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Venerdì, 14 Giugno 2024
Storie&Controstorie

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A cura di Mario Amitrano

Aumenta anche il costo del cocco sulle spiagge

Da "sei fette un euro" a "quattro fette un euro"... cambia l'offerta di Giosuè, lo storico venditore

"Dottò... ho dovuto cedere pure io... il costo del cocco è aumentato tantissimo".
Giosuè ha 56 anni, è di Castello di Cisterna, in provincia di Napoli, e da una vita vende cocco sulle spiagge di Varcaturo. Da maggio a settembre è lui il “re del cocco" dei lidi flegrei, e il suo “regno” va avanti da trent'anni. Ogni estate percorre centinaia di chilometri a piedi (dieci al giorno) ed è riuscito a crearsi una clientela affezionata che compra cocco solo da lui.
La novità di quest'anno, però, non è bella. Gli aumenti dei prezzi hanno colpito anche il mondo degli ambulanti delle spiagge, ma Giosuè ha avuto un'idea che gli ha permesso di lasciare il costo della bustina con le fette di cocco a un euro: quest'estate, quindi, i bagnanti troveranno nella confezione quattro fette invece di sei. 
"Dottò, ma se le fette sono piccole, dentro ce ne metto cinque -dice Giosuè-... io ci tengo alla mia clientela".
Ma qual è il motivo del suo successo sulle spiagge? Giosuè vende cocco a ritmo di musica, con il sottofondo dei "tormentoni" estivi riadattati e rielaborati con testi che invitano ad assaggiare il frutto tropicale. Ogni estate la scelta cade sulla canzone più "gettonata" del momento, e se non c'è un vero e proprio hit Giosuè non si perde d'animo e ricorre ai classici della canzone partenopea e non solo.
Negli anni passati ha venduto cocco sulle note di Tammurriata Nera (“Chistu cocco da africano è diventato napulitano, quando io v’o rongo ‘n mano, v’abbronzate sane sane”, tanto per fare un esempio, oppure Acqua e Sale di Mina e Celentano (“So’ fradice stì banane, tengo ‘o frutto tropicale, e se chiamma stù cocco, quando più lo mandi giù, lui ti tira sempre su” e via dicendo.
Giosuè con questo lavoro continua a mantenere moglie e fiigli.
D’inverno Giosuè si arrangia vendendo fazzolettini ai guidatori fermi ai semafori o calzini ai passanti.
“Certo, gli anni passano –conclude- e la fatica e i chilometri percorsi sotto al sole cominciano a farsi sentire, ma non ho trovato nessun altro tipo di lavoro. Venderò cocco fino a quando le forze me lo permetteranno”.
Sperando che l'anno prossimo, nell'estate 2023, le fette di cocco nelle bustine possano tornare ad essere 6 e non 4...
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