Zanzare: come difendersi davvero e quali sono i falsi miti in cui crediamo ancora tutti

Dalla X sul pomfo alle piante aromatiche, tutte le fake news da sfatare sulle zanzare e una guida pratica per difendersi in maniera davvero efficace

Con la prima prima ondata di caldo e temperature che superano i 30 gradi, a Napoli sono arrivate puntuali anche le zanzare. Come liberarcene? E come combattere il terribile prurito che segue la puntura?

Per sfatare i tanti falsi miti in materia, ancora molto diffusi, e diffondere le pratiche anti-zanzare più corrette è partita su scala nazionale la campagna informativa di Anticimex, dal 1934 azienda leader nel Pest Management e nei servizi di igiene ambientale.  Vediamo:

Zanzare: vero o falso?

Prurito Incidere una X con le unghie sul pomfo dà sollievo dalle punture: falso. In questo modo si rischia soltanto di aumentare l'irritazione della zona allergenizzata così come utilizzando ammoniaca.

Buio Spegnere tutte le fonti di luce evita l’invasione nelle mura domestiche: falso. Le zanzare non sono attirate dalla luce ma dal calore e dall'anidride carbonica emessi dai corpi. Chi è in sovrappeso, o aspetta un bambino, è più soggetto ai morsi perché emana più anidride così come gli sportivi.

Sangue dolce Le persone con il "sangue dolce" sono preferite dalle zanzare: vero, ma solo se con questa espressione si intende chi ha elevati tassi di colesterolo. Secondo diversi studi, infatti, l'insetto tende a colpire soggetti con sangue che contiene più grassi. Sembra anche che le zanzare preferiscano il gruppo 0 a quello B o A.

Piante antizanzare Esporre su finestre e balconi o mettere a dimora in giardino o terrazzo piante aromatiche crea una barriera contro le fameliche ospiti: falso.  L'unica pianta che funziona davvero è l'aglio ma non se lo mangiamo e neanche appeso al soffitto: per essere efficace andrebbe irrorato nell'ambiente ma, a quel punto, è probabile che nessuno resterebbe in casa... 

Per evitare che la nostra casa si trasformi in un comodo hotel per questi insetti assetati di sangue, ecco la guida pratica di Anticimex:

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  1. Evitare qualsiasi accumulo di acqua in giardino, terrazzo o sui davanzali. Vasi da fiori, bottiglie e tutto quello che può trattenere l'acqua diventa infatti terreno fertile per la riproduzione delle zanzare;
  2. Coprire i serbatoi di stoccaggio dell’acqua per uso domestico in modo che le zanzare non possano entrarci;
  3. Tenere i rifiuti ben chiusi negli appositi contenitori;
  4. Svuotare periodicamente gli scarichi che possono causare ristagni d'acqua;
  5. Montare zanzariere alle finestre e agli ingressi dei balconi;
  6. Nelle abitazioni con giardini o aree verdi, provvedere a disinfestazioni periodiche, anche con repellenti al 100% naturali. Grazie alle nuove tecnologie la disinfestazione può essere programmata in modo che avviene in automatico;
  7. Utilizzare repellenti certificati sulle parti del corpo esposte.

“Attraverso sistemi di disinfestazione automatica si possono programmare giorni e orari di intervento, nebulizzando prodotti specifici o repellenti 100% naturali nei momenti più idonei ed in assoluta autonomia e sicurezza - spiega Valeria Paradiso, Responsabile Tecnico di Anticimex Italia – per bloccare la diffusione delle zanzare all’origine è essenziale agire sul fattore prevenzione, con la collaborazione attiva delle amministrazioni, che devono pianificare, insieme a esperti del settore, interventi mirati e continuativi almeno da marzo a tutto ottobre. Ma altrettanto importante è il ruolo dei cittadini, fondamentale per tenere in ordine le aree private ed evitare i ristagni d’acqua”.

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