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Napoli, quando eri la padrona del mondo...

Napoli, quando eri la padrona del mondo...

A cura di Januaria Piromallo

Fondi decapitati e chiusure nel mini Vaticano napoletano

Piazza Plebiscito è una delle piazze monumentali più’ belle al mondo, che chiamano infatti il Mini Vaticano. Vorrei accompagnare l’esplicito pensiero di Antonio Onorato, uno dei più’ grandi jazzisti viventi, dire che è l’erede di Pat Metheny, è riduttivo: “Napoli è senza dubbio fra le città della musica del mondo quella di maggior appeal. Lo è sempre stata, infatti la cultura, l’arte e l’intellighenzia napoletana hanno fatto parlare di sé nei secoli. E la cultura napoletana ha tante sfaccettature, tanti colori, come diceva il mio amico Pino Daniele in una delle sue canzoni più famose. Il “Festival Napoli città della musica”, sponsorizzato con grande enfasi dal Comune di Napoli, rappresenta solo alcuni “colori" di Napoli, solo una parte, che oggi incontra il favore popolare perché è espressione di questo mondo odierno, ahimè, sempre più culturalmente alla deriva. Ma non rappresenta gli altri “colori" che Napoli esprime. Sarebbe piaciuto a me e a tanti un programma più variegato. Napoli è una città plurale e abbiamo tanto da vendere. Napul’è mille culure….ad ognuno il proprio colore in base al proprio essere”. Raccontare Napoli “musicalmente” rimane per le istituzioni comunali un atto incompiuto.

Intanto sono stati tagliati i fondi al Napoli (Campania) Festival che in 16 anni (di cui gli ultimi 7 con un bravissimo Ruggero Cappuccio direttore artistico) ha avuto la stessa ribalta internazionale del Festival di Avignone. Invece quest’anno non andrà’ in scena. Stessa sorte anche al Festival di Ravello, 71 edizione, altra eccellenza made in sud, quest’anno decapitato del suo cartellone.

Piazza del Plebiscito, che invece vede gli 8 giorni di Gigi D'Alessio, oltre ai due di Renato Zero e uno del duo rap Co’Sang, è blindata. Un intero quadrilatero che va da Piazza Municipio a Santa Lucia costringe i residenti a lockdown forzato. Malgrado le petizioni dei residenti a firma dell’avvocato Antonella Esposito Gagliardi diventate virali, puntualmente ignorate da amministrazione e sovrintendente che dovrebbe tutelare la bellezza di un luogo storico. 

Ringrazio Geolier che va a suonare allo stadio Maradona. 

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