La crisi scatenata dalla pandemia non frena il mercato degli immobili di prestigio

Le zone di Napoli che reggono meglio

Secondo le analisi dell'Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa, se c’è un segmento immobiliare che ha subito meno l’impatto della pandemia è quello degli immobili di prestigio. "C’è sicuramente una maggiore prudenza rispetto al periodo pre-pandemia che ha portato a realizzare meno operazioni con finalità di investimento - spiega un comunicato del gruppo - Restano invece vivaci gli acquisti di prima casa, ora più di prima indirizzati su tagli grandi, almeno 180-200 mq,) con spazi esterni, da sempre un must per chi acquista queste tipologie". 

Tra gli elementi che accendono l’interesse dei compratori, vengono rilevate soprattutto la privacy e la sicurezza.

Le zone che tengono meglio 

Per Tecnocasa le zone di Napoli che reggono meglio all'onda lunga della crisi innescata dalla pandemia ci sono

  • via Toledo, zona commerciale della città, dove si trovano immobili signorili, in edifici storici, spesso con affreschi, travi a vista e portinerie. Qui le quotazioni si aggirano intorno ai 3000 € al mq con punte di 4000 € al mq.
  • zona tra via Mario Fiori e piazza degli Artisti, dove si trovano edifici dei primi del ‘900, che si valutano circa 4000 € al mq.
  • Colli Aminei, con condomini medio signorili dove acquistare un appartamento costa circa 3000 € al mq con punte di 4000 € al mq per le abitazioni con terrazzo sul piano. Il nuovo costa intorno a 5000 € al mq.
  • macroarea di Posillipo-Chiaia
  • via Petrarca e via Catullo, dove tipologie di prestigio con panorama, spazio esterno e box/posto auto toccano punte di 7500-8000 € al mq se inserite in contesti condominiali esclusivi con pochi appartamenti, vigilanza, portineria, talvolta piscina. In assenza di queste caratteristiche i valori scendono a 6000-5000 € al mq.

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