Lo sapevi?

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Gli occhi belli di Mina Fiore sanno raccontare la vita con la fotografia

Domenica 26 gennaio, la fotografa sarà presente all'evento “Arte e Musica nella Terra del Mito” a Monte di Procida con la mostra “I volti delle donne Montesi”

Mina Fiore nasce a Maddaloni, in provincia di Caserta, luogo che conta circa quarantamila abitanti, luogo con scarsi stimoli culturali e poche opportunità per conoscere cose e persone nuove. Già a 4-5 anni accompagna il suo papà, fotografo, nella camera oscura e rimane catturata dalla magia dello sviluppo, così prestissimo impara anche a fotografare.

Mina è inquieta, avverte la mancanza di impulsi in quel luogo dove vive, e sente tutta  la limitazione a livello di crescita personale che ne deriva.

E’ bella Mina e il caso le cambia la vita: a soli 19 anni incontra un’artista che la sposa e la porta via. Si stabilisce  in Svizzera dove vive  viaggiando e dando finalmente libero sfogo alla sua curiosità e  conoscenza, catturando con la sua macchina fotografica l’anima di paesi lontani. Capisce ben presto che il suo matrimonio è stato  una fuga dal  paese d’origine e che l’amore via, via, si è trasformato in una bella amicizia. Sicché a 24 anni si trasferisce a Roma per frequentare la “Scuola di Arte e Comunicazioni Visive”, dove si diploma specializzandosi in fotografia.
Seguono anni di collaborazione con fotografi, registi e artisti vari che le permettono di sviluppare un suo preciso punto di vista della vita e del mondo che lei racconta attraverso gli scatti. 

Un ingaggio lavorativo per  la Rivista “Fiori e Foglie” la porta a stabilirsi a Matera. La vita lavorativa e una relazione malandata  le lasciano il segno. Parte, Mina, e dopo aver vissuto con la mamma a Casagiove, ha per 4 anni una convivenza che finisce.
Oggi Mina è ritornata a Maddaloni e mi sembra bello citare TS Eliot: “La conclusione di tutte le nostre ricerche sarà di arrivare dove eravamo partiti e di conoscere il posto per la prima volta” E a Maddaloni, da dove era partita, è tornata indietro con occhi nuovi. Ha un suo Studio e gestisce una Galleria Fotografica Permanente.

E’ anche autrice di molte Mostre personali che hanno riscosso ampi consensi di pubblico e critica.
Ha trovato inoltre altri canali espressivi per canalizzare la sua fantastica energia: balla danze popolari con il gruppo “Ballerini per caso” e non  solo, canta  nella Formazione Musicale “Suonatori per caso”.
Tanta roba Mina, tanto vissuto del quale prende tutto, anche le sconfitte che lei  riesce a trasformare in vittoria

Le chiedo: “Sei andata via da un contesto di vita che non riusciva ad alimentare la tua mente, ma cosa vuol dire, oggi per te, avere una mente aperta? 

Significa entrare in maniera immediata nello stato d’animo di un’altra persona, senza bisogno della comunicazione verbale. E’ questo che cerco di catturare ed esprimere con l’uso dell’obiettivo. Le fotografie hanno tutte in comune una cosa: mettono in relazione gli esseri umani, è uno scambio di sguardi fra umani che arricchisce la relazione fra loro.

Domenica 26 gennaio, Mina Fiore è presente in “Arte e Musica nella Terra del Mito”. Si comincia  alle 11.00 con ‘A Paranza d’ o Tramuntano e dopo la musica spazio alle Arti Visive nella Sala Consiliare del Comune di Monte di Procida con la Mostra Fotografica “I volti delle donne Montesi” a cura di Mina Fiore. Le fotografie sono state scattate durante la processione del 15 Agosto 2019. Si tratta di 20 copie in bianco e nero su forex accompagnate da uno slide fotografico che verrà proiettato in Sala. “E’ un lavoro di reportage - afferma Mina Fiore – in cui ho tentato di cogliere sguardo ed emozioni delle donne al passaggio della Madonna”.

Il sindaco di Monte di Procida, Peppe Pugliese, afferma: ”Con questa Mostra fotografica celebriamo i nostri valori comuni, le tradizioni, il patrimonio culturale e religioso, l’identità ed i legami con la nostra Comunità degli Stati Uniti. Rivivremo attraverso le foto le emozioni dello scorso Ferragosto”.

Continua così Mina, con la tua capacità di rendere visibile ciò che non sempre lo è.
 

Lo sapevi?

La Napoli di oggi è il risultato di circa 3000 anni di storia. Tanti racconti di cose poco conosciute del passato alimenteranno la nostra curiosità aumentando la percezione delle nostre radici. Il fermento artistico e culturale di questi ultimi anni lo potremo intravedere dalle interviste che verranno fatte a: scrittori, poeti, pittori, fotografi, cantanti, musicisti, stilisti, scultori, attori, registi noti ed emergenti, uomini e donne che con la loro spiccata sensibilità avvertono più profondamente i nostri tempi. Parleremo di bellezza, la bellezza di Napoli alla quale non ci si abitua mai, che si sorprende sempre. La Napoli di oggi è il risultato di circa 3000 anni di storia. Tanti racconti di cose poco conosciute del passato alimenteranno la nostra curiosità aumentando la percezione delle nostre radici. Parleremo di bellezza, la bellezza di Napoli alla quale non ci si abitua mai, che si sorprende sempre.

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