Mercoledì, 23 Giugno 2021
Ristrutturare

Agevolazione per la ristrutturazione edilizia: cos'è, quali sono i limiti di spesa e come cedere il credito o avere lo sconto

Qual è l'ammontare massimo di spesa agevolabile e come fruire dell'agevolazione

L’agevolazione fiscale sugli interventi di ristrutturazione edilizia è strutturata come detrazione dall’imposta sul reddito delle persone fisiche - Irpef a debito per il contribuente.

Disciplinata dall’art. 16-bis del Dpr 917/86, consente di portare in diminuzione del debito d'imposta a titolo di Irpef una percentuale delle spese sostenute, entro un limite massimo ben individuato.

La detrazione per le spese sostenute entro il 31.12.2021

Per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2021 la detrazione è stata elevata dal 36% al 50% e il limite massimo di spesa da 48mila a 96mila euro.

La detrazione deve essere ripartita in 10 quote annuali di pari importo.

Gli interventi che danno diritto all'agevolazione

Gli interventi di ristrutturazione che danno diritto alla detrazione sono il restauro e risanamento conservativo e la ristrutturazione edilizia di interi fabbricati, eseguiti da imprese di costruzione o ristrutturazione immobiliare.

Le cooperative

Nell'agevolazione rientrano anche i lavori effettuati da cooperative edilizie che entro 18 mesi dalla data di termine dei lavori provvedano all'assegnazione o alienazione dell'immobile: indipendentemente dal valore degli interventi eseguiti, l’acquirente o l’assegnatario dell’immobile deve comunque calcolare la detrazione su un importo forfetario, pari al 25% del prezzo di vendita o di assegnazione dell’abitazione (comprensivo di Iva).

Anche in questo caso la detrazione deve essere fruita ripartita in 10 rate annuali di pari importo.

È prevista una detrazione Irpef dell’importo massimo di 96.000 euro anche per chi acquista fabbricati a uso abitativo ristrutturati.

Cessione del credito e opzione per il contributo sotto forma di sconto

Ai sensi dell’articolo 121 del decreto-legge n. 34 del 2020 (c.d. Decreto Rilancio), chi ha pagato interventi di ristrutturazione edilizia negli anni 2020 e 2021 può decidere di non utilizzare la detrazione spettante direttamente, mediante lo scomputo dall'Irpef di 10 rate uguali, ma come:

  • sconto sul pagamento, fino a un importo massimo pari al corrispettivo stesso, anticipato dai fornitori che hanno effettuato gli interventi: sarann o quindi i fornitori a recuperarlo come credito d'imposta di importo pari alla detrazione spettante e con facoltà di successiva cessione del credito ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari
  • cessione del credito d'imposta di pari ammontare, con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti, compresi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari.
Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Agevolazione per la ristrutturazione edilizia: cos'è, quali sono i limiti di spesa e come cedere il credito o avere lo sconto

NapoliToday è in caricamento