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Napoli: nel 2019 abolite il pedaggio sulla tangenziale. Un gruppo su Facebook con oltre 1.100 iscritti

Dopo la battaglia per lo scongiurato aumento, almeno al momento e per le autovetture, nel 2019 dobbiamo vincere la guerra per l’abolizione totale del pedaggio sulla tangenziale di Napoli, con il passaggio della gestione dalla società privata agli Enti pubblici competenti

“ Dopo la battaglia per lo scongiurato aumento, almeno al momento e per le autovetture, nel 2019 dobbiamo vincere la guerra per l’abolizione totale del pedaggio sulla tangenziale di Napoli, con il passaggio della gestione dalla società privata agli Enti pubblici competenti ”. E quanto ribadisce Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari, che da anni sostiene battaglie in questa direzione e chw tempo addietro ha anche fondato sul social network Facebook un gruppo al link: https://www.facebook.com/groups/nopedaggiotangenzialenapoli/ , che conta oltre 1.100 iscritti, per chiedere appunto l’abolizione del pedaggio su quella che, di fatto, è una strada che attraversa e non tange, come si potrebbe desumere dal nome, il centro cittadino del capoluogo partenopeo.

               

“ La Tangenziale di Napoli –  puntualizza Capodanno -  è l’unica strada urbana d’Italia e, forse, d’Europa, dove i cittadini sono costretti, e da lustri, per la precisione da quando fu inaugurata nel lontano luglio del 1972, quanto si pagavano appena 300 lire, lievitati attualmente a un euro tondo, con un incremento dunque di oltre il 500%, a corrispondere un iniquo quanto esoso pedaggio anche per l’utilizzo urbano, vale a dire per transitare da un quartiere all’altro del capoluogo partenopeo, utilizzandola dunque alla stregua di un qualsivoglia asse urbano “

“ Nelle previsioni iniziali – ricorda Capodanno -, con la convenzione sottoscritta nel lontano 1968, la gestione privata era prevista per soli 33 anni nel mentre, all’atto del completamento, tale arteria doveva essere demanializzata, consentendone l’utilizzo gratis con il passaggio agli Enti pubblici. Il pedaggio in tutto il periodo della gestione privata sarebbe dovuto servire a ripagare le spese sostenute per la costruzione dell’opera. Invece dal 2001 al 2008, benché la convenzione fosse scaduta, il pedaggio rimase. Nel 2008, infine, la convenzione fu rinnovata e il pedaggio è rimasto ufficialmente per finanziare nuovi interventi, con nuova scadenza al 31 dicembre 2037, vale a dire per altri 19 anni ancora “.

“  In sostanza – sintetizza Capodanno - sono già trascorsi oltre 46 anni e con la messa in campo di un’eterna tela di Penelope, l’opera viene continuamente modificata e ampliata, rimanendo così nel possesso di una società privata, che fa capo a un noto gruppo  imprenditoriale “.

“ Con una media di 270mila passaggi giornalieri, senza  considerare gli altri ricavi,  la società in questione incassa, in base agli ultimi dati disponibili del 2017, attraverso il pedaggio, circa 69 milioni di euro all’anno, pagati dai napoletani, per lo più lavoratori, molti dei quali non hanno alcuna alternativa per raggiungere il posto di lavoro, visto che, in tantissimi casi, essa rappresenta l’unica arteria di collegamento “.

                Sulla questione Capodanno chiede l’intervento immediato del Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, del Governatore della Campania e del Sindaco di Napoli per porre termine a questo stato di cose, mettendo in campo tutte le iniziative di rispettiva competenza, per l’abolizione, una volta e per sempre, del pedaggio sulla Tangenziale di Napoli.

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Il quartiere collinare visto da Gennaro Capodanno, ingegnere e a lungo consigliere della circoscrizione. Negli ultimi anni ha costituito diversi comitati per sostenere le battaglie comuni insieme ai cittadini della zona. Tra questi il Comitato per il trasporto pubblico e il Comitato Valori collinari, dei quali è presidente.

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