Storie&Controstorie

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Macchina ammaccata e fuori uso ma nessuno sa niente

Il racconto di un'emozione già vissuta da tante persone

E’ successo, succede e succederà sempre. Eppure, ogni volta che succede ci si resta sempre male. Per i soldi, certo. Il danno economico, ma non solo. Scendete di casa, dovete andare a fare qualsiasi cosa, vi serve l’auto, l’avete parcheggiata in strada e da lontano la guardate e riguardate, vi sembra un po’ ammaccata, ma chissà, forse vi sbagliate, vi avvicinate e invece no, è davvero ammaccata, e non solo. Una ruota completamente fuori asse, sembra che ci sia andato a sbattere contro un camion, può succedere, il manto scivoloso, la notte, la distrazione, figuriamoci. Beh, guardate sotto i tergicristalli, da qualsiasi parte, cercate un bigliettino, un messaggio, un pezzo di carta. Niente. E allora cominciate a pensare che vuoi vedere, vabbè, chissà, che magari chi vi è venuto addosso s’è fatto due conti, qui e là, si è guardato la sua macchina o il suo autobus o camion, s’è guardato attorno e se l’è svignata, lasciandovi ora lì, come un allocco, a pensare chi, cosa, come e quando. Chiedete a qualcuno là da quelle parti, un portiere, un garagista, il commerciante, il vicino. Niente, nessuno sa niente, nessuno ha visto niente, nessuno. Niente di niente. E quindi peggio per voi. La giornata se ne salta, dovete chiamare il meccanico, il carro attrezzi, bloccare il traffico per spostare l’auto, beccarvi pure le maledizioni, i clacson e le parolacce di chi non capisce che si stanno portando via la macchina non per sfizio vostro ma perché qualcuno, il furbetto di turno, vi ha fatto un bel regalo di Natale. Cornuti e mazziati, alla fine. Tutto a spese vostre, tranne il carro attrezzi, quando va bene, ma bene tra virgolette.

Ecco, questo era il racconto delle sensazioni provate da me ma che tanti di voi già conoscono per averle provate in prima persona. In pratica, sono sceso di casa e ho trovato la macchina con il lato posteriore sinistro danneggiato. Auto non marciante, un danno notevole, sui mille euro, che nessuno mi risarcirà per colpa di un sistema, quello assicurativo, che nella maggior parte dei casi non copre questo tipo di danni, e per colpa del menefreghismo delle gente, della loro strafottenza, cattiveria e vigliaccheria: come sarebbe stato bello se chi mi ha fatto il danno alla macchina mi avesse lasciato un biglietto sul parabrezza. “Sono Tizio e Caio, mi dispiace ma stanotte sono scivolato con la mia auto per colpa della pioggia e ho danneggiato la sua macchina. Questo è il mio numero di telefono, mi chiami e le risarcirò il danno”. Bello, vero? Così non è stato. Vabbè, dai, i problemi, quelli seri, quelli veri, sono altri. Certo, un mondo più buono comincia anche da queste cose. Ci arriveremo, prima o poi? Chissà, io ho i miei dubbi, non so voi…

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" Storie e storielle. Fatti e fattacci. Il bello e il brutto. Insomma, un po' di Napoli. Mario Amitrano 50 anni, napoletano d.o.c., giornalista ""da sempre"". "

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