La buona novella

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A cura di Nicola Clemente

Per chi è stanco delle narrazioni pessimistiche su Napoli, ecco uno spazio dedicato a tutto ciò di positivo che la città può raccontare

La buona novella

Definire terrone un meridionale è un insulto. Come nasce l'odioso epiteto

Dalla metà del 1900 è stato impiegato contro i meridionali che migravano per necessità lavorative dal Sud al Nord. Definisce persone rozze, cafone, con poca voglia di lavorare e con scarsa igiene personale

A volte si definisce terrone qualcuno per insultarlo, sottolineandone oltre alla provenienza geografica, anche presunte umili origini, altre volte si utilizza tale epiteto in forma scherzosa, come se si trattasse di un sinonimo di meridionale.

Ma l'odio insito in terrone ha origini antiche che non possono essere più tollerate nel 2020 ed è bene ripercorrerne le origini.

Origini

Terrone significa letteralmente "legati alla terra" e veniva affibbiato a coloro che provenivano dalle classi soggette alla servitù della gleba. Dalla metà del 1900 è stato impiegato contro i meridionali che migravano per necessità lavorative dal Sud al Nord, con diverse varianti a seconda del dialetto locale. Il termine terrone diventò un sinonimo di cafone, contadino e villano e connotava persone di bassa statura, tozze, rozze, con poca voglia di lavorare, con un senso civico inesistente e con scarsa conoscenza delle norme igieniche. Negli ultimi decenni si è assistito ad una parziale mitigazione della carica offensiva di una parola, che resta ugualmente odiosa e ingiustificata. 

L'ultima polemica

A far tornare in auge le problematiche legate al termine terrone è stato un dirigente dell'Atalanta, che ha definito "Terrone testa di c..." un tifoso azzurro reo di aver offeso il tecnico dell'Atalanta Gasperini, prima del match contro la Juventus di campionato.

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