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Giovedì, 19 Maggio 2022
Lo sapevi?

Opinioni

Lo sapevi?

A cura di Laura Bufano

La Napoli di oggi è il risultato di circa 3000 anni di storia. Tanti racconti di cose poco conosciute del passato alimenteranno la nostra curiosità aumentando la percezione delle nostre radici. Il fermento artistico e culturale di questi ultimi anni lo potremo intravedere dalle interviste che verranno fatte a: scrittori, poeti, pittori, fotografi, cantanti, musicisti, stilisti, scultori, attori, registi noti ed emergenti, uomini e donne che con la loro spiccata sensibilità avvertono più profondamente i nostri tempi. Parleremo di bellezza, la bellezza di Napoli alla quale non ci si abitua mai, che si sorprende sempre. La Napoli di oggi è il risultato di circa 3000 anni di storia. Tanti racconti di cose poco conosciute del passato alimenteranno la nostra curiosità aumentando la percezione delle nostre radici. Parleremo di bellezza, la bellezza di Napoli alla quale non ci si abitua mai, che si sorprende sempre.

Novaria: il cantautorato senza tempo

Novaria, nasce da un'idea di due chitarristi partenopei Mauro Amato e Pippo Seno (produttore artistico del progetto), con l'intento di ripercorrere un filone musicale che tratta il cantautorato italiano nel pieno dei suoi significativi contesti sociali, tracciando brani, che hanno dato alla storia musicale vanto nel mondo e sperimentando nuove sonorità acustiche senza mai ledere e modificare testo e musica. 

Alla voce Anna Maria Bozza; lo studio vocale, ha percorso una certa disciplina e morbidezza per approcciare non solo all'aria di quegli anni ma per definire ancor meglio la visualizzazione del "racconto" che ogni cantautore faceva emergere, attraverso la sua esposizione. Il progetto nasce sei anni fa con la prima cover, "Generale" di Francesco De Gregori, seguendone poi altre, trasmesse in radio italiane all'estero ovvero Ungheria, New Jersey, Spagna, Australia e vanta innumerevoli critiche positive da artisti di fama nazionale ed internazionale.

Sei, è stato per loro il numero perfetto per giungere ad una maturazione e sinergia tale, da poter racchiudere il tutto in una sola parola: Disco. All'interno di quest'ultimo, molteplici le collaborazioni e nel pieno della pandemia, attraverso la collaborazione di Davide Esposito, batterista e Sergio Di Gennaro al contrabbasso, hanno riproposto la loro versione di L' anno che verrà (Lucio Dalla). A concerti fermi, si augurano l'imminente ripresa e l'uscita del singolo per poter iniziare un filone mai spento e che potrà solo che rivivere nell'animo della gente.

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