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Immobili commerciali: dal 2020 addio alla cedolare secca

La finanziaria 2020 assesta un duro colpo ai commercianti al dettaglio in fitto che, grazie al risparmio d'imposta consentito ai proprietari dalla cosiddetta "tassa piatta", anche a Napoli avevano potuto contrattare canoni di locazione più convenienti

Il Decreto legge 124 del 2019 e la legge di bilancio 2020 sono destinati ad avere ripercussioni sulle locazioni degli immobili commerciali.  La normativa, infatti, non ha confermato l'applicazione della "cedolare secca" per i redditi da locazione di negozi e botteghe (categoria C/1 e dimensioni entro i 600 metri quadrati) che era stata introdotta dalla legge di bilancio 2019.

Nell'anno che sta per chiudersi, nella nostra città come nel resto d'Italia, la “cedolare secca” aveva fatto tirare una discreta boccata di ossigeno a molti commercianti in fitto, che erano riusciti a ricontrattare al ribasso le locazioni: le minori entrate, infatti, erano di fatto compensate dal netto risparmio d'imposta (Irpef, registro e bollo) consentito ai proprietari dal regime facoltativo.

In ragione delle disposizioni della Finanziaria 2020, la cedolare secca resterà applicabile ai soli contratti stipulati entro la mezzanotte del prossimo 31 dicembre. Dal primo gennaio 2020, infatti, le locazioni di negozi e botteghe (a prescindere dalle dimensioni in metro quadrati) torneranno ad essere regolate dal consueto regime fiscale, con reddito sottoposto a Irpef (in base alle percentuali di progressività), imposta di registro e imposta di bollo. 

Dal 2020, inoltre, sempre per le locazioni di  immobili commerciali  è esclusa anche la possibilità (prevista invece  per gli immobili abitativi) di non dichiarare i canoni di locazione non percepiti senza attendere la conclusione del procedimento di convalida di sfratto per morosità, semplicemente attestando il mancato incasso con l'intimazione di sfratto e/o con l'ingiunzione di pagamento.

Attenzione: è possibile optare per la cedolare secca sia alla registrazione del contratto sia negli anni successivi, in caso di affitti pluriennali. In caso di proroga del contratto, è necessario confermare l’opzione della cedolare secca contestualmente alla comunicazione di proroga.  

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