Sanità avvisa:

In via generale:

prima di utilizzare i prodotti per la pulizia leggi attentamente le istruzioni e rispetta i dosaggi d’uso raccomandati sulle confezioni (vedi simboli di pericolo sulle etichette).

impiegare acqua e sapone e/o alcol etilico 75% e/o ipoclorito di sodio 0,5%. In tutti i casi le pulizie devono essere eseguite con guanti e/o dispositivi di protezione individuale.

non miscelare i prodotti di pulizia, in particolare quelli contenenti candeggina o ammoniaca con altri prodotti.

sia durante che dopo l’uso dei prodotti per la pulizia e la sanificazione, arieggiare gli ambienti.

A casa: 

Pulire regolarmente le prese e le griglie di ventilazione dell’aria dei condizionatori con un panno inumidito con acqua e sapone oppure con alcol etilico 75%.

Negli uffici e nei luoghi pubblici: 

Gli impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC) devono essere tenuti accesi e in buono stato di funzionamento. Tenere sotto controllo i parametri microclimatici (es. temperatura, umidità relativa, CO2).

Negli impianti di ventilazione meccanica controllata (VMC) eliminare totalmente il ricircolo dell’aria.

Pulire regolarmente i filtri e acquisire informazioni sul tipo di pacco filtrante installato sull’impianto di condizionamento ed eventualmente sostituirlo con un pacco filtrante più efficiente

Come procedere

  • Step 1: staccare l'apparecchio dalla presa di corrente: si tratta di un'operazione preliminare indispensabile per non rischiare incidenti (anche gravi) durante le fasi di pulizia.
  • Step 2: togliere il coperchio esterno dell'apparecchio, quindi procedere con l'aspirapolvere (meglio se dotata di tubo aspiratutto munito del comodo accessorio a spazzola all'estremità) . Per esseri sicuri di aver pulito bene e, in ogni caso, per completare l'opera, passare nella parte interna un panno in microfibra imbevuto di  acqua e sapone e/o alcol etilico 75% e/o ipoclorito di sodio 0,5%.  Per chi preferisce i prodotti naturali, contro lo sporco grasso sarà ottima una soluzione tiepida di acqua e aceto o il Tea Tree Oil, una soluzione naturale che pulisce, deodora e rispetta l'ambiente: basta diluirne poche gocce in acqua e aceto per avere un perfetto detergente naturale.

- il filtro

  • il filtro è la parte dell'apparecchio che raccoglie più sporco e batteri. Se il condizionatore è a carboni attivi, è necessario togliere quelli esauriti e lavare con acqua tiepida quelli ancora buoni. Se l'apparecchio ha un filtro tradizionale, bisognerà smontarlo facendo molta attenzione a non romperlo. Dopo averlo spolverato - con un aspirapolvere o uno straccio - per rimuovere l'eccesso di polvere, andrà immerso in acqua tiepida e sapone neutro, quindi sgrassato e disinfettato con prodotti specifici.
  • Per una scelta green, prima della sanificazione chimica, si potrà procedere con una soluzione di acqua e aceto di vino o bicarbonato, ottimi sgrassatori e disinfettanti.
  • Il filtro andrà asciugato, anche all'aria (ma non in pieno sole), prima di essere riposizionato.

- le bocchette

  • Per un lavoro accurato un po' di tempo andrà impiegato per la pulizia delle bocchette di emissione e la parte esterna. Saranno necessari un panno in microfibra o una spugna morbida e uno sgrassatore prima (chimico o naturale) e quindi alcol etilico al 75% e/o ipoclorito di sodio allo 0,5% .

Terminata la pulizia, si può riposizionare la presa  e procedere ad accendere l'apparecchio.

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Filtro condizionatore

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Come usare il condizionatore

Quando si accende il condizionatore è sempre preferibile evitare di direzionare il flusso dell’aria degli split dall’alto verso il basso, direttamente verso le persone eventualmente presenti: meglio rivolgere il flusso verso l’alto.

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Nei mesi estivi, inoltre, il tasso di umidità relativa dovrà essere mantenuto tra il 50% e il 70% (nei mesi invernali sarà sufficiente tenerlo tra il 40% e il 60%).

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