I colori nell’arredamento: qualche consiglio pratico per non sbagliare

"La colorazione di un ambiente regala sensazioni differenti, per questo la scelta delle tonalità è importante. Da considerare non sono solo gli arredi, ma anche la luminosità, il tipo di ambiente e la propria personalità". L'intervista all'architetto Luigi Sciorio

Arredare casa o semplicemente ridipingere le pareti non è mai una cosa semplice. Uno dei problemi principali che spesso disorienta è proprio la scelta dei colori. Se fino a qualche decennio fa si optava quasi sempre per un’unica tonalità delle pareti (generalmente chiara), oggi si sperimenta molto di più utilizzando anche colori forti e scuri. Una prima scrematura delle scelte possibili sarà fatta dal “gusto” personale: se si detesta un colore, questo sarà subito eliminato dalla tavolozza. Ma, oltre al fattore personale, è fondamentale considerare anche un dato oggettivo: l’esposizione alla luce solare dei singoli ambienti della casa. Se la stanza in questione sfrutta la luce naturale e ha un ottimo impianto di illuminazione interna si può persino osare con colori scuri e freddi, senza, ovviamente, esagerare. Le diverse tinte, possono, infatti, fare la differenza per quel che riguarda l'ampiezza visiva degli spazi e il loro uso pratico. Un altro aspetto importante da tener conto durante la scelta è quello psicologico. Alcuni studi hanno dimostrato che i colori coinvolgono emotivamente e suscitano reazioni psicologiche. Vediamole singolarmente:

  • I gialli decisi sono energici, allegri e luminosi. 
  • I blu scuri sono calmanti, regalano stabilità; gli azzurri, invece, sono riposanti.
  • I verdi-gialli sono vivaci, mettono allegria e agitazione; i verdi-blu sono più tranquilli, ma sulle grandi superfici, inducono alla malinconia.
  • I rossi sono caldi, passionali, quando sono chiari; drammatici, quando sono scuri. In piccole quantità il rosso è stimolante, è irritante in grandi superfici, pomposo e teatrale se aggiunto con gli ori.
  • Gli arancioni hanno il potere irradiante del giallo e la serietà del rosso. Riscaldano e stimolano.
  • Il viola-porpora è un rosso attenuato e può essere interessante se inserito a piccole pennellate; il color malva è triste, mentre il lilla e il rosa hanno assunto nella nostra società una connotazione prevalentemente femminile e vengono utilizzati in precisi ambiti.
  • Le “terre” o le ocre, come il canapa, il fango, il tabacco, ecc, sono toni molto sobri e rassicuranti. Difficilmente impediscono abbinamenti, se non con colori troppo evidenti e accesi.
  • Il bianco regala tranquillità, pace, ed esalta tutti i colori che gli sono contrapposti. Dà un’impressione di calma, di silenzio, di pulizia. Può equilibrare un’armonia.
  • Il nero è il buio assoluto. Favorisce i contrasti ed esalta i colori, dà sonorità agli oggetti.
  • Il grigio è neutro, manca di vitalità, ma può servire da ottimo fondo. Dipende dalla sfumatura che assume e da ciò che gli sta accanto.

Ma, al di là di questi studi, non bisogna dimenticare che comunque ciascuno di noi vede e sente un medesimo colore in modo diverso, e la minima sfumatura o il minimo contrasto può cambiare completamente la percezione dell’insieme.

NapoliToday ha intervistato l’architetto e designer d’interni napoletano Luigi Sciorio per chiedere consigli pratici sulla scelta dei colori nell’arredamento di una casa.

Come vanno scelti i colori delle pareti e degli arredi di una stanza?

“La scelta dei colori delle pareti, degli arredi e delle pavimentazioni è molto importante quando si progetta una stanza. Questo perché la colorazione di un ambiente regala sensazioni differenti. In genere conviene trattare gli ambienti maggiormente vissuti nel corso della giornata (quindi il salotto e la cucina) con colori chiari e accoglienti, in modo da migliorare la fruibilità degli stessi. Se in un ambiente esposto al nord, quindi abbastanza buio, non abbiamo possibilità di fare le zone notte (come si fa generalmente), si può migliorare la vivibilità trattando le pareti e gli arredi con colori chiari così da sfruttare al massimo la poca luce disponibile. Le pareti, infatti, sono un mezzo di diffusione della luce: se sono chiare basterà anche una piccola fonte di luce per illuminare l’intero ambiente. Quindi trattando tutte le pareti con il bianco, automaticamente migliorerà la luminosità e quindi la vivibilità dell’ambiente”.

Per le pareti è consigliabile sempre un colore chiaro?

“Il colore chiaro è consigliabile negli ambienti maggiormente vissuti durante la giornata e negli ambienti poco luminosi. E’ sconsigliabile invece negli ambienti molto esposti, quindi in quelli a sud. Se per la pavimentazione di un ambiente in cui penetra molta luce si usa un colore chiaro, la vivibilità di quell’ambiente diventerà fastidiosa per l’eccessiva luce. In questi ambienti particolarmente esposti è consigliabile, quindi, trattare la pavimentazione con un colore più scuro o quantomeno opaco e non lucido in modo da avere sì la diffusione ma più controllata. Per quanto riguarda, invece, l’illuminazione di una zona giorno che si trova a nord, quindi poco esposta ai raggi solari, è consigliabile utilizzare colori chiari che riflettono maggiormente la luce. Il nero, invece, essendo un colore che assorbe totalmente la luce, è sconsigliabile quando è necessario aumentare la luminosità”.

