Napoli tra incanto e disincanto

Napoli tra incanto e disincanto

Pomigliano, Di Maio festeggia con i suoi concittadini: “Siamo proiettati verso il governo”

“Sentivo il bisogno di venirvi ad abbracciare subito perché qui si è fatta la storia”

Foto di Antonella Panico

Tra palloncini gialli e cori che urlano a gran voce “Presidente”, Luigi Di Maio ritorna orgoglioso ed entusiasta a Pomigliano d’Arco. Nella città in cui tutto ebbe inizio otto anni fa con la prima candidatura a consigliere comunale del Movimento 5 Stelle, è grande festa con i suoi elettori in Piazza Giovanni Leone per celebrare i risultati record raggiunti alle elezioni: «Sentivo il bisogno di venire ad abbracciare subito la gente della mia Pomigliano perché qui si è fatta la storia. C’era chi ci insultava, e noi gli abbiamo regalato un sorriso che sfonda il 60%. Non serbiamo rancore, non è una partita di calcio».

Queste le prime parole del leader del M5S candidato premier, accolto calorosamente da una folla che fin dagli albori ha dato fiducia alle sue idee politiche che promettono segnali di rinnovamento. A Pomigliano d’Arco, infatti, Luigi Di Maio ha ottenuto il 64,95%, lasciando indietro Vittorio Sgarbi di Forza Italia al 17,73% e Antonio Falcone del Pd al 12,53%. E in generale in tutta la Campania i pentastellati hanno raggiunto risultati sorpendenti, arrivando a una percentuale di voti del 49%.

Tuttavia, dopo aver ricordato i numeri del boom elettorale  - il voto di 11 milioni di italiani raggiunto senza coalizioni, senza lobbies, né poteri forti -, il giovane candidato premier ci ha tenuto a sottolineare che: «Non passeremo il tempo  a vantarci dei risultati. Noi abbiamo un unico grande obiettivo, che è prendere questo consenso non per andare a farci i selfie a Palazzo Chigi, ma per riunire il primo Cdm e fare le tre cose promesse da Piazza del Popolo: abolire i vitalizi, tagliare gli stipendi ai parlamentari e prendere 30 miliardi dagli sprechi per fare le cose che sono diritto dei cittadini».

Poi Di Maio aggiunge: «In questi giorni tutti stanno provando ad avvicinarci alla destra o alla sinistra, noi non siamo né di destra né di sinistra, sono categorie superate e dobbiamo dirlo con forza perché è questo che ci ha fatto arrivare dove siamo. Non siamo una forza territoriale, siamo inevitabilmente proiettati al governo di questo Paese, non come altri che sono forze politiche territoriali che stanno a oltre 15 punti da noi».

Napoli tra incanto e disincanto

" Bella e dannata, Napoli è la città dai due volti. Sa incantare come nessuna con le sue bellezze, i suoi misteri, i suoi luoghi. Ma al tempo stesso riesce anche a disincantare con le sue contraddizioni. Un viaggio nel ""paradiso abitato da diavoli"" che ne esalta la storia, la cultura, gli aneddoti e le curiosità, senza tralasciare spunti di critica "

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