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Sabato, 24 Febbraio 2024
L'Oro di Napoli

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A cura di Redazione NapoliToday

Classifiche e curiosità sulla Napoli da vivere. Food, eventi, arte, cultura e tradizione: una guida sui tesori cittadini

L'Oro di Napoli

Le 6 cose da vedere a Piazza Vittoria e dintorni

Si chiama così perché fu dedicata alla famosa battaglia di Lepanto combattuta dai cristiani contro i turchi. NapoliToday vi accompagna in un tour alla scoperta delle cose da vedere in questa storica piazza

Piazza della Vittoria (o semplicemente Vittoria) è uno snodo fondamentale della circolazione urbana, in quanto riceve il traffico proveniente dal porto (tramite la Galleria della Vittoria) per dirigerlo nella riviera di Chiaia e quindi verso Mergellina e Fuorigrotta. Viceversa, fa transitare le auto provenienti da via Giorgio Arcoleo, un tempo chiamata via della Vittoria. Si chiama così perché fu dedicata alla famosa battaglia di Lepanto combattuta dai cristiani contro i turchi. Secondo i cristiani fu la Madonna in persona ad intervenire per la vittoria, così la figlia del comandante di una delle flotte cristiane si adoperò per la costruzione di una chiesa (Chiesa di Santa Maria della Vittoria) che si affaccia sulla piazza, tra via Vannella Gaetani e via Giorgio Arcoleo.

A coronare quest’area le le statue neoclassiche della Villa Comunale (o Reale, perché voluta da Ferdinando IV di Borbone) e la "colonna spezzata" che guarda il mare, dedicata a coloro che hanno perso la vita in mare. A sud della piazza, rivolte verso la villa, si ergono, invece, le statue di Nicola Amore, sindaco di Napoli nel periodo del Risanamento, e di Giovanni Nicotera, politico e patriota italiano dell’800. NapoliToday vi guida in un tour alla scoperta delle 5 cose da vedere a Piazza Vittoria e dintorni.

Villa Comunale 

La Villa Comunale di Napoli, a pochi passi dal Lungomare Caracciolo, è uno dei polmoni verdi della città. Si estende tra piazza della Repubblica e piazza Vittoria: l’ingresso principale è sito in piazza Vittoria, ma presenta anche varchi d'accesso laterali. La sua realizzazione risale al 1780, per volere del re Ferdinando IV di Borbone che, ispirandosi alle "Tuilieres" parigine, volle per sé e per la nobiltà napoletana un luogo di passeggio, di ritrovo e di tranquillità. Con l'Unità d’Italia, poi, la Villa è diventata "Nazionale" assumendo funzione di luogo commemorativo dei personaggi che hanno caratterizzato la storia della città di Napoli ed è stato consentito l'accesso ai cittadini. Al suo interno si possono ammirare una varietà botaniche di pregio e una serie di importanti edifici, di cui i principali sono il Circolo della Stampa e la Stazione zoologica Anton Dohrn, che ospita l'Acquario più antico d’Europa. Famosa anche la Cassa Armonicadecorata con vetri colorati, che è stata restituita alla città di Napoli nel 2016 dopo un lungo periodo di restauro. Si tratta di un gioiello architettonico dell'Ottocento progettato da Enrico Alvino nel 1862: di fronte sorgeva il famoso Vacca Caffè, distrutto durante i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, il primo caffè letterario della città, frequentato da artisti noti come Salvatore di Giacomo.

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