Vomero

Napoli, grido d’allarme: “ Troppa povertà ”

Una nuova e più terribile povertà che tocca diversi strati sociali e che è arrivata oramai anche in quartieri cosiddetti "bene" del capoluogo partenopeo

 

Da Napoli parte un grido d'allarme affinché le istituzioni nazionali e locali, la Chiesa, le associazioni di volontariato si mobilitino per combattere il gravo fenomeno della povertà, di una nuova e più terribile povertà che tocca diversi strati sociali e che è arrivata oramai anche in quartieri cosiddetti "bene" del capoluogo partenopeo.

Domenica scorsa mi è raggelato il sangue. Mentre tornavo a casa, in via Tino di Camaino, ho scorto una figura femminile, piegata per tutto il tronco e con la testa in un cassonetto per la raccolta dei rifiuti solidi urbani. Cercava quello che altri avevano buttato via, forse anche qualcosa di commestibile.

Sono episodi gravissimi che debbono far riflettere C'è chi ancora riesce ad andare nei mercati rionali o nei supermercati per fare un minimo di spesa e mettere in tavola qualcosa da mangiare almeno una volta al giorno, ma c'è chi invece "la spesa" purtroppo la può fare solo nei cassonetti della spazzatura, non avendo neppure un centesimo in tasca.

C'è anche chi dorme in strada, su di una panchina o in un'autovettura abbandonata. Una povertà schiva, sofferta con grande dignità, senza gridare e senza fare sommosse. Ma non sfugge a nessuno che oramai siamo su di una polveriera che potrebbe esplodere da un momento all'altro.

In altre Nazioni moderne vengono attrezzati, anche nei piccoli centri, appositi luoghi dove i poveri, vecchi e nuovi, possano trovare almeno un pasto caldo al giorno ed un letto sul quale riposare la notte. A Napoli, in attesa di soluzioni al problema endemico della disoccupazione, che riguarda giovani e meno giovani, questa situazione d'indigenza che si è creata va affrontata rapidamente, e non solo per il cosiddetto centro storico, visto che la povertà sta dilagando in ogni quartiere della Città.

Vomero

Il quartiere collinare visto da Gennaro Capodanno, ingegnere e a lungo consigliere della circoscrizione. Negli ultimi anni ha costituito diversi comitati per sostenere le battaglie comuni insieme ai cittadini della zona. Tra questi il Comitato per il trasporto pubblico e il Comitato Valori collinari, dei quali è presidente.

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Commenti (4)

  • Donna che al timore di dio che fare di prestito ad ogni persona serietà e capace di rimborsate. Questo messaggio si rivolge ai privati, ai poveri, o a tutti coloro che sono nella necessità di un prestito particolare per ricostruire la loro vita. siete alla ricerca di prestito per sia rilanciare le vostre attività sia per la realizzazione di un progetto, sia per comperarvi un appartamento ma siete vietato bancario o la vostra cartella ad estate respinta alla banca. Sono un privato io assegno prestiti che vanno di 1.000€ a 5.000 000€ ad ogni persona capace di rispettare le condizioni .per più di info: federica.servizi1@gmail.com

  • visto che i prezzi sono alti secondo te non c'è la povertà? O forse ci sono solo alcune persone che possono comprare la sogliola e tante altre che non arrivano a fine mese. Strano metro di giudizio il tuo, si vede che sei così ricco che le banconote ti coprono gli occhi. Beato te

    • Avatar anonimo di TomTom
      TomTom

      Non ho tanti soldi, per questo riesco ancora ad indignarmi quando vedo commercianti di generi alimentari (non voluttuosi) praticare prezzi da ladrocinio. E immagino che il mercato sia fatto di domanda ed offerta. Se un commerciante vende a prezzi alti vuol dire che c'è gente - e non poca - che COMPRA a quei prezzi. Se la povertà fosse davvero dilagante i comemrcianti si comporterebbero di conseguenza! Ma si sa, a Napoli molti fanno soldi facili...

  • Avatar anonimo di TomTom
    TomTom

    Se ci fosse davvero tutta questa povertà... Al mercatino di Antignano non venderebbero le sogliole a 50 euro al kg, i fagiolini a 8 euro al kg, le pesche a 5 euro al kg... I garage al vomero non costerebbero almeno 180 euro al mese... Le case non costerebbero mediamente 600 mila euro... Non si vedrebbero tante macchine in giro... Non si acquisterebbero tv 50 pollici fullhd con la pala... I ristoranti sarebbero più vuoti... e cmq non avrebbero prezzi allucinanti... Si dice sempre che a Napoli non c'è lavoro, che la gente è costretta ad emigrare... ma se coi sono questi prezzi, vuol dire che c'è qualcuno, e non sono pochi, che compra non badando a spese. Quelli che rovistano tra la spazzatura sono i poveri cristi stranieri che non hanno come campare. GLi autoctoni invece si sono organizzati come parcheggiatore abusivo, spacciatore, rapinatore  ecc. Che fanno soldi facili

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