Vomero

“Grande Fratello”: Nerone del terzo millennio

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L’operaio con evidenti problemi con la lingua di Dante, ai quali cerca, senza apprezzabili successi, di porre rimedio una tenace speaker radiofonica, o la ragazza madre alle prese, all’interno della casa, con il più classico dei triangoli, o il “figlio del camorrista”, con tanto di licenza media e lavoro da commesso, o l’operaio tessile in cassa integrazione e, per necessità, accompagnatore per signore, a pagamento, o lo “sciupafemmine” con moglie separata, figlia, e compagna al settimo mese di gravidanza? E’ il dilemma che più di ogni altro, anche più delle traballanti sorti dell’attuale Governo, in questo momento fa arrovellare gli italiani.
 
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Chi sarà il gladiatore che, scampando agli artigli dei feroci leoni, sfuggendo alle reti ed ai tridenti degli agguerriti avversari, riuscirà alla fine ad ottenere i favori del novello imperatore, evitando il pollice verso che ne decreterebbe la fine, portando così a casa il premio a svariati zero di euro? L’austera arena del Colosseo  è stata sostituita con una scenografia, fatta di monitor e luci diffuse, nel complesso di Cinecittà, il serioso narratore ha la veste moderna di una conduttrice affabile e sorridente, ma dietro le quinte il cinico Nerone di turno, il “ Grande Fratello “ che tutto sorveglia e scruta attraverso le sue potenti telecamere, è sempre lì, pronto a decretare la fine dell’avventura per i malcapitati.
 
 
Dopo la ragazza acqua e sapone, è toccato al “bello che non balla”. Poco appetibili per un pubblico di guardoni che sta attaccato 24 ore su 24 al televisore aspettando la scena hot sotto la doccia o le contorsioni della coppia di turno sotto le coperte, avido di melodrammi familiari, condito da separazioni, violenze sessuali, liti familiari, omosessualità e chi può ne ha più ne metta. Avanti il prossimo, almeno fino a quando, auguriamoci presto, non sarà decretata la fine di questo nuovo decadente impero mediatico. Sic transit gloria mundi.
 
Vomero

Il quartiere collinare visto da Gennaro Capodanno, ingegnere e a lungo consigliere della circoscrizione. Negli ultimi anni ha costituito diversi comitati per sostenere le battaglie comuni insieme ai cittadini della zona. Tra questi il Comitato per il trasporto pubblico e il Comitato Valori collinari, dei quali è presidente.

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