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Coronavirus e mercato immobiliare: "La casa resta bene rifugio anche durante la pandemia"

Intervista all'esperto, il professionista immobiliare Stefano Mazza: "Stando in casa a lungo emergono particolari che prima ci erano sfuggiti. In molti mi contattano per cercare nuovi appartamenti"

Prezzi stabilizzati e crescita del mercato dopo la crisi del 2008: questo era l’ottimistico quadro del settore immobiliare prima della pandemia, soprattutto grazie all’intervento delle banche che negli ultimi 18 mesi erogavano mutui con tassi di interesse allettanti. Con il risultato di una riscoperta sull’acquisto della casa come investimento o semplicemente per garantire un immobile ai figli ancora adolescenti.

Ma lo scenario è cambiato in poco più di un mese e il settore affronta la crisi con determinazione rimodulando l’approccio e le opportunità digitali fin ora non colte, e soprattutto preparandosi alla nuova stagione dopo Covid19.

"Rispetto alle aspettative - più negative -  riscontriamo un sempre vivo interesse nel settore. Molte persone chiedono informazioni sugli immobili da vendere. Certo, non erano i numeri che si avevano un mese fa ma c'è sempre forte interesse", spiega Stefano Mazza, amministratore di Leonardo Immobiliare.

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"Il mattone resta sempre la migliore forme di investimento non ci sono, i tassi di mutuo sono al minimo storico. Forse ancora di più, in questo periodo di Coronavirus, la gente percepisce l'importanza di avere un appartamento confortevole. Siamo reclusi in casa, e si notano particolari che prima sfuggivano. C'è chi mi ha contattato per cercare di vendere il proprio appartamento al primo piano e comprarne poi uno con balcone, a un piano più alto. C'è chi desidera spazi propri, case più ampie", aggiunge Mazza. 

Ma come agiscono i professionisti immobiliari in tempi di pandemia? ""L'agente immobiliare è una figura essenziale, soprattutto tornerà a esserlo quando la pandemia terminerà. Sarà importante tornare a parlare con i nostri clienti de visu, perché le transazioni immobiliari sono momenti importanti della vita di una persona, e spesso chi acquista o vende ha bisogno di un supporto umano. Diciamo che noi, in questi tempi, continuiamo a lavorare con gli strumenti tecnologici. E quindi facciamo corsi d'aggiornamento, webinar, offriamo la possibilità ai nostri clienti di effettuare visite virtuali. Il lavoro - per fortuna - prosegue. Tra cliente e agente rimane una questione di fiducia che si acquisisce nella consulenza de visu, almeno per acquisti di portata importante, come una casa". 

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