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Venerdì, 14 Giugno 2024
L'Oro di Napoli

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A cura di Redazione NapoliToday

Classifiche e curiosità sulla Napoli da vivere. Food, eventi, arte, cultura e tradizione: una guida sui tesori cittadini

L'Oro di Napoli

La storia dei Gradoni di Chiaia

Il percorso pedonale, costruito nel XVI secolo, porta da via Chiaia ai Quartieri Spagnoli e infine al corso Vittorio Emanuele

Napoli è percorsa da oltre 200 scale che sin dal XVI secolo collegano zone della città rese distanti dallo sviluppo urbano. Tragitti che dalla collina raggiungono il mare, e viceversa, che rivelano percorsi segreti, scorci inediti e paesaggi mozzafiato. I più antichi percorsi gradinati della città, tutt’oggi oggetto di studio, sono nati grazie all'interramento di torrenti o sorgenti, che un tempo scorrevano appena fuori la città. Tra questi figurano i Gradoni di Chiaia che portano da via Chiaia ai Quartieri Spagnoli e infine al corso Vittorio Emanuele.

I Gradoni di Chiaia costituiscono la salita più importante e famosa della città poiché ha rappresentato più volte l’immagine iconica della Napoli con panni stesi al sole dalle massaie e il piccolo commercio sottostante fatto per i vicoli in un contesto affollato e chiassoso.

I Gradoni di Chiaia

Costruiti nel XVI secolo, all’epoca vicereale, i Gradoni attraversano in salita i Quartieri Spagnoli per giungere infine al Corso Vittorio Emanuele (zona Cariati) nelle vicinanze della funicolare centrale. Il primo tratto del percorso, partendo da via Chiaia, origina da una cupa in cui un tempo defluivano le acque da Pizzofalcone, tra Monte di Dio e Santa Lucia. Si tratta di una strada molto caratteristica, capace di offrire la  fotografia più pittoresca della vita quotidiana negli affollati e caotici Quartieri Spagnoli. A renderla così suggestiva è soprattutto il contrasto che emerge tra gli edifici popolari dei Quartieri e i palazzi signorili della zona di Chiaia.

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