Emergenza Coronavirus: quali errori non commettere in casa

Il dott. Fabio Perricone spiega come proteggersi al meglio durante l'isolamento

Cosa fare a casa per per ridurre il rischio di entrare in contatto con il Sars-Cov-2? Lo abbiamo chiesto al dott. Fabio Perricone:

Quanto è importante far arieggiare la casa e altri ambienti chiusi ?

Il tema della ventilazione degli ambienti chiusi per prevenire il contagio da Coronavirus è stato finora poco toccato nel dibattito pubblico. Questo perché la trasmissione del virus in questione avviene quasi esclusivamente attraverso due modalità.

1. La più diffusa è il contatto stretto con una persona malata o con un portatore sano del virus. In questo caso, il passaggio del Coronavirus attraverso le goccioline del respiro si concretizza attraverso la saliva, con un colpo di tosse e con uno starnuto.

2. Un’altra possibilità è data dal contatto diretto di due persone: una già infetta e l’altra che lo diventa portando la propria mano a contatto con la bocca, il naso e gli occhi (favorendo così l’ingresso del virus nel nostro organismo).

Il virus resiste nell'aria?

Non si sa molto sul rischio di contagio in un ambiente chiuso, come quello in cui stiamo trascorrendo la totalità delle nostre giornate. Uno starnuto libera nell'aria fino a 2 milioni di goccioline, un colpo di tosse all'incirca 1 milione e il solo parlare a voce alta quasi 3.000.

Le particelle virali molto piccole (inferiori a 0.1 micron) possono permanere nell’ambiente come aerosol secondario, in una fase in cui tanti aspetti sono in fase di studio è opportuno adottare qualche accorgimento.

Diversi studi hanno inoltre dimostrato che la trasmissione aerosolica può essere addirittura dominante all’interno delle abitazioni nelle epidemie influenzali. Da questa consapevolezza, oltre che dall'impossibilità di indicare al momento quanto il virus eventualmente sopravviva all'esterno, sono nate le indicazioni dell’Istituto Superiore di Sanità. I consigli delle autorità puntano a garantire un buon ricambio d’aria in tutti gli ambienti di case, uffici, strutture sanitarie, farmacie, parafarmacie, banche, poste, supermercati e mezzi di trasporto. Come?: aprendo regolarmente le finestre.

Come e quando aprire le finestre

La durata della ventilazione va commisurata alla grandezza dei locali e al numero delle persone presenti.

Le principali linee guida internazionali raccomandano 3-6 ricambi all'ora. Rispetto alle indicazioni date di consueto, vista l’assenza di traffico, tutte le finestre possono essere aperte per far cambiare l’aria in casa (anche quelle esposte sulle strade trafficate). Ed eventualmente anche per periodi di tempo più lunghi.

Cos'altro fare

Nuovi gesti appena si entra in casa: I nuovi stili di vita comprendono anche alcuni dettagli. Due, in particolare, quando si entra in casa:

  1. lavarsi le mani, sempre e comunque;
  2. non lasciare in giro, sparsi dappertutto, giacche e soprabiti e riporli negli appositi armadi.

E a proposito di abbigliamento è sconsigliabile sia stare in casa in pigiama se non si esce mai, sia restare troppo a lungo con i vestiti indossati per uscire. Sono due errori: di igiene mentale  (il pigiama tutto il giorno vi porta a un senso negativo di abbandono) e di igiene domestica (gli abiti indossati per uscire possono avere avuto qualche contatto sgradito).

Che cosa non dimenticare di fare:

  • pulire prese e griglie di ventilazione, il telefono, il cellulare la tastiera del computer, esiste la possibilità del gel disinfettante.
  • Togliersi le scarpe all’ingresso.

Ad oggi, si sa che la trasmissione del Covid-19 avviene per le vie aeree alte, quindi attraverso le “goccioline” tossendo, starnutendo, contatti con le mani, ad esempio toccando con le mani contaminate (non ancora lavate) bocca, naso o occhi.

In casi rari il contagio può avvenire attraverso contaminazione fecale.

Normalmente le malattie respiratorie non si tramettono con gli alimenti.

Le informazioni preliminari suggeriscono che il virus possa sopravvivere alcune ore, anche se è ancora in fase di studio. L’utilizzo di semplici disinfettanti è in grado di uccidere il virus annullando la sua capacità di infettare le persone, per esempio disinfettanti contenenti alcol (etanolo) al 75% o a base di cloro all’0,5% (candeggina).

Non è escluso che è possibile la trasmissione del virus mediante biancheria (es. asciugamani) o indumenti che siano venuti a contatto con persone infette.

Ricorda di disinfettare sempre gli oggetti che usi frequentemente (il tuo telefono cellulare, gli auricolari o un microfono)

Studi sono in corso per comprendere meglio le eventuali ulteriori modalità di trasmissione del virus.

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