Come realizzare un orto casalingo

Se la tua passione sono le piante e vuoi verdura e ortaggi a km 0, ecco come fare

Se le piante sono la vostra passionepotete pensare di dedicare un angolo del giardino o del terrazzo a piccolo orto, in modo da avere a disposizione prodotti freschi, sani e a km 0.  

Ecco dunque progettare e realizzare un orto casalingo.

come permettono di vivere in pieno il , con il prato verde e rigoglioso.

Posizione e dimensione dell’orto

La dimensione dell'orto, ovviamente, dipenderà dalle dimensioni del giardino o del terrazzo. Se sono davvero ampi e non dovete sottrarre  troppo spazio alla comodità di arredi, come dormeuse e dondoli, l'ideale è dedicare alla coltivazione circa 10 metri quadrati.

La posizione in genere da preferire ben soleggiata, perchè la maggior parte di ortaggi e verdure richiede sole diretto.

Il terreno dovrà essere drenato e ricco di sostanze organiche per garantire la crescita di ortaggi sani e rigogliosi.

Struttura e recinzione

Per motivi estetici, ma anche pratici, soprattutto se abbiamo bambini o animali domestici, è bene realizzare una recinzione. Potranno essere usate le classiche assi di legno, magari decorate a stencil, oppure dei paletti in alluminio o ghisa, ben distanziati, non eccessivamente alti, per reggere reti metalliche o griglie in legno, da dotare di un cancelletto per il passaggio.

La disposizione di semi e piantine dovrà essere regolare e ordinata, prestando attenzione a mettere vicine solo specie complementari. 

Cosa piantare

Gli ortaggi da piantare sono tanti: scegliere sarà solo questione di gusto, la riuscita dipenderà dal rispetto della stagionalità di piantumazione e/o semina e dalle caratteristiche del terreno.

Come preparare il terreno

Prima di procedere con la semina, è necessario valutare le caratteristiche del terreno: se non riusciamo a impastarlo a forma di palla, vorrà dire che è eccessivamente sabbioso e va arricchito di sostanze organiche.  Se invece resta molto compatto, significa che è troppo argilloso ed è necessario riequilibrarne la composizione.

Quando il terreno si sbriciola, dopo essere stato colpito con forza, allora  è pronto per la semina. Muniti di guanti e badile andrà smosso eliminando eventuale pietre e livellandolo, quindi bisognerà preparare i solchi.

Se il terreno ne ha bisogno, si aggiungerà concime, quindi dobbiamo innaffiare abbondantemente, in modo che l’acqua entri in profondità e solo dopo alcuni giorni si potrà procedere alla semina.

L’irrigazione, ovviamente, deve essere continuata anche dopo la semina: con l'annaffiatoio, se la superficie è piccola, o un tubo di gomma collegato al rubinetto: l’orto va irrigato la mattina presto o nel tardo pomeriggio, quando il sole non è alto, per non danneggiare le piante.

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