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Lunedì, 30 Gennaio 2023
Napoli ieri&oggi

Napoli ieri&oggi

A cura di Massimo Romano

"Napoli ieri&oggi è la rubrica che attraverso il confronto tra foto d'epoca vi mostra i cambiamenti della città nei decenni".

Piazza Mercato, da fulcro della città all'abbandono

La storia di questo luogo nasce nel 1270, quando Carlo I d'Angiò vi trasferì il mercato da piazza San Gaetano. Per oltre 600 anni è stato lo snodo commerciale della città, prima del declino nella seconda metà del Novecento

Per la rubrica Napoli ieri&oggi raccontiamo la storia di Piazza Mercato che nei secoli si è trasformata da fulcro della città di Napoli a simbolo dell'abbandono e del degrado. Nel video che pubblichiamo mettiamo a confronto le foto d'epoca con le immagini di oggi.

Piazza Mercato, o del mercato, è una delle più grandi della città. Siamo in uno dei luoghi più importanti della storia partenopea. Basti pensare che qui nacque la rivoluzione di Masaniello. A trasformarla in un enorme centro commerciale all'aperto furono gli Angioini, nel 1270, quando sul trono c'era Carlo I D'Angiò. Era la prima volta che il mercato cittadino, che dall'epoca greco romana si svolgeva in piazza San Gaetano, veniva spostato fuori le mura.

Il mercato di Sant'Eligio, questo il nome che assunse, divenne in breve tempo snodo fondamentale di traffici commerciali italiani ed europei. Ma nella storia di Napoli, piazza Mercato ha avuto anche un ruolo macabro. Qui, infatti, per oltre 500 anni, fino al 1800, si tennero le esecuzioni capitali pubbliche. L'ultima testa a saltare fu quella di Luisa Sanfelice.

Quando nel 1781 un incendio distrusse le botteghe di legno, re Ferdinando IV di Borbone decise di realizzare l'emiciclo che oggi caratterizza la piazza, dando così una sistemazione dignitosa ai commercianti. E per altri 150 anni il mercato prosperò.

Ci sono tre episodi che nell'arco del 900 tracciano la strada del declino. Il primo è rappresentato dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale che danneggiarono la piazza e l'area portuale antistante. Il secondo è datato 1958: parliamo della costruzione di palazzo Ottieri, uno dei simboli della speculazione edilizia, che di fatto creò una barriera insormontabile tra il mercato e il mare. Ma il colpo di grazia fu dato nel 1986, quando decine di commercianti decisero di spostarsi fuori città. Il nuovo mercato di Napoli, infatti, era stato creato a Nola: nasceva il Cis.

Dalla metà degli anni 80 a oggi, per piazza Mercato si è aperta una storia di degrado inarrestabile. Oggi ci sono più serrande chiuse che negozi aperti. Negli anni, almeno tre amministrazioni comunali hanno promesso il rilancio di questo luogo. Ma nessuno, fino a oggi, è passato dalle parole ai fatti.

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