A Toys Orchestra, sempre in onda

Con loro la scena indie-rock italiana ne guadagna: la storia fino all'ultimo cd della band salernitana

Su di loro hanno scritto in tanti. Da Rolling Stone ad Onda Rock, nessuno si è lasciato sfuggire il cd della band A Toys Orchestra uscito ad aprile di quest'anno. Con un po' di ritardo, ma arriviamo anche noi.
Midnight talks” rappresenta un step difficile da descrivere. Gli attacchi dei pezzi, per dirlo un po' alla maniera giornalistica, è sempre quello caratteristico dei Toys Orchestra, che si rifa a sonorità pop-rock, con tratti psichedelici e melodie forti e malinconiche allo stesso tempo. Anche nei testi non si perde l'abitudine: colmi di significati e di quell'enfasi, che riesce a trasportarti su note che lasciano molto all'immaginazione.
Ma ascoltando la tracklist del cd, una differenza, rispetto al passato, c'è: i suoni sono molto più rock, ma di un rock tipicamente anni '70.

La band ha alle spalle già tre cd: job, Cuckoo boohoo e Technicolor Dreams, un cd questo che nel 2007 avevamo ascoltato già molte volte.
Dal 1998, quando nacque nel salernitano, questa band ha avuto subito i consensi della critica musicale. Soprattutto dopo l'ingresso di Fausto Ferrara, quando dalle sonorità indie-rock che erano tipiche del gruppo, ci si aprì a schemi più vasti, che comprendevano anche una base di elettronica.

Successivamente li abbiamo visti lavorare con i grandi artisti e abbiamo sentito un loro pezzo all'interno della compilation presentata dagli Afterhours “Il Paese è reale”, con altri 19 artisti. In quell'occasione la traccia dei Toys Orchestra si intitolava What You Said , composta con la partecipazione di Luca D'Alberto, vero violinista purosangue.

La vicenda musicale dei Toys Orchestra ha svoltato nelle pagine dell'indie-rock italiano. Ora però  godiamoci ancora un po' il loro ultimo cd!

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Commenti (1)

  • Avatar anonimo di angie
    angie

    phantastici!

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