Vendita e Affitto

Mercato delle locazioni: cosa sta succedendo a Napoli e nelle altre gradi città

La pandemia sta segnando profondamente il mercato immobiliare spingendo i prezzi verso il basso. Le quotazioni

La pandemia a Napoli come in tutte le altre grandi città continua a far sentire i suoi effetti sul mercato immobiliare.

Il ricorso alla didattica a distanza e l'aumento dello smart working, assieme, hanno determinato lo spostamento nelle località di origine di studenti e lavoratori fuori sede determinando una più che consistente diminuzione della domanda, spinta ancora di più verso il basso dalla mancanza di turisti dovuta alle restrizioni agli spostamenti.  Tutto questo sta determinando una spinta verso il basso dei canoni di locazione, come attestano i dati raccolti dal’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, soprattutto nelle grandi città. A Milano, in particolare, si registra un vero e proprio crollo con -6,2% per i monolocali, -6,8% per i bilocali e -6,5% per i trilocali. Decisamente diversa, come si legge in tabella, la situazione per la nostra città dove, sia pure di misura, i prezzi tengono per le tipologie più piccole (monolocale e bilocale):

Screenshot (97)-2Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa

I prezzi delle locazioni

 E’ confermata la contrazione di contratti per motivi di studio e lavoro, mentre aumentano le locazioni prima casa, da parte di coloro che preferiscono  l’affitto all'acquisto a causa dell'incertezza del futuro determinata dalla pandemia.

Di seguito l'andamento dei prezzi medi per le locazioni nelle gradi città: 

Screenshot (99)-2Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa

I Contratti

Cresce il numero dei contratti a canone concordato e transitorio e, corrispondetemente, diminuisce quello delle locazioni a canone libero. Tra le conseguenze della pandemia, infatti, l’aumento del ricorso al canone transitorio: chi aveva acquistato una casa da destinare all’affitto turistico, in genere, ha deciso di collocarlaa sul settore residenziale ma senza vincolarla per troppo tempo nella speranza di un’inversione di trend dei flussi turistici.

Il contratto a canone concordato, visti i canoni calmierati, potrebbe rivelarsi una buona soluzione per inquilini timorosi degli effetti del lockdown mentre i proprietari ne apprezzano i vantaggi fiscali.

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