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I 5 panorami più suggestivi di Procida

Un tour alla scoperta dei luoghi più belli della Capitale italiana della cultura 2022

E' Procida la Capitale italiana della Cutltura 2022. Scelta tra 10 finaliste su 28 candiate, ha conquistato la giuria del MiBact con il suo fascino e la sua storia. Famosa nella letteratura e nel mondo cinematografico, la più piccola delle isole del Golfo di Napoli vanta un partimonio storico-artistico e paesaggistico inestimabile, con panomari mozzafiato. Nata dall’attività vulcanica tipica della zona dei Campi Flegrei e del golfo di Pozzuoli, è collegata da un pontile alla sua estremità occidentale, al piccolo isolotto di Vivara. Caratterizzata da una costa frastagliata, da suggestive abitazioni color pastello e da ampi sprazzi verdeggianti, Procida ha ispirato con il suo fascino numerosi scrittori e poeti. Tra questi ricordiamo Alphonse de Lamartine, che nel 1852 scrisse “Graziella” (dedicato al suo primo giovanile viaggio in Italia), ed Elsa Morante, che nel 1957 immortalò la bellezza e la grandezza di Procida ne “L’isola di Arturo”, romanzo vincitore del prestigioso Premio Strega. Alcuni scenari dell’isola sono stati, inoltre, set naturali di famosi film come "Il Postino" di Massimo Troisi, divenendo parte dell’immaginario turistico. Sebbene poco famosa, sino ad ora, Procida vanta una forte storia indentitaria e paesaggi tra i più suggestivi del Mediterraneo. Ma quali sono i luoghi più belli dell’isola? Scopriamoli insieme in questo tour.

Terra Murata

Situato sul punto più alto dell’isola, è uno dei luoghi più panoramici di Procida. Si tratta di un piccolo borgo medievale a picco sul mare raggiungibile attraverso una ripida salita dalla quale poter ammirare una vista mozzafiato. In lontananza si intravedono le sagome di Napoli, Pozzuoli e Ischia. Volgendo lo sguardo in basso, si può godere, invece, di una vista spettacolare sul piccolo villaggio di pescatori di Marina Corricella con le sue casette colorate e set naturale di numerosi film tra cui “Il Postino”. A rendere unico questo luogo incantevole non sono soltanto le vedute scenografiche, ma anche i due cannoni a lunga gittata risalenti alla Repubblica napoletana del 1799 e il Palazzo d’Avalos (1536), poco distante, trasformato nel 1830 in una vera e propria cittadella carceraria, chiusa poi nel 1988.

Terra murata-4

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