rotate-mobile
Sabato, 22 Giugno 2024
L'Oro di Napoli

L'Oro di Napoli

A cura di Redazione NapoliToday

Classifiche e curiosità sulla Napoli da vivere. Food, eventi, arte, cultura e tradizione: una guida sui tesori cittadini

L'Oro di Napoli

L'antica storia dei Sedili di Napoli (e quali sono)

Sono le antiche istituzioni amministrative che insieme hanno governato e regolamentato la città tra il XIII e il XIX secolo. Ognuno aveva la sua famiglia a capo, il suo stemma e la sua sede

I Sedili di Napoli (detti anche Seggi o Piazze) sono le antiche istituzioni amministrative che insieme hanno governato e regolamentato la città tra il XIII e il XIX secolo. In realtà sono organi che risalgono dall’età greco-romana, nel 1268 poi, quando Carlo d’Angiò spostò la capitale del Regno di Sicilia da Palermo a Napoli, vennero “modernizzate”. Le loro competenze aumentarono sempre di più fino a comprendere anche la gestione della riscossione delle rendite, la distribuzione del grano e il controllo dei prezzi. Nel 1601 i Seggi ricevettero anche l’incarico di proteggere il preziosissimo tesoro di San Gennaro. Con il ritorno sul suo trono di Ferdinando IV, venne sancita la fine delle Piazze col decreto del 25 aprile 1800, in parte riabilitate con le riforme di Gioacchino Murat e confluite nel Corpo di Città e nel Municipio. A rappresentare queste istituzioni c’erano ‘gli Eletti’ che si riunivano nella chiesa di San Lorenzo Maggiore, dove oggi sono visibili (sulla parete adiacente al campanile della Chiesa) i Sette stemmi che simboleggiano gli antichi Sedili di Napoli. 

Quali funzioni svolgevano

Ogni Sedile aveva un suo rappresentate “Eletto” che insieme ai feudatari del regno, costituivano il parlamento dei deputati della città di Napoli. Ai primi sei avevano diritto di partecipare i nobili, mentre il resto dei cittadini era aggregato nel settimo seggio, quello del popolo. Come abbiamo visto si riunivano nel convento di San Lorenzo maggiore, per prendere accordi su come gestire al meglio la cittá di Napoli ed i relativi quartieri, dividendosi i compiti ognuno nella propria giurisdizione. Le loro funzioni rimasero invariate fino alla Repubblica del 1799, nel 1800 poi in seguito all'editto del Re Ferdinando IV di Borbone del 25 aprile 1800 vennero abolite le funzioni unitamente a quelle del Tribunale di San Lorenzo. Successivamente grazie alle riforme di Gioacchino Murat, i Sedili vennero in parte riabilitati e trasfusi nel Corpo di Città con l’elezione del primo Sindaco di Napoli il 2 dicembre del 1808.

I Sedili in città

Ogni sedile aveva la sua famiglia a capo, il suo vessillo, la sua sede e la propria giurisdizione, ed era difesa da proprie guardie e cavalieri a cavallo. Vediamo quali sono i Sedili di Napoli:

  • Sedile di Capuana. Detto anche Capoana, risale al XIII secolo. Il nome deriverebbe dalla presenza della porta Capuana, da dove iniziava la strada che portava alla città di Capua. La sua sede era in via Tribunali vicino la porta omonima. Lo stemma era un cavallo d'oro messo di profilo in campo azzurro;
  • Sedile di Montagna. Risalente al XIII secolo, è chiamato così perché situato nella parte più alta della città.(Vomero). La sede era in via Tribunali di fronte la chiesa di Sant´Angelo in Segno. Lo stemma era costituito da tre monti verdi in campo d’argento;
  • Sedile di Forcella. Risale al XIII secolo, ma successivamente è stato accorpato con quello di Montagna. Chiamato così per la vicinanza a Forcella, strada che si biforca formando una forcella. La sede era vicino la chiesa di Santa Maria a Piazza. Lo stemma era una pergola ad ipsilon in campo rosso e oro;
  • Sedile di Nilo. Risale al XIII secolo. Il nome deriva dalla presenza della statua del Fiume Nilo e in memoria dei commercianti Alessandrini che qui abitavano. La sede era presso il Largo Corpo di Napoli e in seguito presso il convento di Donnaromita. Lo stemma era un cavallo nero sfrenato in campo oro.
  • Sedile di Porto. Risalente al XIII secolo, è chiamato così perché si trovava vicino all'antico porto di Napoli. La sede era via Mezzocannone (all'incrocio con via Sedile di Porto), poi trasferito in via Medina davanti alla chiesa di San Diego all'Ospedaletto. Lo stemma rappresentava il gigante mitologico Orione, figlio di Nettuno, esperto nella lavorazione dei metalli, o anche il leggendario nuotatore-marinario Niccolò Pesce.
  • Sedile di Portanova. Risale al XIII secolo. E' detto così perché, durante il periodo greco, le mura di cinta della città furono allargate e fu costruita una Porta Nuova nelle vicinanze del mare. La sede era in piazza Portanova. Lo stemma era una porta d’oro in campo azzurro;
  • Sedile del Popolo. Risalente al XIII secolo, era chiamato così perché rappresentava il popolo non aristocratico della città. Non aveva alcun potere, i rappresentanti potevano solo riferire delle lamentele del popolo, e partecipava attivamente alle feste di piazza o nelle processioni religiose. I rappresentanti erano scelti quasi sempre tra la classe mediana (medici, letterati, giuristi, notai, commercianti, ecc). La sede era nei pressi di piazzetta Grande Archivio. Il suo simbolo era una "P" maiuscola in nero (Populus) che successivamente  divenne "C" (Civitas).
Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'antica storia dei Sedili di Napoli (e quali sono)

NapoliToday è in caricamento