Domenica, 14 Luglio 2024
Vendita e Affitto

Mercato immobiliare a Napoli: compravendite a -14% circa per l'Osservatorio 2023 - Valori Metroquadro di Fimaa

Presentata l'edizione 2023 di "Valori MetroQuadro". Compravendite in diminuzione di circa il 14% ma prezzi stabili

Oltre centocinquanta agenti immobiliari ed esperti del settore hanno preso parte alla presentazione, allo IAV Club di via Nazario Sauro, dell’edizione 2023 dell'Osservatorio di Fimaa “Valori Metroquadro”. Alla realizzazione hanno collaborato circa 200 agenti immobiliari, che hanno rilevato strada per strada i valori degli immobili, sia ad uso abitativo che commerciali. I lavori sono stati aperti dal presidente di Fimaa Campania Vincenzo De Falco, che ha fatto il punto sulle dinamiche più attuali del mercato immobiliare sul territorio della provincia di Napoli.

I dati

In base ai dati presentati da Fimaa Campania Napoli, Dipartimento di Architettura dell'Università Federico II e Idealista, a Napoli si conferma nel primo quadrimestre 2023 il trend in diminuzione delle compravendite immobiliari che scendono di una percentuale tra il 12 e il 14%, come tra l’altro attestato di recente dal Consiglio Nazionale del Notariato.

Il numero di compravendite in diminuzione - spiegano gli esperti di Fimaa - non ha tuttavia prodotto effetti particolari sui valori al mq, grazie anche all'effetto trainante della domanda relativa alle aree della città di maggior interesse perché più servite: da negozi di prossimità, scuole e trasporto pubblico su ferro. Si tratta di Chiaia, Vomero, Posillipo bassa, da sempre in cima alle preferenze per chi è alla ricerca di un immobile da destinare a prima abitazione o anche a ufficio, e da tempo ormai anche del Centro Storico in ragione dell'esplosione del turismo.

Tutta la città comunque vive di riflesso la richiesta prodotta dai flussi del turismo culturale, gastronomico e anche sportivo, dopo il 3° scudetto del Napoli.

Centro storico off limits per i napoletani

Ormai anche Napoli, come altre città italiane a vocazione turistica e d’interesse storico culturale, soffre la diminuzione dell’offerta abitativa ad uso residenziale. Nella nostra città, in pratica, sta diventando sempre più difficile trovare un’abitazione nel Centro storico, dove i valori immobiliari restano in aumento, sia pure leggero, e la domanda supera l’offerta.

Uno studio condotto dal Dipartimento di Architettura federiciano rileva in particolare variazioni significative, con aumenti del 25%, dei prezzi delle locazioni nel Centro storico da collegare non solo all'aumento del turismo ma anche alla diffusione degli affitti brevi (case vacanza e B&B).

Problemi si registrano anche sul fronte dei locali commerciali, preferibilmente adibiti ad attività di somministrazione di food e beverage. Si assiste quindi alla desertificazione delle botteghe artigiane, un tempo tipiche del centro storico napoletano.

"Per ovviare a tale fenomeno, sarebbe auspicabile che il Comune di Napoli regolamentasse il settore, facilitando le locazioni commerciali destinate ad attività artigianali con canoni predeterminati, ovvero concordati con le Istituzioni e le Associazioni come Confcommercio e Fimaa, ed ancora l’Ente Comunale, in attesa di una auspicata estensione della cedolare secca anche per i locali commerciali potrebbe fare la sua parte applicando una tariffa IMU consistentemente ridotta per determinate attività", dicono gli agenti immobiliari di Fimaa.

Ai lavori hanno preso parte tra gli altri Massimo Di Porzio presidente Confcommercio distretto provinciale di Napoli; Maurizio Pezzetta vicepresidente FIMAA Italia;  Pasquale De Toro docente di Estimo presso il Dipartimento di Architettura della Federico II; Raffaello Lerro presidente Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari Napoli; Giovanni De Simone, project manager di Idealista.

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