Vomero

30 anni dal terremoto dell’Irpinia: flop di una commemorazione

A fronte dei numeri che parlano di un'immane tragedia, con circa tremila morti, novemila feriti e 280mila senzatetto, quei banchi vuoti nel consiglio regionale sono oggi un violento pugno nello stomaco, un segnale inquietante ed inaccettabile d'inefficienza e di superficialità.

 

 

 

 

Sono rimasto profondamente deluso, oltre che indignato, dall’immagine di quei banchi vuoti nel consiglio regionale della Campania, convocato in occasione del dibattito per la commemorazione del trentennale del terremoto che il 23 novembre 1980 devastò l’Irpinia, con rilevanti danni in buona parte della Campania, Napoli inclusa. Si fosse trattato di decidere di aumentare il numero di assessori o di incrementare benefit e prebende l’aula si sarebbe sicuramente riempita. Personalmente a 30 anni di distanza ricordo quella tragedia come se fosse avvenuta ieri. All’epoca rivestivo la carica di consigliere circoscrizionale al Vomero. Ricordo la drammatica notizia, che si diffuse subito nel quartiere e che raggelò tutti, della morte del figlio adolescente di un caro amico, il cui cuore non aveva retto allo spavento determinato dalle violenti scosse. Ricordo le famiglie accampate nello stadio Collana, terrorizzate al punto da non voler rientrare nelle proprie abitazioni, alle quali noi consiglieri fornivamo, portandoli personalmente, generi alimentari e coperte messe a disposizione dalle autorità preposte nell’immediatezza dell’evento. Ricordo le migliaia di verifiche che noi tecnici andavamo facendo, mettendo a disposizione la nostra professionalità, nelle singole unità per consentire agli occupanti di poter ritornare nelle proprie abitazioni. A fronte dei numeri che parlano di un’immane tragedia, con circa tremila morti, novemila feriti e 280mila senzatetto, quei banchi vuoti nel consiglio regionale sono oggi un violento pugno nello stomaco, un segnale inquietante ed inaccettabile d’inefficienza e di superficialità.

Vomero

Il quartiere collinare visto da Gennaro Capodanno, ingegnere e a lungo consigliere della circoscrizione. Negli ultimi anni ha costituito diversi comitati per sostenere le battaglie comuni insieme ai cittadini della zona. Tra questi il Comitato per il trasporto pubblico e il Comitato Valori collinari, dei quali è presidente.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

Torna su
NapoliToday è in caricamento