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Dott.ssa Daniela Vitiello

Dott.ssa Daniela Vitiello

Peso forma, come si calcola? Ce lo spiega la nutrizionista

"E' importante capire come siamo fatti dentro piuttosto che fuori. Posso anche apparire magro dall’esterno e in realtà presentare all’interno del mio organismo del tessuto adiposo in eccesso. Si parla di obeso normopeso". L'intervista alla dott.ssa Daniela Vitiello

Per tornare in forma la prima cosa da fare è valutare le condizioni di salute dell’organismo, e cioè lo stato nutrizionale antropometrico. Dimentichiamo la bilancia o la taglia ideale, non sono questi gli indicatori del nostro stato di salute e soprattutto della nostra quantità di grasso o muscolo corporeo. Spesso la perdita di peso relativa a una riduzione dell'apporto calorico conseguente alla diminuzione dell'introito alimentare può trasformarsi in una perdita di peso non sana. Perdere peso in questi casi non significa dimagrire, anche se la bilancia indica una sua diminuzione. Con le diete fai da te, infatti, spesso la perdita di peso non è dovuta alla sola diminuzione della massa grassa ma anche della massa muscolare e dell’ acqua, componenti indispensabili sia al corretto funzionamento cellulare che al mantenimento di un buon metabolismo basale ovvero la quantità di energia necessaria a riposo. Di conseguenza il fabbisogno energetico si riduce e il corpo si predispone all'accumulo di grasso. Inoltre cicli ripetuti di perdita di peso (effetto yo-yo) non fanno altro che aumentare il grasso corporeo soprattutto a livello addominale aumentando il rischio di patologie correlate al sovrappeso come malattie cardiovascolari, ipertensione e diabete. Quando si deve perdere peso è fondamentale puntare sulla qualità e non sulla rapidità.

Per determinare il peso ideale di un soggetto esistono diverse formule matematiche, ma nessuna di queste offre risultati soddisfacenti. Questo perché, in quanto formule matematiche, hanno un limite: non possono tenere conto di tutte le variabili che fanno parte della fisiologia, del metabolismo e della struttura del singolo soggetto. Oggi non esiste un accordo unanime su quale criterio usare per la valutazione del peso forma. Per questo si sono rivelati fondamentali i sistemi di valutazione della massa grassa e di quella magra. Esistono numerose metodologie, tra queste la più diffusa e affidabile è la bioimpendenziometria. Ce ne parla la dott.ssa, biologa nutrizionista, Daniela Vitiello.

Cosa è il peso corporeo?

" Il peso corporeo è un valore numerico del peso di un individuo, che esprime la sua condizione di salute e di benessere fisico. Esprime anche il rischio di insorgenza di patologie correlate all’eccessivo peso come obesità, ipertensione, arteriosclerosi, diabete, ma anche malattie legate all’eccessiva magrezza. Il peso corporeo è misurato attraverso la bilancia pesa persona, ma non dà quello che è effettivamente la stima della composizione corporea, cioè come siamo fatti dentro. E’ solo un numero".

Cosa è la bioimpedenziometria (BIA)? Su quale principio si basa questo calcolo?

"La bioimpedenziometria o BIA è uno dei metodi di valutazione più utilizzati e affidabili per la determinazione della composizione corporea. Fornisce indicazioni sullo stato di idratazione e nutrizionale di un individuo. Si basa sul dato fisico che l’acqua è un buon conduttore di corrente elettrica, mentre il grasso è un isolante quasi perfetto. Poichè la Massa Magra corporea (Fat Free Mass – FFM) è costituita prevalentemente da acqua, determinando il contenuto di acqua dell’organismo, è possibile risalire facilmente al contenuto in FFM, e quindi al contenuto di Massa Grassa (FAT). E’ una metodica assolutamente indolore e non invasiva: l’impedenziometro, collegato tramite elettrodi al paziente, misura la resistenza che il corpo oppone al passaggio di una corrente debolissima e ad altissima frequenza”.

Quali informazioni si ottengono facendo l’esame impedenziometrico?

"Dal valore della impedenza corporea, tramite alcuni algoritmi e con l’ausilio di un computer, si risale al contenuto di acqua corporea (totale, intracellulare ed extracellulare), di massa magra, di massa grassa, ed al metabolismo basale del paziente".

Perché è importante valutare la composizione corporea?

"Perché è importante capire come siamo fatti dentro piuttosto che fuori. Posso anche apparire magro dall’esterno e in realtà presentare all’interno del mio organismo del tessuto adiposo in eccesso. Si parla di obeso normopeso. Il tessuto adiposo è un vero e proprio organo che genera ormoni e sostanze infiammatorie tali da nuocere lo stato di altri organi". 

Quali sono le differenze tra la BIA e l’indice di massa corporea (BMI)?

"Il Bmi è un indice empirico che valuta la propria condizione sul peso corporeo. E’ un indice per dire “fittizio”, perché un body builder e una persona anoressica posso avere lo stesso bmi ma una composizione corporea completamente diversa".

Come mai a volte non si riesce a perdere peso nonostante la dieta?

"La perdita di peso dipende da molti fattori: motivazione, fattori ormonali, palatabilità del piano alimentare, compliance, empatia con il professionista e altro. Molti pensano di far meglio da se, non affidandosi a professionisti del settore e cercando metodi semplici e veloci. E il più delle volte sfocia nell’effetto yo – yo. In ogni caso, ribadisco di affidarsi a professionisti del settore abilitati (dietologi, biologi nutrizionisti e dietisti) e non ai coach nutrizionali o altre figure del genere che si improvvisano".

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