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A cura di Mario Amitrano

A San Gregorio Armeno è già Natale

Maradona dappertutto. Sulle bancarelle dei pastori impazza, più di prima, la statuina del campione argentino

A Napoli è già Natale. O meglio: a Napoli è sempre Natale. E sì, perché a San Gregorio Armeno, la strada dei pastori nota in tutto il mondo, puoi andare quando vuoi e respiri quell’aria particolare che è tipica delle feste natalizie. Noi ci siamo andati di sera, di lunedì, un giorno prima della fine dell’estate, e vi possiamo assicurare che davvero lì è sempre Natale. Tanti i turisti, tanti i curiosi. Non certo una folla oceanica, ci mancherebbe. “Ma tra un po’ ci siamo”, è la speranza di uno dei maestri intento a rifinire la statuina di un macellaio in una delle botteghe aperte. Quel che colpisce ogni volta è la presenza di Maradona. Non c’è bancarella che non ne esponga una, dieci, cento statuine, fotografie, ricordi. Diego è dappertutto, ovunque. Di faccia, di profilo, di spalle. Il numero dieci, la maglia azzurra, i capelli ricci. E’ sempre stato così, fin da quando arrivò a Napoli nel 1984, e il suo culto è aumentato da quando è morto. Certo, sulle bancarelle ci sono anche Totò, Troisi, Eduardo e Pino Daniele, ma Maradona è molto più presente, e i costi delle statuine sono comunque per tutte le tasche. Inutile l'elenco degli altri personaggi "famosi": ci sono tutti, con una recente new entry, quella di Raffaella Carrà.

Per un altro mese ancora, probabilmente, a San Gregorio Armeno si potrà passeggiare senza ressa e spintoni. Poi il Natale sarà davvero alle porte, e sarà difficile anche camminarci, da quelle parti.

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