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A cura di Redazione NapoliToday

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La torzella e le sue incredibili proprietà anticancro

Conosciuto per le sue importanti proprietà nutrizionali, antibatteriche, e anticancro (protegge dai tumori intestinali), è il più antico cavolo al mondo, nato 4000 anni fa nell'area del Mediterraneo

La torzella è uno dei più antichi cavoli al mondo. La sua storia inizia 4000 anni fa nell'area Orientale del bacino del Mediterraneo. Per questo motivo viene chiamata “cavolo greco”, o “torza riccia” in dialetto. Il suo aspetto ricorda quello dei friarielli: presenta foglie carnose, verdi e arricciate. Questo particolare tipo cavolo - ricordiamo che la famiglia delle crucifere conta 390 generi e più di 3000 specie - è noto per le sue importanti proprietà nutrizionali (1 porzione copre il fabbisogno di vitamine A e C di un adulto, il 13% di calcio e un buon apporto di potassio ed enzimi digestivi), mineralizzanti, disinfettanti, antibatteriche, e anticancro (protegge dai tumori intestinali).

Anticamente, i contandini, per affrontare l’irrigidimento climatico, facevano grande uso della Torzella, non solo perchè era ricca di vitamina C, acido folico, fibre e potassio ma anche perchè era un alimento molto saziante e nello stesso tempo povero di grassi. A godere di questi numerosi benefici erano soprattutto le famiglie contadine che vivevano nella zona dell’Acerrano-Nolano (nella provincia di Napoli e Caserta), unico fazzoletto di terra campano dove veniva coltivato questo cavolo. I germogli venivano raccolti per essere consumati sia freschi nelle insalate, che cucinati nelle appetitose ministre tipiche della cucina tradizionale napoletana contadina, come la minestra maritata, o per guarnire pietanze in combinazione con frutti di mare. La torzella era protagonista delle tavole napoletante anche in estate: nella calda stagione veniva, spesso, gustata dopo una breve cottura con il pomodoro San Marzano.

La sua lunga storia fu, però, interrotta bruscamente nel secondo dopoguerra, periodo in cui la Torza scomparve definitivamente dagli orti campani. Solo nel 2007, nell'ambito del programma per il recupero e la valorizzazione del germoplasma orticolo campano (iniziato nel 2004), fu messo a punto un progetto per il recupero di questa specie, ritrovata in un orto nel comune di Marigliano. Oggi la torzella è ufficialmente iscritta nel registro nazionale delle varietà di specie di piante ortive e viene coltivata nell'Acerrano-Nolano.

Torzella, ben tonata sulle tavole campane!

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