Vomero

Vomero: Ancora sconcerto per la chiusura della libreria Guida Merliani

Occorre trovare nuovi locali al Vomero. Chiediamo l’impegno anche del Comune di Napoli

 

 

 

            Al Vomero c’è ancora tanta rabbia e sconcerto per l’improvvisa chiusura, dopo circa 40 anni di attività, della libreria Guida Merliani che ha abbassato le saracinesche da dieci giorni. “ E’ incredibile come questa vicenda sia stata digerita in così poco tempo, scomparendo anche dalle pagine delle cronache cittadine  – afferma Gennaro Capodanno , presidente del Comitato Valori collinari promotore sul sociale network Facebook del gruppo “ No alla chiusura della libreria Guida Merliani. Petizione alle istituzioni “ al link: https://www.facebook.com/events/317192791645004/ che ha raccolto oltre 700 adesioni  - . Anche stamani quando sono passato dinanzi ai locali chiusi della libreria, dove ancora si vedono le insegne e i banchetti posti sul marciapiede dinanzi all’esercizio, mi è venuto un tuffo al cuore, pensando ai tanti momenti trascorsi nella saletta verde, l’ultimo dei quali in occasione della presentazione di un libro di un collega vomerese sulla storia dei trasporti a Napoli  “.

            “ Eppure, come si affermava in un bell’articolo comparso in questi giorni, il Vomero è stato nel secolo scorso “il paradiso dei libri” – ricorda Capodanno -. Oltre alla libreria Guida Merliani i vecchi vomeresi ricordano ancora la ”cartolibreria vedova Basile” in via Scarlatti, gestita poi da Guido Bolognesi , e, nella stessa via, la libreria dei fratelli Maone, che in seguito fu rilevata da Enzo Morra, il quale la trasferì, prima della chiusura definitiva, sempre in via Scarlatti ma nei pressi di via Morghen. All’inizio di via Luigia Sanfelice, all’angolo con via Cimarosa, fino agli inizi degli anni ’80, quando fu abbattuta, a seguito del sisma, la palazzina che la ospitava in uno alla stazione superiore della funicolare di Chiaia, esisteva la cartolibreria Spinelli ed in via Luca Giordano, all’angolo di piazza degli Artisti, la libreria Berisio, per ricordare le principali. Tutte scomparse nel corso degli anni “.

            “ Ci eravamo illusi di un intervento fattivo dell’amministrazione comunale – continua Capodanno – anche per reperire nuovi locali dove allocare la libreria, ma, a parte una riunione presso la municipalità che, come dimostrano gli eventi, non ha sortito alcun risultato operativo, non c’è stata alcuna iniziativa, neppure, che ci risulti, da parte del sindaco De Magistris che pure è nato e vive al Vomero, e dovrebbe pertanto essere particolarmente sensibile nei confronti di questo evento che ha profondamente colpito tnti vomeresi ma anche persone che pur non vivendo più a Napoli, sono rimasti legati a tanti ricordi d’infanzia e di gioventù, richiamati proprio dalla recent scomparsa della libreria “.

            “ Purtroppo solo in questi giorni è stata presentata una proposta di legge regionale per la tutela dei negozi storici in Campania – puntualizza Capodanno -. Una proposta che deve ancora iniziare il suo iter ma che di certo non avrà vita facile anche per le attuali ben note ristrettezze economiche che affliggono l’ente regionale “.

            “ Sollecitiamo ancora una volta – conclude Capodanno – l’amministrazione comunale, anche attraverso il sindaco De Magistris, a reperire, d’intesa con la famiglia Guida, nuovi locali idonei nel quartiere Vomero dove trasferire la libreria, affinché anche questa importante struttura culturale e sociale non vada perduta. Nei prossimi giorni, al riguardo, in mancanza di risposte concrete, in accordo anche con altre associazioni territoriali, lanceremo la proposta di organizzare un flash mob per sensibilizzare sia la pubblica amministrazione che i cittadini sui profondi cambiamenti che stanno riguardando il tessuto commerciale del quartiere collinare, con particolare riferimento alla scomparsa dei negozi storici  “.

 

Vomero

Il quartiere collinare visto da Gennaro Capodanno, ingegnere e a lungo consigliere della circoscrizione. Negli ultimi anni ha costituito diversi comitati per sostenere le battaglie comuni insieme ai cittadini della zona. Tra questi il Comitato per il trasporto pubblico e il Comitato Valori collinari, dei quali è presidente.

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