Vendita e Affitto

Sfratti: dal prossimo mese via libera alle esecuzioni

Proteste dei sindacati degli inquilini e questione di legittimità costituzionale per il provvedimento

La conversione in legge del cosiddetto "decreto sostegni" ha introdotto novità di non poco rilievo a cominciare dalla mini-proroga del blocco degli sfratti per morosità o pignoramento dell'immobile.

Il provvedimento senza mezzi termini viene però definito "deludente" da Sunia, Sicet, Uniat ed Unione Inquilini: "La questione riguarda oltre 80.000 famiglie - spiegano in un comunicato congiunto - Il testo definitivamente approvato da Senato e Camera del Decreto Sostegni è deludente riguardo al grave problema dell’emergenza abitativa, accresciuta in dimensioni eccezionali dalla crisi pandemica e dalle sue conseguenze economiche e sociali. La scelta di Parlamento e Governo di procedere ad una mini- proroga delle esecuzioni degli sfratti per morosità, in larghissima parte incolpevole, lasciando fuori tutti i provvedimenti (che sono la maggioranza) emessi prima del febbraio 2020, senza una cabina di regia per governare le esecuzioni anche con il passaggio da casa a casa, è sbagliata oltre che inefficace e pericolosa perché all’interno di un provvedimento che già nel suo titolo mira ai sostegni, non aiuta né gli inquilini in difficoltà a pagare l’affitto né i proprietari che non ricevono il corrispettivo".

I termini dell'ultima proroga

Lo slittamento è

- fino al 30 settembre 2021 per i provvedimenti di rilascio adottati nell’arco di tempo che va dal 28 febbraio 2020 al 30 settembre 2020;

- fino al 31 dicembre 2021 per gli sfratti adottati dal 1° ottobre 2020 al 30 giugno 2021.

Per tutti gli altri, il blocco finisce il 30 giugno 2021.

Tra polemiche e proteste, il Tribunale di Trieste ha sollevato la questione di legittimità costituzionale della norma.

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