Vomero

Vomero: col caldo impazza “ tavolino selvaggio “

Occorre istituire un’apposita task force

 

 

Oramai è una costante che si verifica ogni anno con l’arrivo della bella stagione. Si tratta della cattiva abitudine, da parte degli esercizi pubblici, quali bar, ristoranti e pub, che  tirano fuori tavolini, sedie ed ombrelloni ed occupano l’area antistante il proprio esercizio sovente anche al di fuori degli spazi consentiti. Così, approfittando della carenza dei necessari controlli, i marciapiedi del quartiere Vomero in molti casi sono diventati veri e propri prolungamenti degli esercizi pubblici. In tutto questo ad essere penalizzati sono i pedoni costretti o a fare le gimcane tra i tavolini e le sedie o a camminare lungo le carreggiate, correndo gravi rischi per la loro incolumità “.

            Si tratta di situazioni palesemente illegittime, in quanto difformi dalle disposizioni di legge vigenti e, specificamente, dalle norme del codice della strada. Mai potrebbero essere rilasciate autorizzazioni che consentano di occupare il marciapiede senza lasciare uno spazio sufficiente per la deambulazione. In genere, poi, quando viene richiesta, la concessione riguarda pochi metri quadrati, accosti all’esercizio, metri che nei fatti si moltiplicano a dismisura.

            Basta verificare quanto al riguardo accade, anche in pieno giorno, in alcune piazze del Vomero, come piazza Vanvitelli e piazza Fanzago. Senza considerare il dato che alcuni di questi esercizi commerciali hanno realizzato su suolo pubblico dei gazebo fissi, strutture che già avrebbero dovuto uniformarsi alla nuova regolamentazione varata da palazzo San Giacomo.

            Per risolvere il grave problema Capodanno chiede l’istituzione di un’apposita task force, anche con pattuglie miste, per debellare un fenomeno che sta subendo un’escalation esponenziale sull’intero territorio cittadino, con punte eccezionali in quartieri come il Vomero. Inoltre chiede che gli spazi concessi dall’amministrazione comunale su suolo pubblico vengano chiaramente e visibilmente delimitati, di modo che gli esercenti non possano debordare né occuparne altri abusivamente.

Vomero

Il quartiere collinare visto da Gennaro Capodanno, ingegnere e a lungo consigliere della circoscrizione. Negli ultimi anni ha costituito diversi comitati per sostenere le battaglie comuni insieme ai cittadini della zona. Tra questi il Comitato per il trasporto pubblico e il Comitato Valori collinari, dei quali è presidente.

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Commenti (2)

  • Avatar anonimo di ariete141
    ariete141

    ..il dramma del Vomero non sono gli spazzi che si occupano abusivamente (anche se bisogna mettere delle regole ferree) è la delinquenza che circola in tutta la ZONA per colpa della METROPOLITANA. Per risolvere i problemi la soluzione ci sarebbe...

    • Avatar anonimo di Tomtom
      Tomtom

      Mi fanno morì i napoletani. Se "parli male" di loro, descrivendo realtà e fatti ben circostanziati, ti danno del razzista, ti dicono che sei ingiusto, generalizzi ecc. Ma poi... quelli del Vomero schifano quelli di Secondigliano, al punto di pensare di chiudere la metropolitana per non farli più arrivare al vomero. Quelli di Chiaia schifano quelli della provincia. Un po' tutti quelli della città giudicano "cafoni" quelli della provincia. Quelli dei quartieri periferici degradati (Pianura, Ponticelli ecc.) ce l'hanno con neri ed extracomunitari. Quindi, cari napoletani, non ci si lamenti quando qualcuno parla male di voi perchè siete VOI i primi razzisti !!!

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