Come può essere utilizzata una parete in vetro o a specchio?

“Il vetro o gli specchi vengono utilizzati generalmente in ambienti abbastanza ristretti o su pilastri e su altri oggetti che non posso essere eliminati da un appartamento: su questi oggetti si possono creare pareti in vetro o a specchio in modo da creare maggiore profondità visiva”.

C’è un modo per rendere una stanza piccola visivamente più ampia?

“Oltre alla possibilità, come dicevo prima, di utilizzare specchi a parete o ante a specchi, consiglio spesso l’utilizzo di arredi dello stesso colore delle pareti: il colore omogeneo non permette all’occhio di riconoscere la sagoma e quindi l’arredo sembra un tutt’uno con la parete, quindi l’ambiente viene percepito come più ampio. Cosa opposta avviene, invece, se ci troviamo in un ambiente ristretto con le pareti bianche e gli arredi scuri, di color nero ad esempio: in questo caso la mente umana riesce a percepire le sagome e quindi l’ambiente viene percepito come più piccolo”.

E’ ritornata la carta da parati. Come la si può utilizzare?

“Oggi ne troviamo di tutti i tipi, e per questo la possiamo utilizzare in più soluzioni. La carta da parati è comunque una scelta puramente estetica. Una soluzione originale è ad esempio colorare un ambiente della stessa tinta lasciando una parete da trattare con carta da parato: in questo modo viene dato risalto alla singola parete che emerge da uno sfondo di colore omogeneo. Oggi va molto di moda la soluzione personalizzata: ci sono case che riproducono sulla carta da parati i disegni del cliente, da una foto a un disegno, da uno schizzo a un dipinto”.

Cosa sta andando di moda oggi? Cosa chiede di più il cliente?

“Il recupero sicuramente. Il recupero di oggetti e materiali diversi. Oggi c’è una maggiore attenzione all’ambiente non solo da parte del cliente, ma anche da parte delle aziende. Prima ad esempio le aziende utilizzavano verniciature tossiche, oggi stanno preferendo quelle ad acqua che sono molto meno dannose. Negli ultimi anni sta andando molto l’arredamento ecologico insieme alla sua personalizzazione massima. Si sta andando nella direzione opposta all’industrializzazione di massa, di cui Ikea è il massimo esempio. Oggi il cliente vuole il mobile particolare, l’oggetto unico che ha solo lui: sono molto richiesti i pezzi sartoriali, quelli introvabili”.

Come si possono utilizzare i colori forti?

“I colori forti o il contrasto di colori è sicuramente consigliabile nella camera dei bambini. Nelle prime fasi di crescita il bambino deve essere stimolato, e ogni colore sollecita emozioni differenti. Ma i colori forti posso andar bene anche in altri ambienti. Se voglio creare un ambiente fresco a livello emotivo devo optare per la scala dei blu. Se voglio renderlo, invece, caldo la mia scelta deve ricadere sulla scala dei colori caldi (arancio, giallo..). Nelle case al mare spesso per gli arredi vengono scelti colori come l’azzurro, il celeste.. per rendere l’ambiente più fresco. Il rosso viene, invece, utilizzato per rendere gli ambienti più caldi e stimolanti: è il colore delle case a luci rossi proprio perché attiva forti emozioni”.

Il nero, invece, quando lo si può utilizzare?

“Lo si può utilizzare per il soffitto ad esempio. Il nero viene utilizzato per nascondere gli impianti o per far sembrare il soffitto più alto. Mi spiego meglio: se coloro di nero un soffitto in un ambiente abbastanza basso, l’ambiente mi sembrerà più ampio perché è come se l’occhio non riuscisse a percepire la fine del soffitto. Per avere questo effetto ottico, però, l’illuminazione deve essere posta 10 cm al di sotto del soffitto: in questo modo si crea un campo d’ombra, ed è come se il soffitto si allontanasse, la mia visibilità non si spinge oltre l’illuminazione (è come se il soffitto sparisse dal mio campo visivo). Quindi, concludendo, il nero è consigliabile negli ambienti con soffitto basso e per nascondere le tubature in vista”.

Come vanno scelti i colori della stanza del bambino?

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“Noi siamo fatti per vivere in un ambiente naturale: tutti i colori della natura ci stimolano positivamente. I colori artificiali, invece, ci destabilizzano: è il caso dei colori fluo, ad esempio, che non esistono in natura. Proprio per questo motivo, nei primi periodi di vita tutto è fonte di stimoli, tutto è esperienza. I bambini dovrebbero vivere in un ambiente dove ci sono colori diversi per stimolare il più possibile la loro creatività. Nella stanza di un bambino andrebbero scelti colori abbastanza accesi e luminosi come l’arancio, il verde, il rosa, il giallo.. Nella tonalità media si possono utilizzare tutti i colori, tranne il nero ovviamente. Più colori ci sono e più il bimbo viene stimolato. Dopo i 12 anni (età in cui, generalmente, si è già sviluppata una certa creatività), però, è necessario cambiare l’arredo optando per colori più soft e neutri. L’ambiente deve seguire l’evoluzione del bambino: una stanza colorata, quindi particolarmente stimolante, è adatta fino ai 12 anni, dopo questa età troppi colori potrebbero iniziare a disturbare perché mantengono la mente continuamente attiva”.

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