Vomero

Vomero, via Scarlatti: capitozzato l’ “albero di Mattia “

“ L' "albero di Mattia", come l'ho ribattezzato dopo aver trovato affisso sul suo tronco il messaggio di Mattia, il bambino di 6 anni, che aveva lanciato l'ennesimo appello per evitare che i rami del platano malato cadessero sui passanti, è stata capitozzato. Ancora oggi i suoi rami in uno a pezzi di tronco giacciono sul marciapiedi transennato di via Scarlatti nel quartiere Vomero, in attesa di essere rimossi “. A dare la notizia è Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari che per primo aveva lanciato l’allarme per l’albero che “perdeva pezzi”, rami che cadendo rischiavano di colpire coloro che transitavano sul marciapiedi dell’importante e trafficata arteria.

“ L’albero – precisa Capodanno – si trova proprio nei pressi dell’incrocio con via Aniello Falcone, strada quest’ultima dove nei giorni scorsi la caduta di un pino secolare ha causato la morte di una donna, suscitando vivo cordoglio ma anche rabbia nel popoloso quartiere collinare “.

“ Con mia profonda meraviglia, nel mio ennesimo sopralluogo dell’altro ieri per vedere se era cambiato qualcosa, dopo le segnalazioni dei giorni precedenti – prosegue Capodanno – ho notato che sul tronco era stato affisso un foglio bianco, con il disegno di un albero con tanto di chioma verde, di quelli che caratterizzano i disegni di tanti bambini, con la seguente scritta: “ Attenzione sono malato, è palese potrei anzi sto perdendo i miei rami potrei ferirvi “ con l’ultima parola sottolineata due volte, e la firma: “ Mattia 6 anni “ “.

“ Confesso – afferma Capodanno - che mi sono commosso pensando a questo esempio di civismo che veniva da un bambino di sei anni, il quale, superando le pastoie burocratiche delle segnalazioni, che, peraltro, alla sua età non saprebbe fare, e l’inerzia di chi dovrebbe provvedere, dava voce al suo amico albero, ammalato e preoccupato di poter fare involontariamente del male a qualcuno, lanciando un appello ma anche un messaggio di speranza per il futuro di questa nostra martoriata Città “.

“ Non so quanta parte ha potuto avere nella soluzione di questa vicenda il grave episodio di via Aniello Falcone e quanta l’appello di Mattia – puntualizza Capodanno -. La cosa importante è che si sia proceduto agli adempimenti necessari per la salvaguardia della salute dei cittadini, evitando possibili nuove tragedie, anche se restano da rimuovere i rami ed i tronchi tagliati anche di un altro albero che si trovava proprio di fronte la primo, anch’esso più volte segnalato per la forte pendenza che manifestava sulla strada “.

“ Al fine di evitare la strumentalizzazione politica di un doloroso quando drammatico evento al vaglio degli inquirenti - rilancia Capodanno – ritengo che la strada giusta sia quella da me indicata nei giorni scorsi, vale a dire l’istituzione da parte del Comune di Napoli del “garante per la tutela degli alberi”, una figura che potrà essere coadiuvata da un rappresentante per ognuna delle dieci municipalità cittadine al fine anche di raccogliere le segnalazioni e le denunce dei napoletani e provvedere con tempestività ad inoltrarle agli uffici competenti per i provvedimenti del caso “.

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Il quartiere collinare visto da Gennaro Capodanno, ingegnere e a lungo consigliere della circoscrizione. Negli ultimi anni ha costituito diversi comitati per sostenere le battaglie comuni insieme ai cittadini della zona. Tra questi il Comitato per il trasporto pubblico e il Comitato Valori collinari, dei quali è presidente.

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