Vomero

Gennaro: un nome che a Napoli diventa sempre più raro

Un corredo in omaggio per i nascituri con questo nome

 

 

Come ha confermato un’indagine condotta sui nomi più diffusi a Napoli, coloro che si chiamano Gennaro rappresentano una sorta di  specie in via d’estinzione. Finiti dopo il decimo posto e mortificati, per numero, dagli Antonio, dai Giuseppe, dai Vincenzo e dai Salvatore che precedono il Santo Patrono del capoluogo partenopeo di gran lunga.

Napoli rischia così di perdere una delle sue più antiche e belle tradizioni non scritte, che in passato voleva che in ogni famiglia vi fosse un figlio che tramandasse il nome del Santo Patrono. Tradizione che ha fatto conoscere il capoluogo partenopeo nel mondo. Ancora oggi in qualunque località della Terra, dove vi è un Gennaro, esiste un pezzo di Napoli. Un nome di antiche e nobili origini latine derivante dal dio bifronte Giano, dal quale prende il nome anche il mese di Gennaio, il primo mese dell’anno.

Bisogna risalire la china. Per questo propongo che le amministrazioni regionale e comunale offrano un omaggio simbolico, che potrebbe essere rappresentato da un corredo per neonato o da un buono corrispondente all’equivalente in euro da spendere in esercizi commerciali per neonati, a quelle coppie che scelgono di chiamare Gennaro il nascituro.

In occasione della festività del Santo Patrono, rivolgo un appello al governatore della Campania, e al sindaco di Napoli, affinché si facciano promotori dell’iniziativa in questione.

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Il quartiere collinare visto da Gennaro Capodanno, ingegnere e a lungo consigliere della circoscrizione. Negli ultimi anni ha costituito diversi comitati per sostenere le battaglie comuni insieme ai cittadini della zona. Tra questi il Comitato per il trasporto pubblico e il Comitato Valori collinari, dei quali è presidente.

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