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Nuovi napoletani

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Nuovi napoletani

A cura di Vincenzo Sbrizzi

Storie di essere umani che sono arrivati a Napoli per vivere una vita migliore e che la città ha accolto come nuovi cittadini. Paure, speranze e sogni di persone che dagli angoli più disparati della terra hanno scelto di vivere all'ombra del Vesuvio

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La storia di Idris: a Napoli in fuga dalla guerra e col sogno di diventare attore

Poteva diventare un bambino soldato in Ciad e invece è arrivato a recitare in “Gomorra” e “Sense 8”

La storia di Idris inizia in Ciad, un Paese africano ai confini con la Libia. Un Paese fatto di campagne e fattorie. Un Paese dove la guerra ha attraversato tutta la sua storia. Il 2003 è l'anno in cui la vita di Idris si incrocia con quella del Paese in cui vive. La guerra civile dura da dieci anni ma adesso è arrivata nelle fasi più calde. L'esercito ribelle è entrato a N'Djamena e le truppe governative non hanno più uomini. Così decidono di girare per i villaggi ad arruolare chiunque possa combattere. Anche se poco più che bambini. Idris, a 15 anni, è sicuramente tra questi. «Mia madre riuscì ad avvisarmi di non tornare più altrimenti mi avrebbero portato a combattere».

La fuga verso la Libia 

Così da un giorno all'altro Idris è costretto a scappare in Libia, l'unico posto che possa dargli riparo. La Libia in quel periodo è ancora un posto sicuro. C'è lavoro anche per un giovane minorenne come lui. Così riesce a trovarne uno e a vivere tranquillo per quattro anni. «Allora in Libia si stava bene. Ti venivano a cercare fino a casa per offrirti il lavoro. Gheddafi non permetteva a nessuno di partire ma c'era lavoro per tutti». Il 2011 è però l'anno della resa del dittatore libico e della crisi dell'intera area. La Libia da quella che era diventata la sua nuova casa diventa un posto poco sicuro, un posto da cui scappare. L'unico modo è quello di partire via mare.

Il viaggio verso l'Italia 

I viaggi vengono organizzati su barconi su cui vengono stipate centinaia di persone. Sulla barca su cui dovrà viaggiare Idris ce ne 134. Il viaggio dura due giorni e nel tragitto addirittura una donna partorisce. «Quando ho visto il bambino non potevo crederci». Una volta arrivato a Lampedusa, Idris viene mandato a Napoli. La trafila è sempre la stessa: un albergo in attesa dei documenti. Lui però non vuole aspettare senza fare nulla. Si mette a studiare l'italiano e riesce anche a conseguire la licenza media. Riesce a trovare anche qualche lavoro. Prima come scaricatore a Gianturco e poi come addetto alla sicurezza in un negozio. Nei tre anni che lo separano dall'arrivo del permesso per motivi umanitari si dà da fare anche se il suo sogno è quello di diventare un attore.

Il sogno di diventare attore 

«Non esiste un film dei grandi attori che non abbia visto. È sempre stato il mio sogno». Un sogno che a Napoli comincia a diventare realtà visto che riesce a ottenere dei ruoli in alcune produzioni importanti come “Gomorra”, “La paranza dei bambini”, “L'immortale” o “Sense 8”. A Napoli trova anche l'amore. Incontra una ragazza di Secondigliano e dalla loro relazione nasce anche un bambino che ha due anni. «Mi aiuta a crescerlo la famiglia di mia moglie che è diventata la mia famiglia. Non è facile crescere un bambino senza un lavoro stabile ma per me la famiglia è la cosa più importante». Il suo legame con Napoli è forte e ama la città che lo ha accolto. «Ho girato in Italia. Sono stato a Roma e a Milano ma a me piace tanto Napoli perché puoi vivere con poco. La vita non costa molto e si sta bene».

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