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Martedì, 27 Febbraio 2024
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A cura di Redazione NapoliToday

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Giovani scienziati napoletani sul tetto del mondo: la finale degli ISSNAF Awards 2018

Lorenzo Brunetti, classe '83, Guido Pagano, classe '85, Paolo Mita, classe '77 (lui napoletano d'adozione) sono in lizza per gli awards di quest'anno

Tre giovani scienziati napoletani sono tra i finalisti degli ISSNAF Awards 2018, premi dedicati ai migliori giovani "cervelli" italiani in Nord America. L'assegnazione avverrà il 22 e 23 ottobre presso l'Ambasciata italiana di Washington, nel corso dell'evento annuale di ISSNAF.
I tre partenopei in lizza sono Lorenzo Brunetti, classe '83, Guido Pagano, classe '85, Paolo Mita, classe '77.

Brunetti, nato a Napoli, è un borsista post-dottorato al Baylor College of Medicine di Houston. Laureato in Medicina all'Università Federico II di Napoli, ha completato la sua formazione clinica in ematologia e il dottorato in Medicina molecolare presso l'Università di Perugia. Negli Usa ha perfezionato un protocollo per modificare in modo efficiente il Dna di cellule del sangue normali e maligne. La sua attuale ricerca si concentra sull'applicazione di questa tecnica per scoprire nuovi meccanismi molecolari che causano la leucemia.

Pagano, napoletano, si è laureato in Fisica tra Milano e Roma e ha fatto un dottorato alla Normale di Pisa. Da tre anni è ricercatore nel Gruppo di ricerca Christopher Monroe dell'Università del Maryland, dove studia una particolare applicazione di Quantum computing: lavora sulla simulazione quantistica con gli ioni intrappolati in una trappola di Paul criogenica. Hanno di recente dimostrato che si possa utilizzare per realizzare nuovi stati di materia (cristalli temporali) e per eseguire simulazioni quantistiche di modelli di spin, irrisolvibili con i computer classici.

Infine Paolo Mita, laureatsi a Lecce, ha fatto ricerca con una borsa di studio all'Università Federico II di Napoli e dal 2005 al 2006. È ricercatore in biologia molecolare e cellulare al New York University Langone Health. Sta analizzando quali sono i possibili collegamenti con malattie che interessano l'uomo, in particolare il cancro, con retrotrasposoni Line-1.

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