Il Glicine: perché fare attenzione a questo rampicante

Fioriture spettacolari e profumo inebriante, il glicine tende a scalzare le pavimentazioni e ad inglobare qualsiasi tipo di sostegno, deformandolo. I semi sono inoltre particolarmente tossici

Il glicine è una pianta rampicante che fiorisce in primavera, tra maggio e giugno, offrendo uno spettacolo meraviglioso, per colori e profumo.

Pregi Il glicine supera facilmente anche i 15 metri di altezza e i 10 in senso orizzontale. I rami si prestano in modo particolare ad essere intrecciati per creare vere e proprie gallerie. Il profumo dei fiori è dolce e inebriante. Decisamente belli i colori, che vanno dal rosa carico all'azzurro.

A cosa fare attenzione È consigliabile non utilizzare il glicine per pergolati e patii perchè ha la tendenza a impossessarsi delle strutture su cui si arrampica, deformandole e scalzandole. Con il passare del tempo, la pianta ingloba i sostegni, su cui si avvolge sia in senso orario che antiorario, creando effetti suggestivi che però è impossibile gestire e controllarePier Paolo Pasolini  nella poesia  Il glicine lo definisce infatti  "furia della natura, dolcissima".

Le radici del glicine sono nerborute e tendono a svilupparsi in superficie: in prossimità di pavimentazione, muri e abitazioni possono provocare dissesti. Meglio quindi sistemarlo ad almeno un metro di distanza.

Il nome Il nome scientifico, wisteria, deriva dallo studioso statunitense Kaspar Wistar che ne studiò per primo le caratteristiche. I tedeschi lo chiamano blauregen che significa pioggia blu, mentre i cinesi usano il termine zi teng che significa vite blu. L'italiano glicine deriva dall greco glikis che vuole dire ‘dolce’ e si rifà al profumo dei fiori.

Coltivazione e potatura Il glicine ama posizioni soleggiate, un terreno fresco e profondo, ricco di elementi nutritivi. Particolarmente adatto ai terreni argillosi, si adatta facilmente in giardino o anche in grossi vasi da cui, tuttavia, prima o poi tenderà ad uscire.  Richiede annaffiature moderate, che favoriscono una forma compatta ed una fioritura raccolta.

La potatura del glicine ha l'obiettivo da una parte di controllarne e indirizzarne la crescita rigogliosa, dall'altra di incrementare la produzione dei fiori. Sono consigliate due potature all'anno: una tra luglio e agosto, per stimolare la fioritura e dare alle piante un aspetto ordinato, la seconda durante l'inverno, dopo la caduta delle foglie. Se il clima è troppo freddo,  ai primi tepori è bene accorciare i rami, lasciando almeno quattro o cinque gemme.

Attenzione ai bambini: nei semi, contenuti nei frutti deli glicine, sono presenti alte quantità di wisterina, una sostanza che se ingerita ha effetti tossici e può causare vertigini, confusione, problemi di linguaggio, nausea, vomito, dolori di stomaco, diarrea e collasso.

Comprare il glicine

Particolarmente amato a Napoli, dove si trova di frequente nei giardini o sui terrazzi, il glicine può essere acquistato in uno dei numerosi  vivai in città i vivai oppure, anche, on line 

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