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Vomero: no alla chiusura del teatro Acacia

Dopo oltre 60 anni di attività il glorioso teatro vomerese rischierebbe, laddove trovassero conferma le voci che al riguardo circolano in questi giorni su alcuni organi d'informazione, così come peraltro già accaduto per altre sale adibite allo spettacolo, di scomparire definitivamente.

“ Apprendo con grande rammarico e stupore dalle dichiarazioni rilasciate dal patrono del teatro Augusteo, Francesco Caccavale, il quale, da quando aveva riaperto nel 2005, aveva preso in gestione anche lo storico cinema-teatro Acacia, che la nota struttura vomerese, dopo che per tutto il corrente anno era rimasta chiusa, a parte le giornate del cineforum ed i pochi giorni di replica dello spettacolo di Brachetti, che rientravano però nel cartellone dell’anno scorso, potrebbe a breve cambiare la sua originaria destinazione di cinema-teatro. Si rischierebbe così, ma il condizionale è d'obbligo trattandosi di voci non ancora confermate, di perdere un luogo di cultura e di aggregazione della Città, che ha più di sessant’anni di vita, essendo stato realizzato con grande lungimiranza, in uno ai fabbricati adiacenti, dall’ing. Roberto Fernandes subito dopo la seconda guerra mondiale. Pur trattandosi di voci non ancora confermate, la vicenda sta destando non poche preoccupazioni “. E’ quanto dichiarato da Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, già presidente della Circoscrizione, che da lustri si batte affinché nell’area collinare del capoluogo partenopeo non scompaiano le poche strutture di aggregazione, della cultura e dello spettacolo ancora presenti.

         “ Secondo quanto dichiarato da Caccavale, gli attuali proprietari, eredi dell’ing. Fernandes, avrebbero già deciso di cambiare la destinazione d’uso dei locali in via Tarantino – afferma Capodanno -. Per farne cosa, si domandano in molti? Un supermercato, una banca o un centro fitness, come è accaduto per tanti altri teatri e cinema, come l’Orchidea, l’Ariston, l’Ideal, il Bernini ed il Colibrì, oggi scomparsi e che avevano contribuito nel secolo scorso a far conoscere in tutto il mondo il quartiere collinare del capoluogo partenopeo? Ci auguriamo che al più presto i proprietari facciano chiarezza sulla vicenda che sta destando non poche preoccupazioni nel popoloso quartiere collinare “.

         “ Purtroppo la Regione Campania è una delle poche che non ha ancora legiferato in materia di tutela dei locali storici – ricorda Capodanno -, benché da oltre un anno è stata presentata dal consigliere Schifone una proposta di legge al riguardo. In essa, così come ho più volte sollecitato negli anni passati,  è tra l’altro prevista l’impossibilità di modificare la destinazione d’uso dei locali storici con oltre 50 anni di vita, come appunto il cinema-teatro Acacia “.

Napoli, teatro Acacia-4-2

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